Formula E: libertè, egalitè, Di Grassi c’è!

Il circus di Alejandro Agag è sbarcato in Francia, con la torre Eiffel e la Senna (no, Viviane non c’entra niente) a far da cornice a un insidioso e combattutissimo ePrix , con team e piloti francesi intenzionati  a dare il meglio.

Questo il leitmotiv già dalle qualifiche, con 3 piloti sui 5 ammessi alla Super Pole di nazionalità transalpina: Vergne, Sarrazin e Prost. Il trio però si è dovuto arrendere ad un inavvicinabile Sam Bird su DS Virgin, autore della seconda pole consecutiva, e a Lucas Di Grassi, vero mattatore della parte centrale di stagione a bordo della rediviva Abt Schaeffler Audi.

13071791_1135827323123814_7012967999350313823_oLa top-10 viene completata da Frijns, sorprendente con l’auto del team Andretti ferma all’anno scorso in quanto a sviluppi, Turvey, Buemi, nuovamente autore di una qualifica difficile e anche sfortunata, visto l’incidente tra Heidfeld e Conway che ha di fatto tagliato fuori dai giochi lo svizzero. Chiudono Piquet e Felix Da Costa. Da notare la prestazione di entrambe le NEXTEV Tcr, in grande difficoltà dall’inizio dell’anno, mentre scivolano indietro le Dragon Racing, con D’Ambrosio 11° e Duval 16°.

Novità in casa Aguri, dove Duran viene sostituito da Ma Qing Hua. Il cinese chiude la qualifica in una dignitosissimo 15° posto, ma c’è da considerare anche un errore nelle ultime curve che gli è costato qualche posizione.

Come da buona tradizione della Formula E, i piloti non hanno neanche il tempo di far mente locale dopo le qualifiche che già “it’s racing time!”. Tra l’altro in una condizione quasi sconosciuta per il circus elettrico, con un asfalto umido che rende particolarmente insidiose le 12 curve del tracciato parigino.

Pochi metri per prendere posizione in griglia, si alzano i giri – ah no, giusto – e via! Di Grassi è ben conscio delle difficoltà di sorpasso sui circuiti della Formula E e non si fa pregare per strappare immediatamente la leader a Sam Bird, scavalcato anche dal team mate Vergne con una manovra vagamente garibaldina. Nelle retrovie, nel frattempo, inizia l’ennesima rimonta di Seb Buemi.13062044_1135827843123762_8176227564656430001_n

Le telecamere nelle prime fasi di gara si concentrano sulla new entry del campionato, Ma Qing Hua, che ignora allegramente la strettezza del circuito e si lancia in più sorpassi al limite, sempre ben riusciti. Davanti si forma la fila dietro le nero-azzurre monoposto del team NEXTEV Tcr, le cui prestazioni non rispecchiano minimamente quelle mostrate in qualifica con il risultato di bloccare tutti i piloti alle loro spalle, tra cui un arrembante Buemi che vede allontanarsi sempre di più il gruppo di testa che comprende anche il suo compagno di casacca nel team eDams Renault.

Si arriva così al cambio vettura, alla fine del quale le posizioni rimangono sostanzialmente immutate, eccezion fatta per la presenza di Buemi – che nel frattempo ha superato le monoposto cinesi – di fronte a Prost, scambio di posizioni logicamente effettuato in corsia box viste le prestazioni assai differenti tra i 2 piloti del team francese, ma anche gettando un occhio alla preoccupante situazione in classifica piloti.

L’ultima fase di gara è quindi un tète-à-tète tra le vetture della DS Virgin e quelle dell’eDams Renault. Quasi un derby, visto che la motorizzazione del team britannico è garantita dal gruppo PSA Peugeot Citroen. Vergne tira fuori tutta la sua riserva di esperienza e cattiveria per tenere dietro l’arrembante compagno di squadra, cosa che favorisce l’avvicinamento di un brutto cliente come solo Buemi può essere. Messo alle strette, il povero Sam Bird commette un errore in staccata e nel breve lasso di tempo in cui il britannico impreca nella via di fuga passano Buemi, Prost e Sarrazin. Davanti a tutti, Lucas Di Grassi fugge in maniera così prepotente da non ricevere mai l’onore di un’inquadratura.

13082651_1135827329790480_8939491361813859799_nAl 40° giro dei 45 previsti, Ma Qing Hua pensa evidentemente che la gara sia conclusa e cerca quindi di arrivare in Cina per direttissima, arrivando a palla di fuoco in curva, ma trova la dura resistenza dei muretti. Lo schianto chiude di fatto la gara con l’arrivo sotto safety car, sancendo la terza vittoria stagionale di Lucas Di Grassi!

Continua invece il momento di defaillance della compagine condotta da Alain Prost, sicuramente non soddisfatto del 3°/4° posto dei suoi ragazzi vista l’imbarazzante superiorità dimostrata nella prima parte di stagione. Tra l’altro, beffa delle beffe, Sebastien Buemi non può neanche godere dei 2 punti extra per il giro veloce – nonostante abbia abbassato il limite del circuito giro dopo giro nella sua rimonta – visto l’inaspettato colpo di reni di Heidfeld, 12° con la Mahindra.

Chiudono la top-10 Frijns, Felix Da Costa, Senna e Abt.

Prossimo appuntamento tra un mese – 21 maggio – a Berlino, nella gara di casa del team Abt Audi.

Lorenzo Michetti