Brevi Indy: Verizon per 10 anni e 100M$, Long Beach nel mirino della F1, Servia part-time e altro…

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Verizon title sponsor per 10 anni e 100 miloni

La IndyCar potrebbe avere a breve il suo nuovo title sponsor dopo la IZOD e si tratterebbe della vociferata Verizon, una delle compagnie telefoniche più importanti d’America. Secondo SportBusiness Daily l’accordo avrà la durata di dieci anni per un valore complessivo di 100 milioni di dollari, 50 andranno alla INDYCAR e 50 verranno spesi in promozione e marketing. Verizon verserà nelle casse del campionato 5 milioni di dollari all’anno, uno in meno di quanto faceva la IZOD, che però aveva un contratto con la serie di sole cinque stagioni.

Panther Racing non aderisce al Leader Circle 2014

Non potendo garantire la partecipazione all’intero campionato il Panther Racing non farà parte del Leader Circle e quindi non beneficerà del bonus stagionale di 1 milione di dollari. Il team di Indianapolis, addirittura in causa con Rahal per la perdita della National Guard, ha così evitato di incorrere in una salatissima multa nel caso non riuscisse a presentarsi ad un round del campionato, cosa che ogni team garantisce di non fare aderendo al programma della IndyCar. Questa decisione conferma le difficoltà in cui si trova il team diretto da John Barnes, che probabilmente non è riuscito a chiudere l’accordo con il colombiano Carlos Huertas, ora orientato verso la GP2. Il team ha comunque dichiarato di essere in trattativa con altri tre piloti.

Long Beach divisa tra IndyCar e Formula 1

Bernie Ecclestone torna all’assalto della città californiana e dal canto suo l’amministrazione locale sembra indecisa sul da farsi rimandando di alcune settimane la decisione se aderire o no alla F1 a partire dal 2016. Da quella data la città non sarà più legata al contratto con la Grand Prix Association of Long Beach che da 39 anni detiene i diritti organizzativi del GP. Le prime stime parlano di una tassa di partecipazione di 30 milioni di dollari annui e di altri 10 per l’aggiornamento agli standard F1 del circuito, soprattutto in infrastrutture per i box come accade a Monaco.

Servia da Rahal per quattro gare

Il catalano Oriol Servia ha raggiunto un accordo part-time con il team Rahal per almeno quattro gare, Long Beach, Barber e le due di Indinanapolis. Lo spagnolo si garantisce così la partecipazione alla 500 miglia ed all’evento inaugurale del Grand Prix of Indianapolis che potrebbe fare il pieno di iscritti.

Alex Tagliani sicuro della sua partecipazione ad Indy

Il fresco team owner nella NASCAR canadese Alex Tagliani ha assicurato la stampa canadese della sua presenza alla Indianapolis 500 di quest’anno e fonti vicine a MotorsportRants dicono che l’accordo dovrebbe essere stato preso con il Bryan Herta Autosport per un clamoroso ritorno insieme allo sponsor Barracuda Networks dopo i dissidi dello scorso anno. “Le probabilità che io sia al via sono molto alte. Ho parlato con molti team ma uno in particolare si è dimostrato veramente interessato. Ci sono buone possibilità anche per Toronto e Sonoma“.

Cosworth rassicura sulla sua presenza dal 2016

Il CEO del costruttore inglese Hal Reisiger afferma che sono stati fatti dei passi avanti per la ricerca di un partner a cui affiliarsi per il debutto delle sue unità V6 in IndyCar a partire dal 2016, quando la serie permetterà nuovi ingressi con regolamento aggiornato. A quanto pare l’unico costruttore USA interessato è Ford, mentre gli altri nomi contattati sarebbero extra-USA. “Affronteremo l’intera stagione a partire dal 2016” ha dichiarato Reisiger. Il regolamento INDYCAR prevede che ogni costruttore si abbini ad un marchio produttore di auto, anche se recentemente si è dibattuto se sia possibile allargare il campo d’azione anche al settore marittimo ed aerospaziale. Cosworth dovrà affrontare un investimento iniziale di 10 milioni per progettazione e sviluppo e sarà chiamata a versare 5 milioni annui per supportare i team a cui sarà legata.

 

Roberto Del Papa