La Formula E torna in pista! Novità e aggiornamenti.

Passati 2 mesi dalla fine del primo campionato elettrico della storia, la Formula E continua a confermarsi una realtà a parte. Si potrebbe dire “alla rovescia”. Un mondo in cui sono le batterie ad alimentare il motore e non viceversa; le ostilità prendono il via quando molti altri campionati, invece, pongono vetture e piloti in naftalina, ad ottobre; chi inizia a rilento la stagione si ritrova a lottare per il titolo – guardate alla voce Nelson Piquet Jr – e i test si svolgono quando buona parte dell’umanità – piloti compresi – si ritrovano in spiaggia a prendere la tintarella.

Sono giornate infuocate queste per il campionato di Formula E, nonostante la scelta di far tornare in pista le monoposto elettriche a Donington, ben lontano quindi dal sudore misto ad imprecazioni che sta appestando la zona mediterranea dell’Europa. E forse è per questo che la Formula E, nonostante sia in pausa estiva, continua a richiamare torme di spettatori. O, più probabilmente, per il format voluto da Alejandro Agag, particolarmente puntato sui fan più che sul “bell’apparire”: a Donington gli appassionati potranno entrare gratuitamente e assistere al lavoro ai box per una cifra irrisoria durante tutte e 6 le giornate di test previste per i team della Formula E.

Una fortuna, considerate anche le tante novità che si celano nei box. _g7c4316Probabilmente, la notizia che ha destato più scalpore riguarda il ritorno in pista di Jacques Villeneuve dopo 9 anni di divorzio dalle monoposto interrotti solo da una scappatella a Indianapolis con una focosa monoposto del team Schmidt Peterson Motorsport, lo scorso anno. Il canadese si è accordato con gli uomini del Venturi Formula E Team e, con la schiettezza che lo contraddistingue, ha già chiarito a tutti il suo obiettivo: vincere.

Ulteriori cambi di line-up vedono come protagonisti i team Mahindra e Virgin: a dare l’addio alla squadra indiana è stato Chandhok, che verrà sostituito da Nick Heidfeld. In casa  di Richard Branson, invece, Vergne prenderà il posto di Alguersuari.

A destare ancora più curiosità è il cambio regolamentare che, da quest’anno, permette ai team di utilizzare alcune parti meccaniche prodotte direttamente in factory o acquistate da fornitori certificati dalla FIA. Fino ad ora sono solamente 2 i team che hanno intrapreso quest’ultima via per quanto riguarda le unità motrici, vale a dire Dragon Racing – che correrà con i motori Venturi – e Aguri, rimasta fedele ai motori Spark-Renault della passata stagione.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione, in quanto da oggi chi avrà lavorato di più e meglio sulle parti meccaniche ed elettriche delle proprie monoposto avrà necessariamente riscontri in pista migliori. Gli elementi da modificare sono tanti, dal raffreddamento delle componenti agli elementi interni dei motori elettrici. I risultati degli studi condotti sono in pista proprio a Donington e già si possono avvertire le differenze. Giri veloci? No, è ancora troppo presto per dire chi va più veloce. Ma il cambio di sonorità tra una vettura e l’altra è inconfondibile, come sottolineato anche in questo video.

Sembra sempre di osservare dei sofisticatissimi maxi-frullatori dotati di ruote e conduttore, ma è pur sempre un miglioramento.

Di seguito sono riportate le classifiche delle prime due giornate di test sul circuito britannico.

Day 1: 1

 

Day 2: 2

Da notare che la prestazione di Sebastien Buemi è risultata più bassa di 3 centesimi rispetto al miglior tempo nei test della passata stagione. Segno inequivocabile dello sviluppo delle monoposto, considerando anche che siamo solo alla seconda giornata di test. Le prossime sono in programma il 17, 18, 24 e 25 agosto ed è possibile seguirle live tramite questo link: http://www.fiaformulae.com/en/live.aspx

Lorenzo Michetti