Formula E: Punta Del Este feudo “Buemiano”

In Malesia la speranza che lo svizzero e il team e.Dams fossero in difficoltà con la vettura si era fatta forte. Ma l’ex-F1 ha prontamente rimesso in chiaro il suo ruolo, quello della compagine transalpina e l’obiettivo comune del 2015: conquistare ambo i titoli lasciando le briciole agli avversari. E la prova andata in scena oggi nell’ePrix uruguayano è senza dubbio “a prova di dubbi”.

Vittoria e giro veloce. 27 punti tondi tondi che riportano Sebastien al 1° posto nella classifica iridata. Mancano giusto i 3 punti assicurati dalla conquista della pole, finita in mano ad un galvanizzato Jerome D’Ambrosio seguito dal compagno di casa Dragon Racing, Loic Duval. 3° posto della griglia occupato da Sam Bird, mentre i due sfidanti concreti – attualmente – per il titolo, Di Grassi e lo stesso Buemi, hanno chiuso la top-5 in quest’ordine.

12360225_1056939714345909_3720421520360788256_nQualifica contrassegnata da diversi contatti e incidenti, tra cui quello dello stesso Lucas alla prima chicane, ma anche più violenti come quello di Villeneuve alla guida della Venturi risultata troppo danneggiata per prendere parte alla gara. Rapporto “hardcore” con i muretti anche per Rowland, il brillante inglese mattatore in Formula Renault 3.5 arrivato in quel di Punta Del Este come sostituto di Nick Heidfeld, operatosi alla mano destra a causa della lesione di alcuni legamenti a Putrajaya.

Alla partenza, D’Ambrosio mantiene la leadership, mentre il team mate Duval viene scavalcato da Bird e Di Grassi perde la posizione in favore di Buemi, che inizia così la sua rimonta: al 3° passaggio ha la meglio su Loic e subito dopo può agognare la vetta grazie alla “cessione” di posizione da parte di Bird. Ambizione che si concretizza all’ottavo passaggio, con un perfetto sorpasso su Jerome alla curva 17 e, successivamente, con un perfetto cambio di vettura che gli permette un vantaggio di ben 6 secondi sul pilota più vicino, quel Lucas Di Grassi che, nel frattempo, ha ghermito entrambe le Dragon Racing.

Ma, come ormai ci ha abituato la Formula E, le sorprese non sono finite qui: Sam Bird si ferma, costringendo il direttore di gara a chiamare in causa una “Full Course Yellow”. Ora, normalmente il rallentamento delle vetture viene “sincronizzato” grazie ad un conto alla rovescia. Ma, per un’incomprensione, Buemi ha iniziato a rallentare molto prima, permettendo a Di Grassi di riagganciarlo e causando una valanga di improperi da parte dello svizzero alla radio.

Alla ripartenza però, Sebastien ha rapidamente riguadagnato un considerevole gap mantenuto fino alla bandiera a scacchi, che ha sancito anche il 3° posto di D’Ambrosio, in lotta fino all’ultimo con il compagno di squadra Duval. Solo 5° Prost, prestazione sotto tono per un pilota che può disporre della velocissima Renault Z.E 15 con cui il compagno di squadra sta lanciando la sfida per il mondiale, per di più guardando il minimo margine accumulato su Da Costa, 6° alla guida della vettura del team Aguri ancora in configurazione 2014!

Nell’ultimo giro è svanita anche la speranza di un buon piazzamento a punti per il campione in carica della serie, Nelson Piquet Jr: dopo un accanito duello con Vergne, il brasiliano ha distrutto la sua monoposto contro le protezioni, lasciando il 7° posto a Jean-Eric. Chiudono la top-10, nell’ordine, Abt, Sarrazin e Frijns.1014462_1056833304356550_1680415871548986340_n

Prossimo appuntamento a Buenos Aires, il prossimo 6 febbraio. Probabilmente, le ferie natalizie più lunghe della storia.

Lorenzo Michetti