Formula E: Sam Bird vola alto in Argentina

“Penso saremo in buona forma nell’ePrix di Buenos Aires. L’anno scorso sono finito in settima posizione, ma per questo sabato punto ad un risultato diverso. Qui tante curve sono di bassa velocità, quindi sarà determinante il risultato in qualifica e l’uscita di curva.”

2015/2016 FIA Formula E Championship. Buenos Aires ePrix, Buenos Aires, Argentina. Saturday 6 February 2016. Photo: Zak Mauger/LAT/Formula E ref: Digital Image _L0U1875

 

L’aveva detto Sam Bird alla vigilia della corsa sudamericana della Formula E, indicando addirittura i momenti in cui avrebbe fatto la differenza. Certo, in qualifica è stato senza dubbio facilitato dall’errore – totalmente e umilmente riconosciuto – di Seb Buemi, finito in testacoda durante il giro buono facendolo precipitare sul fondo della griglia. Peccato per lui viste le impressionanti prestazioni nelle prove ma, per il medesimo motivo, va tutto a favore dello spettacolo.

La Super Pole è stata quindi affare di Bird, Prost sulla eDams Renault superstite, Da Costa, Sarrazin e il sorprendete Conway, al debutto per sostituire Jacques Villeneuve alla Venturi. Il risultato, come detto, ha visto l’affermazione dell’inglese di casa DS Virgin, seguito nell’ordine dagli altri.

La gara non ha riservato particolari sorprese come nelle precedenti occasioni, contraddistinte da incidenti, inconvenienti ed errori assortiti, e la si potrebbe quasi definire un “inno alla regolarità”: Sam Bird è stato regolarmente in testa dall’inizio alla fine, sfruttando al meglio il potenziale della propria monoposto e le caratteristiche del circuito e arpionando come degna ricompensa la prima affermazione stagionale, la terza da quando ha aderito al progetto di Alejandro Agag.11229694_1083851758321371_5229400267657525703_n

Alle sue spalle, un regolarissimo Sebastien Buemi. Il motivo del “regolarissimo”? Perchè ha regolarmente sbaragliato il resto dello schieramento con la sua Spark-Renault, ritrovandosi a metà strada tra sè e la vittoria già al 10° giro, per poi indirizzare il proprio fiato sul collo degli aspiranti al podio subito dopo il pit-stop regolamentare. Una volta tolti di mezzo Sarrazin e Di Grassi, l’elvetico non è riuscito ad avere la meglio su Sam Bird, ma porta comunque a casa un preziosissimo 2° posto e una delle rimonte più caparbie della – breve – storia del campionato.

12670145_1083851614988052_4928491558971991093_nTremendamente regolare anche Lucas Di Grassi, al 4° podio su 4 gare e stabilmente “primo degli sconfitti” in classifica generale, seguito da un comunque molto competitivo Stephane Sarrazin. Solo 5° Nicolas Prost, prestazione neanche troppo misera se non fosse che il compagno di casacca viaggia stabilmente mezzo secondo più veloce di tutti gli altri e ha 80 punti in classifica contro i suoi 21.

Seguono Loic Duval, Nick Heidfeld – la cui partecipazione è stata confermata solo all’ultimo minuto a causa dell’intervento subìto alla mano – Robin Frijns, Oliver Turvey e Bruno Senna. Fuori dalla zona punti il team mate di Bird, J.E Vergne, giustificabile al limite per un’intossicazione alimentare rimediata il venerdì che stava per portare ad un clamoroso debutto in pista di Jose Maria Lopez, bi-campione del mondo WTCC, pronto a sostituire il francese e ansioso di confrontarsi con le monoposto elettriche. Guarda caso, a voler pensare male, Vergne stava per richiedere una sostituzione proprio nella gara di casa per Lopez, ma poi è arrivata notizia di altri 30 intossicati tra cui Daniel Abt.

Ancora crisi nera per il campione in carica Nelson Piquet Junior, 12°, anche se non ha intenzione di darsi per vinto come ammette lui stesso: “Ovviamente questa è una stagione difficile per noi, quindi questa gara sarà l’ennesima sfida. Ma non rinunceremo a prescindere.”

In conclusione, nota tremendamente positiva per Mike Conway. Il nordirlandese, nella top-5 in qualifica, era riuscito a risalire fino al 5° posto in gara, ma ha vanificato tutto con un testacoda chiudendo 15°. Peccato, ma il potenziale c’è, sia suo che da parte della vettura. Insomma, un modo come un altro per biasimare ancora di più Jacques Villeneuve per le scarse prestazioni mostrate prima della rottura del contratto con Venturi.

Prossimo appuntamento il 12 marzo con il debutto della Formula E in Messico!

Lorenzo Michetti