A Baltimora Dixon suona la carica, rinascita Power. Filippi quattordicesimo

Sull’inconfondibile e discusso circuito cittadino di Baltimora (c’è ancora la maledetta chicane nel rettifilo di partenza/arrivo) il neozelandese Scott Dixon suona la carica e si aggiudica la pole-position per la gara di domani, che è da vincere se il pilota di Ganassi vuole rimanere in contatto con Castroneves per il discorso campionato. Il team Target conferma il suo stato di forma e soprattutto quello dei motori Honda, messi in discussione proprio da Chip dopo le prime uscite stagionali al di sotto delle attese, alimentando addirittura voci di un passaggio del team ‘rosso’ alla Chevy.

P1 meritata ma anche fortunata per Scott, visto che in Q2 rischiava l’eliminazione da parte di Rahal, che poi però ha causato una bandiera rossa negli ultimi minuti di sessione compromettendo quanto di buono fatto favorendo il neozelandese che invece era prossimo all’esclusione. Anche nella Fast-Six Dixon è stato aiutato da Power, autore di un ottimo giro prima dell’errore che gli è costata la pole.

I commissari della IndyCar hanno deciso di marcare ulteriormente le strisce che delimitano il confine tra la piazzola del pit di un team e l’altro, in modo da evitare possibili proteste come successo la scorsa Domenica a Sonoma, con la penalità impartita a Dixon per aver invaso la zona sosta di Power.

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Will Power, secondo e quindi in prima fila, ha detto addio al campionato da un bel pezzo, la matematica è comunque ancora dalla sua parte, ma la vittoria di Sonoma ha rinfrancato gli animi all’interno del team Verizon ed ora le cose per lui e gli uomini guidati da Mr.Penske girano per il verso giusto. La partenza in prima fila su uno dei circuiti più ostici al Mondo potrebbe favorire la doppietta dell’australiano, che ha recentemente dichiarato di essere ormai concentrato per la caccia al titolo 2014, allontanando le voci di una possibile separazione dal team che Charlotte.

La seconda fila è qualcosa di veramente inatteso: Dalla terza posizione prenderà il via il francese Simon Pagenaud, competitivo anche a Sonoma, e dalla quarta scatterà l’inglese Justin Wilson, secondo lo scorso week-end in terra californiana ed ormai più di una certezza per il team Coyne. Josef Newgarden e Tristan Vautier sono entrati a sorpresa nella Fast-Six, un bel segnale per la IndyCar Series che deve ‘svecchiare’ la sua immagine spesso troppo legata ai senatori il quali stanno iniziando a dare segni di invecchiamento.

Buona la qualifica per Luca Filippi alla sua seconda presenza ufficiale in Ind08-31-Kanaan-Vasser-212-Starts-StdyCar con il team Barracuda di Bryan Herta; l’italiano è uscito per pochi centesimi dalla Q2 e domani partirà dalla quattordicesima piazza, ma può avere la consolazione di aver fatto meglio di mostri sacri del motorsport nord-americano come Franchitti 15° e Kanaan 16° (che festeggia il 212esimo gp in IndyCar). Seppur il circuito permette poche opportunità di sorpassi in gara potremmo assistere ad una rimonta stile Mid-Ohio da parte del nostro connazionale.

Roberto Del Papa