Aerokits, si parte dal 2015. Caccia al record di Indianapolis

Innovazione e velocità; questi i due principi cardine su cui la nuova guida della IndyCar baserà il suo futuro sportivo, a caccia di un record ad Indianapolis che resiste dal lontano 1996 con le 237.498 miglia orarie (382.216 km/h) di Arie Luyendyk.

Record impensabile con l’attuale monoposto, ma possibile con gli aggiornamenti che la IndyCar renderà attivi dal 2015, e non dall’anno prossimo come preventivamente si ipotizzava, quando sarà permessa l’introduzione dei famigerati aerokits. Altre aree di intervento interesseranno le gomme e le unità motrici ma il tutto dovrà tener conto della sicurezza attiva dei piloti, punto fermo della serie americana dalla morte di Dan Wheldon.

Particolare attenzione è riservata al fondo piatto, reo di far decollare la vettura in caso di incidente o urto contro il muro esterno. Difetto cronico della IR03 che non voleva proprio saperne di stare a terra e a quanto sembra anche la IR12 (comunemente chiamata DW12) soffre della stessa sindrome da decollo e perciò prima di procedere con il piano di sviluppo aerodinamico ed incremento delle performance la IndyCar vuole assicurarsi che tale problema sia definitivamente risolto.

“Per prima cosa lavoreremo sulla sicurezza” ha detto il nuovo direttore tecnico della serie Derrick Walker durante la presentazione a Detroit. “Ai tempi d’oro le auto non avevano il fondo piatto e non ne facevamo un problema. La sicurezza è al primo posto, lavoreremo ad un nuovo fondo e poi procederemo con gli altri sviluppi.

Altro problema della nuova nata di casa Dallara sono le prestazioni a livello assoluto, sia velocistico che di guida. Ad Indianapolis con l’attuale package ali/motore non si va oltre le 227 miglia orarie, troppo poche per una serie che si definisce la più veloce del Mondo ed allo stesso tempo alcuni top-drivers come Helio Castroneves e Will Power si sono lamentati di troppo downforce nei circuiti stradali e cittadini, accompagnato da poca potenza degli attuali motori V6 2.4  sovralimentati, che sprigionano circa 700hp a 12.000 rpm (la gloriosa CART con i V8 turbo era attestata a 1000hp a medesimo regime di giri).

Crediamo che la tecnica e la velocità siano punti chiave anche per i nostri fans” ha continuato Walker nella sua intervista. “La velocità deve essere ciò che ci differenzia dagli altri, devono essere le auto più veloci del Mondo.”

La tabella di marcia presentata da Derrick Walker inizia come detto dal 2015, 06-02-Derrick-Walker-Press-Conference-Insertsicuramente per agevolare l’ingresso di ulteriori costruttori oltre a Chevy ed Honda, e termina nel 2021, anno in cui si pensa di mandare definitivamente in pensione la IR12. Di anno in anno verranno introdotte delle novità, piccole o grandi che siano, aggiustamenti ed evoluzioni che faranno cambiare mano a mano volto e vesti alla poco avvenente auto dedicata alla memoria di Wheldon.

La nostra strategia a lungo termine è basata sulla costruzione di fondamenta solide per il nostro pacchetto attuale con aggiornamenti periodici e metodici in congiunzione con i costruttori, team e piloti“, ha aggiunto Walker. “Sempre con un occhio di riguardo alla sicurezza, il nostro programma migliorerà il nostro già ottimo prodotto e creerà le opportunità per spostare il nostro limite più avanti.

I fans, e i media, finalmente potranno tornare a parlare di tecnica, di come un’auto sia più prestazionale o meno dell’altra, di come un pilota sappia adattarsi meglio all’una o l’altra soluzione aerodinamica. Si tornerà a parlare di sport e non soltanto di conti e politica. E questo è quel che conta.

La tabella di marcia by Derrick Walker

• 2013 – Ricerche sul nuovo fondo in preparazione del 2015
• 2014 – Update aerodinamici, aggiornamenti ai motori per aumentare lo spettacolo ed i sorpassi
2015 – Introduzione AeroKit e nuovo fondo
2016 – Possibilità di sviluppi per le gomme
, obiettivo 240 mph e battere il record ad Indianapolis in occasione della 100esima edizione
2017 – Aggiornamenti agli AeroKit, possibilità di aprire più aree di 
intervento per i team
• 2018 – Interventi per aumentare la competitività
• 2019 – Analisi di telai/motori per possibili cambiamenti
• 2020 – Interventi per aumentare la competitività
• 2021 – Possibili aggiornamenti a telai/aerokit

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