Dario Franchitti annuncia il suo ritiro dalle corse

Le corse sono state parte di me per 30 anni ed è dura pensare di non poterne più far parte come pilota“. Così Dario Franchitti, 40 anni da Edimburgo, Scozia, ha annunciato a tutti il suo ritiro dalle corse, un improvviso ed inatteso stop anticipato soprattutto dal brutto incidente di Houston.

Fa male vedere uno dei più grandi protagonisti di questo sport andarsene così, battuto dagli eventi e dall’età che avanza. Fa parte del gioco della vita, c’è un inizio ed una fine, ma dire addio a quella che possiamo definire una ragione di vita è alquanto meschino, è il fato che ti toglie quando invece dovrebbe darti.

Sono stato curato al meglio dai più grandi dottori del Paese e loro mi hanno detto che continuare sarebbe stato rischioso per il mio futuro e non posso far altro che seguire il loro consiglio. Ricorderò con grande gioia ai momenti della CART e della IndyCar ed alle grandi amicizie che ne sono nate.

Da varie stagioni davamo lo scozzese per finito, certo il decimo posto finale in graduatoria piloti 2013 ci dà una minima ragione e di certo in gara ultimamente non ammiravamo il più grande dei Franchitti, ma come non ricordare l’incredibile Indy500 dello scorso anno, quando il ‘Ganassi Boy’ resistette al kamikaze Sato fino all’ultimo giro?. Quanto ancora Dario avrebbe potuto dare a questo sport?.

Franchitti lascia la IndyCar con quattro campionati in tasca (2007, 2009, 2010, 2011) e tre anelli della Indianapolis 500 (2007, 2010, 2012) un palmares invidiabile ed invidiato da molti, testimonianza inequivocabile di quanto Dario sia stato e rimarrà importante per questo campionato e per lo sport in generale.

Dicevamo che la vita dà e la vita toglie, ed ecco allora che Alex Tagliani potrà dormire sogni tranquilli da oggi in poi, il volante della rossa #10 di Ganassi è nelle sue mani.

Roberto Del Papa