La Formula E torna alla ribalta!

12038545_1019974958042385_2762972406917921605_nSentite questa elettricità nell’aria? No, non è l’autunno, il ritorno del freddo e delle trapunte da esibire nei selfie tra un libro e una pinta di cioccolata calda. No. Semplicemente, domani tornano a correre ufficialmente le vetture della Formula E. Va bene, freddura scontatissima da afflosciamento immediato di sacche testicolari. Ma il concetto rimane: c’è grande attesa per il ritorno del campionato elettrico, che molto rumore ha fatto nella passata stagione e non solo, vista la maestosa mole di novità introdotte giorno dopo giorno durante il percorso di avvicinamento all’edizione 2015/2016 oramai alle porte.

E proprio a proposito dell’imminente ePrix di Pechino, la prima grande sorpresa la si trova sfogliando un qualsiasi libercolo con la programmazione televisiva: già, la tappa inaugurale verrà trasmessa in streaming su Rai Sport Web 1, il sito web della tv di stato dedicato allo sport. È prevista anche una replica su Rai Sport 1 alle 11:20, mentre domenica 25 alle 23:30 i più accaniti sostenitori del campionato di Alejandro Agag troveranno un interessante magazine incentrato proprio sull’appuntamento cinese.

A proposito di “dirette”, l’organizzazione della Formula E ha raggiunto un accordo importante con Facebook: il noto social network infatti permetterà la trasmissione in diretta di tutte le sessioni in pista del campionato elettrico, per ora solo in Spagna – mentre negli altri stati saranno disponibili highlights e live feed – ma in futuro, chissà. Un’ennesima dimostrazione di quanto gli organizzatori puntino tutto proprio sui fan, provando ogni genere di espediente per avvicinare lo spettatore al campionato. Un po’ l’inverso di quanto viene fatto in altre categorie, ormai appagate e sufficientemente snob da lasciare che siano ostentazione e annali polverosi a parlare per loro. Ogni riferimento alla F1 è puramente casuale, sia chiaro.

ldc_newsPer di più, oltre al notevole impegno messo in campo per intrattenere il “fandom”, la Formula E Holdings si è schierata in prima linea non solo per la promozione di quello che può essere considerato, superficialmente, un passatempo tra ricchi imprenditori, pionieri dell’ingegneria e piloti in cerca di migliori collocazioni, ma anche per il sostegno verso ogni genere di iniziativa volta a portare la tecnologia elettrica sulle strade, oltre che sulle piste di mezzo mondo. Da qui, la creazione del “Comitato Sostenibilità”, organo adibito proprio alla funzione sopra descritta, e presieduto niente meno che da Leonardo Di Caprio, celebre star di Hollywood – ma va? – noto ambientalista e socio dell’equipe Venturi.

Ulteriori novità riguardano gli ambiti strettamente legati alle gare. Si passa dalla nuova lista di penalità a disposizione dei direttori di gara – 5 o 10 secondi aggiuntivi agli stop, classico drive through e Stop&go di 10 secondi – all’introduzione della Virtual Safety Car, fino alle novità che riguardano il Fan Boost: lo strumento a disposizione dei fan per assegnare al proprio pilota del cuore un surplus di potenza in un range temporale definito ora sarà agibile anche durante i primi 6 minuti di gara e potrà interessare anche la second vettura del pilota. Inoltre, al contrario della scorsa stagione, i piloti potranno utilizzare la spinta aggiuntiva solo una volta invece di frammentarla per varie fasi della gara.

Infine, gli organizzatori hanno posto un limite al numero di cambi pilota operabili in ogni team, situazione fuori controllo nella passata stagione con 30 piloti che si sono alternati su 20 vetture. Da quest’anno invece si potranno effettuare solo 2 cambi per ogni vettura.

Certo che con i ragazzi della Formula E non ci si annoia mai! Ma se c’è attesa da parte degli spettatori, ce n’è tanta anche da parte degli “addetti ai lavori”. Primo fra tutti Alejandro Agag, fiero fondatore del campionato e reduce da una palese vittoria nei confronti di tutti coloro che avevano scommesso sul fallimento del progetto: nelle interviste rilasciate a buona parte degli organismi giornalistici mondiali, ha dichiarato senza mezzi termini e con una certa euforia che il suo campionato “…sta per fare la storia! Per la prima volta ci sono 7 motori diversi a confrontarsi nella stessa competizione. Le squadra hanno seguito filosofie diversi, tra motori unici, due motori, 4 marce, 2 marce, nessuna marcia. C’è una importante sfida tecnologica in corso, e noi stiamo per vedere chi ha avuto le intuizioni migliori.”

Forse è quello che manca in altri campionati, quel pizzico di imprevedibilità e sfida a colpi di bielle – pardon, rotori – e ingranaggi. Quello che una volta era l’anima degli sport automobilistici e che adesso, tristemente, sembra essere passato in secondo piano. Ma la Formula E spezza gli schemi e torna a far sognare chi di tecnologia non è mai sazio, pubblicando anche un video che introduce le innovazioni di questa stagione 2015/2016

Ma c’è anche tanta attesa tra i piloti, con un agonismo ben diverso da quello finora descritto e che stavolta si gioca a colpi di acceleratore e staccate. Nelson Piquet Jr è senza dubbio interessato a continuare ciò che ha iniziato – o finito – nell’ultimo ePrix di Londra in cui è riuscito a portare a casa il primo titolo di Formula E assegnabile. Ma anche i suoi diretti avversari – vedi alla voce Di Grassi, Buemi, Vergne, Bird, D’Ambrosio ecc – sembrano piuttosto carichi, e il fatto che si parli di elettricità questa volta non c’entra niente!

Peccato solo per Alguersuari, che dopo lo svenimento senza apparenti cause avvenuto all’arrivo dell’ePrix di Mosca e il seguente periodo di recupero, ha maturato la decisione di ritirarsi dalle corse a soli 25 anni. E peccato anche per Jarno Trulli, costretto a saltare l’appuntamento inaugurale a causa di alcune componenti di primaria importanza trattenute dalle autorità doganali e, quindi, non presentate per le verifiche tecniche.

Saranno di conseguenza 18 i piloti che scalderanno l’asfalto del tracciato di Pechino domani. Appuntamento alle 9:50 su Rai Sport Web 1! Nell’attesa, un po’ di highlights direttamente dalla passata stagione:

Lorenzo Michetti