Formula E: Londra incorona Buemi campione del mondo!

Sventola la bandiera a scacchi sul circuito di Battersea Park, e nel box e.Dams c’è già qualcuno che non riesce a trattenere le lacrime: è Sebastien Buemi. Anni fa, lo svizzero è stato malamente scaricato dal giro dei “grandi”, ma nonostante questo si è ricostruito una carriera nel Mondiale Endurance dove ha vinto un titolo mondiale. Provato come oggi però, raramente lo si è visto.

Il testa a testa con Di Grassi, arrivato a Londra con 1 punto di vantaggio in classifica, è stato estenuante già nella gara del sabato: partiti nelle retrovie – 13° lo svizzero, due caselle più avanti il brasiliano –  i due contendenti hanno animato una corsa altrimenti avara di sorprese e spettacolo, per “merito” anche dello strettissimo circuito cittadino che sorge sulle rive del Tamigi. Ma ciò non è bastato a rallentare i due piloti, che alla fine di una gara davvero tiratissima sono riusciti ad issarsi in quarta e quinta posizione: Lucas ha cercato in ogni modo il sorpasso su chi gli era davanti, in modo da piazzare vetture tra sè e Sebastien, ma l’ex-pilota Toro Rosso non si è fatto pregare per spedire indietro tutti coloro che gli venivano passati dal rivale. Una situazione che ricorda vagamente gli inseguimenti dei film d’azione, con il fuggiasco che rovescia oggetti in mezzo alla strada in modo da rallentare l’inseguitore. Solo che ci troviamo in Formula E…13590514_1178579132181966_3148137997184193544_n

Entrambi non conquistano per poco un podio dal sapore davvero storico, con il figlio di Alain Prost di fronte al nipote di Ayrton Senna. Se al posto di Vergne sul gradino più basso del podio ci fosse stato Nelson Piquet Jr, ci sarebbe stato da ridere!

Arriva la domenica e anche la prima zampata di Buemi: conquista la pole e, di conseguenza, anche i 3 punti necessari per portare una parità assoluta tra sè e Di Grassi in classifica piloti. Si pregusta già una gara infuocata, dato che il brasiliano scatta dalla terza casella dietro anche al secondo pilota e.Dams, Prost. Ma il figlio d’arte gioca un ruolo davvero nullo dato che, allo start, una frenata troppo ottimista di Lucas e una staccata molto anticipata di Sebastien porta i due piloti al contatto e all’uscita di pista. I danni sono ingenti: la Spark-Renault non ha più la carrozzeria posteriore, mentre la monoposto del team Abt Schaeffler si ritrova senza ala anteriore e con la sospensione anteriore destra aperta.

Adesso, una situazione del genere in F1 farebbe pensare ad una manovra in stile Jerez ’97. Ma in Formula E non funziona così, ed entrambi i piloti riescono a rientrare ai box per saltare sulla seconda vettura destinata ad affrontare la seconda parte di gara. L’obiettivo? I 2 punti del giro veloce. Si sviluppa quindi una stranissima “gara nella gara”: da un lato i piloti ancora regolarmente in corsa che a suon di ruotate moleste e staccate feroci cercano di risalire la china, dall’altra Buemi e Di Grassi – entrambi dotati del fan boost insieme a Sarrazin – che alternano passaggi in pista e in pit lane per sfruttare al meglio la pista libera e portare a casa i tanto agognati 2 punti. Impresa resa davvero difficoltosa nelle prime fasi grazie anche all’ingresso di due safety car consecutive: una all’8° giro per la monoposto di Bird ferma in traiettoria, l’altra al 13° per un contatto a muro di Frijns in fase di sorpasso. In più, alcune manovre del brasiliano fanno seriamente pensare a dei deliberati tentativi di rallentamento ai danni dell’alfiere di casa e.Dams.

La corsa non riserva ulteriori sorprese fino alla sua conclusione, e mentre Nicolas Prost è impegnato a difendere una clamorosa seconda vittoria consecutiva, i due contendenti al titolo si sfidano sul filo dei centesimi di secondo. Al 32° giro Di Grassi esce da una vettura che più di quello non può dare, sperando che il suo tempo sia sufficiente a garantirgli il titolo iridato. Ma Buemi ha ancora qualche cartuccia da sparare contro il cronometro, che si arresta su un lapidario 1:24:150. La lotta per il titolo termina lì, quella per gara-2 il giro successivo con l’affermazione di Prost, seguito da Abt e D’Ambrosio. Già dal podio Duval, Sarrazin, Senna, Vergne, Heidfeld, De Costa e Piquet Jr che chiude la top-10.Lucas+Di+Grassi+2015+FIA+Formula+E+Visa+London+sooEUFFVTDyl

Arriva finalmente l’alloro per Sebastien Buemi, che l’aveva già sfiorato qui in terra britannica l’anno scorso per appena 1 punto su Nelson Piquet Jr. Mentre il team francese sapientemente gestito da Alain Prost conquista il titolo tra i costruttori della Formula E per il secondo anno di seguito, anche se stavolta la lotta con il team Abt Schaeffler Audi è durata veramente fino alla fine.

Lorenzo Michetti