Open Wheel America: Honda e Chevy fissano il tetto per Indy, Oklahoma City in lizza per un cittadino e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, i campionati a ruote scoperte ‘made in USA’ trovano spazio in Open Wheel Amerca, appuntamento «weekly» con notizie e curiosità d’oltreoceano. Testi a cura di Roberto Del Papa.

CHEVY E HONDA FISSANO IL TETTO MASSIMO

Il motore Chevrolet Indy V6 twin-turbo sviluppato dalla Ilmor sulla vettura di Scott Dixon

Saranno diciassette a testa i motori che Honda e Chevy si impegneranno a mettere in pista in occasione della 100th Indy500, il che vuol dire che ci saranno massimo 34 iscritti con lo scarto di una entry nella sessione di qualificazione. Un tetto dovuto alle difficoltà che un programma come quello di Indianapolis della durata di circa un mese richiede ed alla continua domanda dei team esistenti di motori nuovi in avvicinamento della gara più importante dell’anno, difficile da soddisfare quando si è solamente in due a fornire i motori. Eventuali richieste di leasing da parte di nuovi team o entries verranno esaminate attentamente caso per caso a seconda della loro reale competitività.

 

GRACE AUTOSPORT VICINISSIMA ALL’ACCORDO CON KVSH

Il team Grace Autosport al completo: da sinistra Jessica Rowe, Barbara Burns. Catherine Crawford, Beth Paretta e Katherine Legge

Il team ‘all female’ Grace Autosport è molto vicino alla firma con il KVSH Racing di Jimmy Vasser e Kevin Kalkhoven. A rivelarlo è motorsport.com che dichiara che a mancare è solo la firma sul contratto che legherebbe il team ‘rosa’ al team che oltre a Sebastien Bourdais metterà in campo anche Matthew Brabham in occasione del Grand Prix di Indianapolis che della 500 Miglia. A capo del progetto Grace Autosport c’è Beth Paretta, ex direttrice di SRT Motorsports/Fiat Chrysler Automobiles e la ‘pilotessa’ designata per sedersi al volante della ‘pink-car’ sarà Katherine Legge, che parteciperebbe così alla sua terza Indianapolis 500.

 

LONG BEACH DICE ADDIO ALLA TOYOTA PRO/CELEBRITY RACE

03-toyota-pro-celebrity-race-2013
Una fase di gara della Toyota Pro/Celebrity Race

Quella di quest’anno sarà l’ultima edizione della classica Toyota Pro/Celebrity Race a Long Beach, attesa gara spettacolo che fa da contorno al Grand Prix della IndyCar, dove si sono da sempre cimentati ex-piloti insieme a star dello spettacolo in auto ad alte prestazioni Toyota, main sponsor della manifestazione sin dalla prima edizione. La motivazione risiede nello spostamento della sede di Toyota North America dalla attuale sede di Torrance, California a quella nuova di Plano, Texas.

 

LIVREE NUOVE PER LONG BEACH

Sulle strade di Long Beach ci saranno due nuove livree da tener d’occhio: la prima è quella di Graham Rahal con lo sponsor PennGrade Motor Oil e la seconda è quella di Sebastien Bourdais che sarà patrocinato dalla California Baptist University. Ve le proponiamo di seguito

12968133_10153523475991430_8627543547191278149_o
Sebastien Bourdais – KVSH Racing

 

12961316_1101406166589828_1971879114100656312_o
Graham Rahal – Rahal Letterman Lanigan Racing

 

OKLAHOMA CITY VUOLE LA SUA GARA

La città di Oklahoma City è stata contattata da un promotore per delle trattative in esclusiva in vista di una gara IndyCar sulle strade cittadine che secondo i piani potrebbe aver luogo già dal 2017. A darne notizia è il quotidiano locale OKCTalk che rivela inoltre che i consiglio cittadino voterà domani sul da farsi e se il voto sarà favorevole ci sarà il via libera per inoltrare le trattative tra la città ed il promotore Mark Perrone, nome già noto nell’ambiente per essere il fautore di altri GP nel Nord America nonché CEO di IndyCar Boston, la società dietro il Grand Prix of Boston che prenderà il via il 4 Settembre. Secondo le ultime statistiche Oklahoma City è la decima città per numero di ascolti televisivi delle gare IndyCar.

 

INDY LIGHTS: IL PUNTO DOPO PHOENIX

indylights-phoenix-2016-kyle-kaiser-juncos-racing-race-winner
Kyle Kaiser festeggia nella victory lane di Phoenix, credit motorsport.com

Kyle Kaiser sugli scudi a Phoenix. Il giovane pilota del Juncos Racing, dopo aver colto una stupenda pole position, si è imposto di forza al Phoenix International Raceway, cogliendo il suo primo successo in Indy Lights e portandosi in testa al campionato piloti. Dietro a Kaiser hanno terminato gli ottimi Ed Jones ed RC Enerson che si rilanciano in campionato conquistando preziosissimi punti. Quarto Urrutia, autore di una buona gara e in lotta con Enerson per il podio, ma per il pilota proveniente dall’Uruguay non c’è stato nulla da fare. Buon quinto posto per Stoneman. Deludente la gara di Felix Rosenqvist. Il campione in carica di F.3 è sembrato spaesato durante tutti i 90 giri della gara di Phoenix, e ha concluso quindicesimo e ultimo fra i piloti arrivati al traguardo.

La classifica: 1. Kyle Kaiser 81 pt.; 2. Felix Serrales 63; 3. Felix Rosenqvist 53; 4. Ed Jones 50; 5. RC Enerson 48.

Prossima gara il double-header al Barber Motorsports Park il 22-24 Aprile.

 

Roberto Del Papa – @papix27