Formula E – Intervista con Alejandro Agag sul futuro del campionato

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Il CEO della FormulaE Alejandro Agag ha rilasciato al nostro reporter Giacomo Sgarbossa un’intervista riguardo importanti dettagli circa il futuro del campionato. L’interesse dei costruttori, il balance of performance e le corse future a Parigi e in Svizzera gli argomenti al centro del discorso.

Mr. Agag, ieri camminando lungo il paddock abbiamo scoperto che ci saranno 8 costruttori e 2 team clienti per il prossimo anno. Si aspettava tutto questo impegno da parte dei team nello sviluppare la loro propria vettura?

Penso ce ne siano troppi [sorride…]. Alla fine il prossimo anno credo ce ne saranno tre o quattro. Sarebbe fantastico ma credo che alcuni dei costruttori che stanno già lavorando sulla vettura posticiperanno il loro ingresso nel terzo anno, correndo il prossimo con la Renault Spark usata al momento. Non sono sicuro perciò che ce la faranno per il prossimo anno ma fa piacere vedere in loro tutta questa ambizione e voglia di progredire.

Abbiamo sentito circolare voci circa un’eventuale gara a Disneyland. Ci può confermare qualcosa?

Disneyland? No! Stiamo cercando di portare a termine le trattative per una gara a Parigi, siamo ad un buon punto ma vi assicuro che sarà in centro città.

E cosa ci dice a riguardo di Lugano? Il team Trulli sta già correndo qui con il logo della città sulla vettura.

E’ una possibilità, ne stiamo parlando con loro. Come sai ci saranno dei cambiamenti legislativi in Svizzera per permettere alla FormulaE di correre ma Lugano non è la sola possibilità.

Ginevra immaginiamo sia l’altra soluzione? Avete già svolto una dimostrazione lì.

Esatto. E’ un’altra con cui stiamo parlando.

Guadi qua! Le tribune sono piene e gli spettatori sono entusiasti di vedere la FormulaE a Monaco. Si aspettava lei tutto questo calore della gente?

Penso che questa stagione è stata fantastica. Penso che la folla, le persone qui stanno diventando sempre più entusiaste di vederci correre. E’ fantastico essere qui, stiamo passando un momento eccezionale e speriamo che continui così.

In aggiunta Mr. Alejandro Agag nella giornata di giovedì 7 Maggio era stato ospite dell’Università Internazionale di Monaco, grazie allo sforzo dell’ex pilota e attuale docente del corso di Motorsport Mr. Stefano Buttiero che ha organizzato l’incontro con gli studenti. Durante la conferenza Mr. Agag ha anche parlato circa la possibilità di vedere regolamentazioni come il balance of performance usato nei campionati GT e turismo. A tal proposito il big boss della FormulaE ha assicurato che non vedremo sicuramente niente di ciò per il prossimo anno e la competizione sarà non sarà snaturata per dar spazi ad interessi d’intrattenimento. Un altro argomento, infine, è stata la possibile rivalità con il WEC e perché i grandi costruttori dovrebbero essere motivati ad investire nella FormulaE invece di seguire la strada dell’ibrido come accade con i grandi marchi impegnati a Le Mans. La concorrenza del WEC però sembra non preoccupare Mr. Agag per due ragioni. Primo perché la breve durata delle corse di FormulaE rende più interessanti le gare di quest’ultima e in secondo luogo, circa l’impegno dei grandi costruttori ad investire nella FormulaE, perché “se loro sono caffè latte, noi siamo l’espresso”.

—- ENGLISH VERSION —-

The FormulaE CEO Mr. Alejandro Agag has spoken to our reporter in Monaco Giacomo Sgarbossa, releasing important information about the future of the FormulaE for the next years. Manufacturers interests, balance of performance and the races in Paris and Switzerland have been at the center of the discussion.

Mr. Agag, yesterday walking along the paddock we learnt there are going to be 8 manufacturers and 2 clients for the next year. Did you expect all this commitment from the team to develop their own car?

I think there are too many [smiling…]. At least I believe that next year we should have three or four. It would be good but I think some teams that are already working on it they will postpone the construction of their own car for the third year, running with the Renault Spark in the year two. At the end I’m not sure all of them will make it for the next year but it’s good to see that most of them have the ambition to move forward.

We recently heard FormulaE will likely race in Disneyland. Is that true?

Disneyland? No! We are trying to finalize the negotiation with Paris, we are at a good point but it will be in the center of Paris.

What about Lugano? Trulli’s Team is racing already with the City of Lugano logo on their cars.

It’s a possibility, we are talking to them. As you know there are some legal changes in Switzerland in order to allow FormulaE to race there but Lugano is not the sole possibility.

Do you mean Geneva? You already had a demonstration over there.

Yes, it’s another one we are talking too.

Look at here! The grandstands are full and the spectators are excited to see FormulaE racing in Monaco. Did you expect all this enthusiasm?

I think this season so far has been fantastic. I think the crowd, the people here are getting more and more excited about this. It’s great to be here, now we have a great momentum and we hope to continue like this.

Furthermore, I would like to point out that Mr. Alejandro Agag on May 7th attended a conference at the International University of Monaco, thanks to the efforts of the former driver and current Motorsport Lecturer Mr. Stefano Buttiero. During the conference Mr. Agag was also asked about the possibility to see some kind of regulations similar to the balance of performance already adopted by the turing cars and GT championship. However, Mr. Agag excluded any possibility to see such regulations in the FormulaE championship, supporting a fair competition not falsified by entertainment interests. One other topic of the conversation, then, has been the possible rivalry with the WEC and why manufacturers should be interest to enter Formula E instead of following the hybrid technology deployed at Le Mans, that seems to be quite attractive for the big brands nowadays. The competition with WEC, though, doesn’t scare at all the FormulaE CEO for two reasons indeed. First the duration of the races makes more attractive FormulaE to new consumers and second, regarding the appealing of the series for the big brands, Mr. Agag simply reckons “if they are caffè latte we are espresso”.

 

Giacomo Sgarbossa – BLOG