Formula E – Intervista con Stéphane Sarrazin e Nick Heidfeld

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Il nostro inviato a all’ePrix di Monaco ha raggiunto e intervistato i due piloti del Team Venturi: Stéphane Sarrazin e Nick Heidfeld, piazzatisi rispettivamente al settimo e all’undicesimo posto nella odierna, vinta da Sebastien Buemi.

Stéphane Sarrazin

Stéphane, come descrivi la gara di oggi.

E’ stato un peccato, perché avevamo davvero una buona macchina, potevamo andare a podio o comunque arrivare quinti. Insomma: si poteva fare meglio di settimo! Dobbiamo migliorare nella strategia per quanto riguarda l’utilizzo della batteria, qui abbiamo dovuto improvvisare molto.

Per te questa era in pratica la corsa di casa ti sei divertito?

E’ bellissimo essere a Monaco e correre qui davanti a questo pubblico. Venturi è il team locale e ci tenevamo a fare bene. Alla fine abbiamo fatto un bel lavoro se pensiamo a dove eravamo un mese fa siamo più che soddisfatti.

Parlando di Le Mans e di Toyota. Vi danno tutti per sfavoriti, quali sono le tue aspettative?

Si per noi sarà dura, avremo dei competitors molto forti quest’anno. L’Audi è migliorata molto e anche Porsche; se noi abbiamo guadagnato tre secondi loro ne hanno guadagnati cinque perciò sarà molto dura stargli dietro.

Nell’ultima gara sei riuscito a fare un sorpasso molto bello all’Eau Rouge, rivendendolo in TV cosa hai pensato?

E’ stata un’emozione speciale. Lo stavo seguendo da vicino e quando ho visto che potevo passarlo e sapevo che avrei dovuto provarci prima dell’Eau Rouge. La macchina ha tenuto bene e sono riuscito a farla in pieno, è stato davvero spettacolare fare un sorpasso così in un punto così importante.

Nick Heifield

In questa gara alla fine siete stati in grado di chiudere quantomeno il gap con gli altri. Sei soddisfatto?

No, dal mio punto di vista no. Sono dovuto partire dalla sedicesima posizione dopo la penalità perché abbiamo usato troppa potenza in qualifica. Sapevamo che sarebbe stato difficile sorpassare qui a Monaco ma non mi aspettavo così tanto. Sinceramente pensavo sarebbe stato più facile rispetto alla Formula 1 perché spendiamo più tempo nelle frenate e in rettilineo, ma così non è stato. Alla fine ho tenuto un buon passo, potevo finire settimo ma c’è stato un altro problema nel pit stop dove ho perso svariati secondi e sono abbastanza dispiaciuto del risultato per questo.

Mi hai detto che hai avuto anche tu difficoltà con questo circuito, qual è la tua opinione?

E’ divertente correre in circuiti cittadini ed in particolare a Monaco perché qui si è fatta la storia delle corse, ma dal punto di vista di un pilota durante la gara è davvero frustrante quando sai di essere più veloce ma non puoi sorpassare chi ti sta davanti. Alla fine però ci si deve convivere ed è lo stesso per tutti.

Dal punto di vista del consumo della batteria, però questo porta dei vantaggi.

Si certamente, perché alla fine devi alzare il piede e poi puoi permetterti di usare più batteria…ma in ogni caso qui il problema è che sorpassare era troppo difficile.

Parliamo di Le Mans, tu correrai con Rebellion fra un mese, come la vedi quest’anno?

Certamente non possiamo competere contro di loro ma è capitato che l’anno scorso quando hanno avuto dei problemi ne abbiamo approfittato e siamo arrivati quarti. A Le Mans poi tutto può succedere ma è anche vero che quest’anno avremo un nuovo motore che purtroppo non abbiamo ancora provato.

Un po’ rischioso presentarsi a Le Mans senza aver collaudato un motore….

Si, bhe, alla fine lo testeremo; ma è vero: siamo un po’ in ritardo…

Comunque sappiamo la serietà con cui Rebellion affronta questo evento e sicuramente sarete pronti.

Certo. Le Mans è un a priorità, abbiamo bisogno di una preparazione fantastica. Dobbiamo ricordarci che siamo un team privato ma per il team ed il proprietario rappresenta il top della stagione agonistica e la competere contro Audi, Porsche e Toyota per noi è un onore.

Sento dalle tue parole che sei molto entusiasta di questo programma…

Si, assolutamente. Non ci avevo mai pensato prima, perché focalizzato con la Formula 1 e la IndyCar, ma per l’atmosfera attorno per me è una corsa fantastica. Correre in un circuito come Le Mans è gratificante per un pilota, un po’ come correre a Sebring o a Laguna Seca.

Del resto tu hai guidato una Formula 1 moderna sul vecchio Nurburgring…

Si, fu una cosa pazzesca e anche se non era una corsa fu una delle emozioni più belle della mia carriera da pilota.

Giacomo Sgarbossa