Finally Will: nella notte di Kanaan il titolo è di Power

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Quella della MAVTV500 sul velocissimo catino di Fontana è stata la notte delle rivincite e dei ‘finalmente’ con protagonisti Will Power – poi ci torneremo – e Tony Kanaan, al primo centro stagionale con la red di Chip Ganassi.

Il 2014 del brasiliano non è stato un granché, alla vigilia di questa anna ci si aspettava molto di più da questo binomio affascinante e pieno di blasone, ma la stagione non è andata nel verso sperato e la vittoria nella season finale da una iniezione di energia notevole in vista del prossimo anno, dove il debutto degli aerokits potrebbe mescolare ulteriormente le carte in tavola a vantaggio dei team più preparati tecnicamente. Con il secondo posto di Scott Dixon il team Target lascia la California con il forziere pieno.

Ed ora passiamo al nuovo campione, Will Power. Dopo tre anni passati da psicologhi e mental coach per quella vittoria sfumata sempre all’ultima gara, l’australiano non ha fatto il solito ‘Power’ e partendo in ultima fila (pre-tattica?) ha evitato i possibili incidenti del primo giro che in circuiti come questo non è rado vedere e ha corso secondo lo schema che gli è più congeniale. Nel corso della gara ha giocato d’astuzia recuperando posizioni senza affannarsi e complici gli errori di Hunter-Reay e Castroneves ha poi controllato a suo piacimento l’ultima frazione della 500 californiana.

Le 2,5 miglia di Fontana ci hanno regalato per certi versi un Power inedito, calcolatore, un Prost ‘aussie’ in salsa americana, calcolatore ed incisivo quando serve e chissà che non sia un nuovo inizio per un pilota che sulla carta doveva già essere quattro-volte campione. Di certo l’ovale non rappresenta più un tabù per lui e quella completezza d’azione richiesta per essere campioni IndyCar è ormai raggiunta appieno.

Neutralizzati gli altri title-contenders: Castroneves – poleman – si è fatto prendere dal nervosismo ed è incappato in un grossolano errore in pit-lane sconfinando oltre la line di demarcazione con la pista, Hunter-Reay si è girato in pista causando l’unica caution della nottata e Pagenaud ha semplicemente condotto una delle sue gare più brutte forse condizionata da noie meccaniche.

Rimarchevole la gara di Montoya, quarto al traguardo e quarto il campionato, per un ritorno alle origini davvero coi fiocchi. Chiude la top-5 James Hinchcliffe, addirittura penalizzato con un drive-through per eccesso di velocità in pit-road.

 Classifica Gara

Classifica finale campionato

 

Roberto Del Papa – @papix27