Houston, Gara 1: Dixon riapre la corsa al titolo, Simona de Silvestro seconda! Bravo Filippi

Dopo le sfighe di Sonoma e Baltimora per ‘Mr.Detersivo‘ arriva una meritata vittoria al Reliant Park Speedway di Houston, sede della terzultima e penultima tappa del campionato IndyCar 2013. Il neozelandese è riuscito a capitalizzare quanto guadagnato nei primi giri grazie alla foratura del poleman Takuma Sato, partito bene mentre al via Hinchcliffe rimasto fermo veniva centrato da Carpenter.

Il neozelandese è sempre stato nella scia di Will Power, leader una volta che lo sfortunato giapponese di è fermato per cambiare il pneumatico forato, e da li ha costruito la sua strategia basandosi sulle scelte strategiche del team Penske, non proprio eccellenti come anche le esecuzioni dei pit non prive di sbavature. E’ proprio un piccolo ritardo nel primo pit a consegnare la leadership a Dixon e poi l’eventuale vittoria.

1383303_10151680668171430_1737537602_nIl duo è rimasto in testa per gran parte della prima metà di gara, fino a quando Dixon ha deciso di fermarsi nel mezzo di una delle numerose cautions che hanno frammentato la gara, ricongiungendosi terzo all’uscita dei pit mentre Power e l’ottimo Luca Filippi comandavano la gara senza però aver effettuato la seconda sosta. Quando i due si sono fermati Dixon ha comodamente controllato la gara al restart guadagnando ben due secondi su Simona De Silvestro, seconda, in appena un giro.

Da li in poi Dixon ha preso il largo sulla De Silvestro, che dopo una gara di alti e bassi ma sempre corsa nella top-10, è riuscita col coltello tra i denti a resistere agli attacchi di Justin Wilson, ancora a podio malgrado una foratura a metà gara. Per la italo-svizzera è il primo podio in IndyCar. La caution finale conseguente l’errore di Conway ha messo fine alle ostilità con due giri d’anticipo.

Se con la vittoria Dixon ha riaperto il campionato, la malasorte si è abbattuta sul leader di Castroneves, ventunesimo al via e fermo ai box nelle prime fasi di gara per un problema meccanico e poi più volte fermo in pista una volta che è stato rimesso in gara dai suoi meccanici.

Quarta posizione per Simon Pagenaud che rimane in piena lotta per il titolo, quinto Josef Newgarden che conferma i progressi sui e del team dopo il podio di Baltimora. Eccellente gara di Luca Filippi, partito subendo gli attacchi dei piloti dietro ma ripresosi bene dopo dieci giri con un ritmo degno dei migliori, arrivando anche a comandare alcuni giri durante il solito valzer dei pit-stops. Per l’italiano c’è la consapevolezza di poter conquistare il podio nella gara di domani, cosa che gli è sfuggita oggi seguendo la tattica sbagliata di Will Power.

Problemi al cambio hanno fermato Ryan Hunter-Reay, Sato si è reso ancora protagonista di un errore concludendo la gara contro le barriere.

LF

Classifica gara 1

1 – Scott Dixon (Dallara DW12-Honda) – Ganassi – 90 giri
2 – Simona de Silvestro (Dallara DW12-Chevy) – KV – 0″878
3 – Justin Wilson (Dallara DW12-Honda) – Coyne – 2″143
4 – Simon Pagenaud (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 3″549
5 – Josef Newgarden (Dallara DW12-Honda) – Fisher – 4″229
6 – James Jakes (Dallara DW12-Honda) – Rahal – 5″461
7 – Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal – 6″098
8 – Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – Dragon – 6″894
9 – Ernesto Viso (Dallara DW12-Chevy) – Andretti – 8″187
10 – Luca Filippi (Dallara DW12-Honda) – Herta – 9″305
11 – Charlie Kimball (Dallara DW12-Honda) – Ganassi – 9″962
12 – Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 10″645
13 – Marco Andretti (Dallara DW12-Chevy) – Andretti – 11″143
14 – Sebastian Saavedra (Dallara DW12-Chevy) – Dragon – 1 giro
15 – Dario Franchitti (Dallara DW12-Honda) – Ganassi – 1 giro
16 – Mike Conway (Dallara DW12-Honda) – Rahal – 5 giri
17 – Takuma Sato (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 8 giri
18 – Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 10 giri

Ritirati
63° giro – Oriol Servia
57° giro – Ryan Hunter Reay
34° giro – Tony Kanaan
32° giro – Tristan Vautier
30° giro – Ed Carpenter
1° giro – James Hinchcliffe

Roberto Del Papa