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GT World Challenge Europe

GTWC: A Imola trionfa l’Audi R8 LMS GT3 del WRT Con Bortolotti

Un po’ di Italia sul podio della 3 Ore di Imola del GT World Challenge Europe, grazie alla vittoria di Mirko Bortolotti su Audi R8 LMS

Per il GTWC Europe si tratta del primo appuntamento stagionale in terra europea, originariamente collocato a Monza a fine aprile. Le note vicende Covid che hanno stravolto tutti i calendari motoristici e non solo, ha però portato la serie di Sro sulla pista imolese, che sarà ospite della prima corsa Endurance. Nonostante la crisi che in pochi hanno scampato, la griglia del Gt World Challenge si presenterà con 46 vetture al via e nove case rappresentate. Si può dire che tutto il sistema, almeno per quest’anno, abbia retto il colpo nonostante le rinunce di Black Falcon e R-Motorsport su tutti.

Ad ogni modo non mancheranno i team ed i piloti di spessore, pronti a giocarsi le proprie carte in questo anolamo 2020. Tutte le attenzioni saranno poste sui campioni in carica di FFF Mapelli e Caldarelli, insieme a Dennis Lind nell’equipaggio confermato sulla Huracan #63. Una vettura che fino all’anno passato era un’icona di Mirko Bortolotti, passato in Audi insieme a Vaxiviere e van Der Linde. La casa dei quattro anelli punterà molto anche sulla seconda vettura del WRT, affidata all’esperto Mies ed ai giovani Vanthoor e Weerts. Non mancherà Mattia Drudi con la R8 del team Attempto, neo vincitore del primo round del Gt Italia al Mugello.

Fa davvero paura lo schieramento Porsche, con due 911 del Gpx affidate a Pilet-Jaminet-Campbell e Dumas-Deletraz-Preining. Ancor più corposo l’impegno di Dinamic, con tre vetture al via tra cui una affidata a Matteo Cairoli, al debutto in questa serie. Rowe farà invece affidamento su Andlauer-Bachler-Werner. Sconfitti nella apssata stagione, Ferrari raddoppia l’impegno nella classe Pro. Confermata Smp, seppur con un cambiamento di equipaggio che vedrà al via Molina, Rigon e l’ex F1 Sirotkin. Il vero colpo è però la presenza di Af Corse, con una 488 Pro affidata a Pier Guidi-Nielsen-Calado.

Impossibile non prendere in considerazione i team Mercedes, nonostante l’assenza di Black Falcon. Due dei suoi ex alfieri di punta saranno al via con il team Haupt, vale a dire Maro Engel e Luca Stolz. A loro si aggiungerà Vincent Abril sulla Amg #4. Con AKKA correrà invece Raffaele Marciello, insieme a Fraga e Bogulavskiy sulla #88. Vera novità di questo 2020 sarà il ritorno di McLaren con due 750S affidate a Garage 59 ed Optimum Motorsport. Chi invece sembrava non esserci, ed invece correranno sotto le insegne del team K-Pax, saranno le Bentley di classe Pro. Baptista-Soulet e Gounon correranno con la #3, mentre Soucek, Pepper e arente con la #9.

Niente festeggiamenti sul podio e sanificazione delle vetture durante i pit-stop. Queste sono alcune delle linee guida che il GT World Challenge Europe ha pensato in merito alla cosiddetta Fase 1 che verrà adottata per i primi round della stagione 2020.

Purtroppo per i fan tricolore, molto probabilmente entrambe le date italiane dovranno essere svolte a porte rigorosamente chiuse, con diversi accorgimenti da osservare che il promoter, SRO Motorsport, ha cominciato a studiare.

I protocolli anti-COVID prevedono infatti l’ovvio distanziamento sociale di 2 metri, l’utilizzo di mascherine sempre e l’accesso ristretto solamente agli addetti ai lavori dei team, e ai responsabili del campionato. Verranno creati alcuni spazi speciali ove poter operare, limitando il più possibile il contatto fra le persone del paddock, il quale è riservato allo staff di SRO (media, fotografi e TV) e ai commissari e giudici.

Anche il servizio di ristorazione verrà limitato solamente a poche persone (sempre dello staff di SRO sopracitato), mentre non sarà possibile l’accesso ad ospiti e VIP.

Ma le cose che più si distingueranno dalle gare che abbiamo visto fino ad oggi sono sicuramente la cancellazione della grid walk e delle cerimonie del podio.

Per quanto riguarda la sanificazione delle vetture, è al vaglio l’ipotesi di effettuarla durante le soste per il cambio pilota, inserendo un tempo minimo per le operazioni.

Tutto questo è quindi valido per la Fase 1, mentre per la 2 sarà consentito l’accesso del pubblico all’autodromo, ma non nel paddock, che verrà aperto solo nella Fase 3, ma ad un numero ristretto di persone. Al momento non è però chiaro quando le ultime due entreranno in vigore nel corso dell’anno, ma in generale bisognerà capire come evolverà la situazione.

All’Autodromo di Imola, fresco nominato come circuito del mondiale di Formula 1 2020, è stata corsa la prima tappa del GT World Challenge Europe Powered by AWS, ed è stato subito grande spettacolo per gli amanti delle Gran Turismo da corsa. La distanza di gara sulle tre ore ha premiato l’ex collaudatore F1 Mirko Bortolotti, che insieme a Kelvin van der Linde e Matthieu Vaxiviere ha vinto la gara a boardo di una Audi R8 LMS gestita dal Belgian Audi Club Team WRT. Il trio, che sussurra alle GT e con un altissimo tasso di talento, ha battuto la solita grande abbuffata di avversari: sono stati infatti 46 i partenti per la prima adunata del campionato – ottimo numero considerando il periodo difficile dal punto di vista economico relativamente al Covid-19.

La gara, colma di periodi in full-course yellow, ha disturbato la rincorsa in particolare di Van der Linde, che a un certo punto si è trovato quinto. A suon di grandi sorpassi, in particolare su Louis Deletraz (#40 GPX Racing Porsche) e Timur Boguslavskiy (#88 AKKA ASP Mercedes-AMG), ha recuperato terreno fino a raggiungere e sopravanzare le Ferrari di Sirotkin e Nielsen che guidavano la corsa prima della conclusione dello stint. Quando è venuto il turno di Bortolotti, nonostante il vantaggio di 25 secondi all’uscita del pit, ci sono state altre safety car che hanno raggruppato la compagnia: finale non facile per Mirko, il quale però ha effettuato due ottime ripartenze.

Bortolotti ha dichiarato: “Il team ha fatto un lavoro fantastico e ci ha dato una perfetta strategia. Posso solo fare i complimenti ai miei compagni di squadra, in particolare Matthieu che è arrivato last minute, mentre Kelvin ha fatto dei sorpassi pazzeschi. Mi hanno reso la vita più facile nell’ultimo stint“.

Al secondo posto hanno concluso Campbell/Pilet/Jaminet con la Porsche 911 GT3-R del GPX Racing, mentre Marciello/Boguslavskiy/Fraga hanno completato il podio sulla Mercedes del team Akka Asp. La prima Ferrari 488 al traguardo è stata quella targata SMP Racing/AF Corse di Pier Guidi/Nielsen/Calado: 7°. Complice le bandiere gialle, ben 20 vetture hanno concluso a pieni giri. Nella categoria Silver ha primeggiato la Lamborghini Huracan del Barwell Motorsport, guidata nell’occasione da Kujala/MacDowall/Schandorff, ottimo risultato considerando il 13° posto assoluto.

Photo Luca Machetti Photography

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