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Alfa e Cosworth unite per il ritorno in IndyCar?

28_05_10

La Cosworth è sempre più vicina ad un rientro nelle competizioni a ruote scoperte americane, e dopo decenni vincenti di CART, Champ Car ed IRL (con Chevy, ndr) entro fine Agosto sapremo se arriverà un suo impegno anche nella Verizon IndyCar Series.

In una intervista rilasciata a Racer il CEO di Cosworth Kevin Kalkhoven ha assicurato che entro la fine del campionato sapremo le sorti di questo nuovo progetto che potrebbe coinvolgere un nome molto importante per i colori italiani come quello di Alfa Romeo.

Nulla di ufficiale ma stando alle parole di Kalkhoven, “stiamo discutendo con varie case automobilistiche – due in particolare – e non serve molta immaginazione per capire chi dopo tanti anni di assenza dagli USA possa tornare con un nuovo modello. Con un marchio in particolare sapremo la decisione entro la fine del prossimo mese. Sarà o si o no.” L’ultima presenza del marchio Alfa in IndyCar risale al 1991 con un motore costruito internamente.

Secondo il nuovo regolamento IndyCar redatto nel 2012 con l’avvento dei motori turbo, ogni costruttore interessato a far parte del campionato per vedere approvato il suo progetto deve legarsi con un marchio automobilistico. Per di più la IndyCar dovrebbe liberalizzare il regolamento tecnico già dal prossimo anno – più realisticamente 2016 – permettendo ad ogni tipologia di architettura (a V, boxer, in linea) ed alimentazione (etanolo o diesel) di tentare l’ingresso nella serie, nella speranza di invogliare altri costruttori (Audi?!?).

I programmi Cosworth per la IndyCar potrebbero ampliarsi anche alla progettazione e realizzazione degli aerokits, i tanto discussi aggiornamenti aerodinamici che Honda e Chevy faranno debuttare l’anno prossimo, probabilmente ad Indianapolis in occasione della Indy500.

“Se un qualunque costruttore vuole essere realmente competitivo non basterà portare in pista un ottimo motore, ma dovrà munirsi anche di un aerokit. E’ una complicazione aggiunta e di non facile realizzazione e se avremo un nostro motore in pista non è detto che ci sarà un aerokit pronto in tempo.” Per precauzione la IndyCar ha annunciato ufficialmente che chi vorrà potrà rimanere con la configurazione originale Dallara.

Non resta che aspettare la fine fine del campionato dunque – molto vicina tra l’altro – e sperare che Marchionne voglia finalmente entrare a far parte del mondo del motorsport da protagonista.

 

Roberto Del Papa – @papix27

Di Redazione

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