Guest post – Faccia a faccia con Simon Pagenaud: “Voglio vincere la INDY 500”

Simon-Pagenaud-IndyCar

Viene dalla Francia, sa imitare alla perfezione il connazionale Jean Girard del film ‘Talladega Nights’ ed ha appena vinto il Grand Prix of Indianapolis: Signore e Signori sulle pagine di MotorsportRants con un faccia a faccia by CarsGlobal Mag è arrivato Simon Pagenaud!.

Attualmente terzo in classifica generale il pilota di Montmorillon è approdato negli USA ben otto anni fa e sin dai primi passi mossi oltreoceano si è capito che sarebbe stato uno difficile da battere, tanto da conquistare al debutto il titolo della Champ Car Atlantic. Dopo il trionfo nel 2010 in ALMS Sam Schmidt ha costruito intorno a lui il suo ritorno nel campionato IndyCar come team manager ed Simon lo ha ripagato con due vittorie lo scorso anno condite con altre 5 top-5 e tredici top-10.

I francesi sono di buona forchetta e se l’appetito vien mangiando dopo la vittoria del ‘nouvelle Grand Prix’ ora è il turno della 500 Miglia. Nei time trials è riuscito ad entrare nella Fast-9 e far sua la quinta piazza in griglia di partenza, un ottimo antipasto prima della portata principale!

Simon Pagenaud 8

 

di Niccolò Gargiulo

Dopo aver vinto il titolo di Sunoco Rookie of the Year nel 2012 e aver centrato le sue prime due vittorie nella Verizon IndyCar Series nel 2013, il francese è intenzionato a lottare per il campionato 2014.

“Il fatto che siamo partiti bene è importante, perché alla fine dell’anno ogni punto è importante – ha detto Pagenaud – è bello sentirsi abbastanza pretenziosi da pensare di poter competere con Penske, Ganassi e Andretti. Non è mai troppo presto per pensare al campionato.”

La bella partenza è un cambiamento piacevole per Pagenaud, che è completamente concentrato sul programma IndyCar, ma anche disposto a parlare della sua carriera e del motorsport in generale.

CORRERE IN AMERICA

“La mia carriera americana è stata decisamente buona fino ad ora, sono venuto qui nel 2006 per correre nella Champ Car Atlantic e ho vinto il campionato all’esordio. Poi ho corso nei prototipi della American Le Mans Series e allo stesso tempo ho corso in Europa a Le Mans, dove ho davvero imparato molto e ho fatto molti test. Poi ho deciso di passare alla Indycar e per fortuna è stato possibile. Sono in IndyCar dal 2011 e sono davvero felice di esserci.”

FORMULA 1

“Vi dirò la verità, la Formula 1 è stato il mio sogno ed è ancora qualcosa che vorrei avere la possibilità di provare un giorno. Onestamente però in IndyCar c’è un elevato livello di competitività con molti piloti forti. Mi cianiche che sia così competitiva e che debba dare il massimo. Mi piace il fatto che abbiamo tutti la stessa vettura. In questo momento penso che la Formula 1 sia ancora il punto più alto del motorsport, ma qui conta solo la Indycar. Voglio vincere la Indy 500 perché è la gara più importante del mondo ed è l’obiettivo più grande della mia carriera. La Formula 1 è qualcosa di diverso, il mio obiettivo a lungo termine è vincere in IndyCar.”

AMERICA vs EUROPA

“Penso che l’atmosfera qui negli USA sia molto diversa. La cosa principale che ho notato qui è che la vettura è fatta per il pilota. C’è una relazione speciale tra il team e il pilota, che è molto rispettoso. C’è un livello di rispetto decisamente superiore tra pilota, ingegnere e team. Il pilota è trattato come un playmaker e visto come un atleta. In Europa mi sentivo come se ci fosse molto studio, molte scuole con tantissimi validi ingegneri, ma alcune volte c’è troppa tecnica e non c’è più il lato umano, e tu guidi una macchina assettata al computer e devi adattarti, costi quel che costi. Mi piace pensare che sia meglio lasciare che il pilota faccia un lavoro migliore. Anche le piste sono diverse qui. La sicurezza in America non è allo stesso livello che in Europa, ma in Europa sta quasi diventando noioso perché è troppo sicuro.”

AMICIZIE… 

“Sebastien Bourdais è un mio buon amico. Abbiamo corso insieme alla Peugeot e siamo arrivati secondi insieme a Le Mans. Mi ha dato molto buoni consigli quando mi sono trasferito in America ed è davvero un buon amico. Ci sono molti piloti con cui ho un rapporto di amicizia perché qui c’è davvero una grande atmosfera.”

… E RIVALITA’

 “C’è sempre rivalità undo tutti questi piloti vogliono vincere con tutte le loro forze. Direi che il mio principale rivale è Will Power, siamo stati compagni e ora sappiamo entrambi cosa possiamo fare e non c’è niente di più importante per me che batterlo.”

UNITED SPORTS CAR CHAMPIONSHIP

Simon Pagenaud è ancora impegno nelle gare endurance. Dopo aver corso a Daytona e Sebring con la Honda HPD ARX-03b del team Extreme Speed, ha fatto questo commento sulla United Sports Car Championship: “Penso che sia una serie fantastica. Unisce molti team diversi e ci sono tanti talenti diversi insieme e credo che sia semplicemente fantastico. E bello avere l’opportunità di vedere le vetture Grand Am e le LMP lottare in pista e sono felice che le LMP siano ancora vive. Il livello della competizione nelle classi GT aggiunge ulteriore valore al campionato. Penso che abbia un grande futuro.”

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ENGLISH VERSION

Face to face with Simon Pagenaud: I want to win the Indy 500

by Niccolò Gargiulo

After winning Sunoco Rookie of the Year honors in 2012 and scoring his first two Verizon IndyCar Series wins in 2013, the Frenchman is looking to contend for the 2014 championship.

“The fact that we started well is important, because at the end of the year every point matters –  said Pagenaud – it’s good to feel pretentious enough to feel like we can compete with Penske, Ganassi and Andretti. It’s never too early to think championship.”

The strong start is a refreshing change for Pagenaud, he is fully committed to the IndyCar program but he is also willing to tell us about his career and about motorsport in general.

RACING IN AMERICA

“My American career has been pretty good so far, I came here in 2006 racing Champ Car Atlantic and won the championship the first year. I then went to sports cars in the American Le Mans Series and at the same time I raced in Europe in Le Mans, where I really learned a lot and did a lot of test days. Then I decided to focus on going to IndyCar and fortunately it was possible. I’ve been in IndyCar since 2011 and I’m very happy to be here.”

FORMULA 1

“I won’t lie, Formula 1 has been a dream and it’s still something that I would like to have the chance to try sometime. But being honest IndyCar is a high level of competition with lots of strong drivers. I like the fact that it is very competitive and you have to push yourself so hard. I like the fact that we all have the same cars. Right now I still think that Formula 1 is the pinnacle of racing, but here it’s just IndyCar. I want to win the Indy 500 because it’s the biggest race in the world and that’s my racing career goal. Formula 1 is something else, my long term career goal is winning in IndyCar.”

AMERICAN RACING vs EUROPEAN RACING

“I think the atmosphere here in USA  is very different. The biggest thing I found here is that the car is made for the driver. There is a relationship between the team and the driver that is very respectful. There is a whole different level of respect here in America between driver, engineer and team. The driver is treated as a playmaker and seen as an athlete. In Europe I felt like there is a lot of intelligence, lot of schools with many good engineers, but sometimes is too engineers and not human anymore, and you just drive a car that is set up on the computers and you just have to drive that car no matter what. I like to think that you have to leave it to the driver to do a better job.

The tracks are also different here. Safety in America is not as high as it is in Europe, but in Europe is almost getting boring because it is too safe.”

FRIENDSHIPS… 

“Sebastien Bourdais is a good friend of mine. We raced together at Peugeot and we finished second in Le Mans together. He gave me many good advices when I moved to America so he is a really good friend. There are lot of other drivers I am friend with because there is really a very friendly atmosphere here.”

… AND RIVALRIES

 “There is always rivalry when all these drivers want to win really bad. I would say my biggest rival is Will Power, we’ve been teammates and we both know what we can do, and there’s nothing more important for me than beating him.”

UNITED SPORTS CAR CHAMPIONSHIP

Simon Pagenaud is still involved in sports car racing. After racing in Daytona and Sebring with the Extreme Speed HPD ARX-03b Honda, he shared his comments on the new United Sports Car Championship:“I think it’s great. It merges a lot of different teams and there is a lot of different talent together and I think it’s fantastic. It’s great to have the opportunity to see the Grand AM cars and the LMP cars fighting and I’m happy to see that the LMP is still alive. The level of competition in the GT classes adds even more value to the championship. I think it has a great future.”