Il sindaco De Magistris frena sull’ipotesi IndyCar a Napoli

Abbiamo un progetto di città che non ci consente di fare il premio Indy sul lungomare. Non facciamo battaglie ideologiche, semplicemente per via Caracciolo abbiamo altre idee

Con queste poche parole, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris stronca sul nascere le speranze degli appassionati di vedere sfrecciare sul lungomare partenopeo i bolidi della IndyCar.
In un’intervista a Repubblica, il primo cittadino spiega che “La proposta ci è stata presentata dalla Regione e da un gruppo di imprenditori. Da subito hanno parlato di lungomare, ci hanno detto che gli americani erano interessati all’IndyCar proprio per lo scenario offerto da via Caracciolo. Ma gli abbiamo spiegato che questo non è possibile.” Uno spiraglio però si intravede, infatti: ” Non abbiamo negato, però, altri luoghi. Abbiamo chiesto di farci altre proposte ma non è arrivato ancora nulla“. De Magistris si riferisce alle ipotesi Bagnoli e Ponticelli, ventilate da qualcuno. Ma se per la seconda le speranze di vedere la gara sono praticamente pari a zero, per Bagnoli si potrebbe forse aprire una trattativa, che consideri anche la riqualificazione dell’area. Gli americani si erano detti pronti ad accollarsi i costi di riqualificazione di via caracciolo, se fossero disposti a spostare i loro fondi, ecco che allora la Naples Indy 200 tornerebbe a sperare.
In ballo, però, c’è anche la ventilata ipotesi Salerno, che offrirebbe uno scenario simile a quello del lungomare di Napoli. Scartata in un primo momento, se da palazzo San Giacomo dovessero arrivare troppi intoppi, la città del sindaco De Luca potrebbe scippare la gara ai cugini napoletani.

Anche perchè nella giunta partenopea i verdi, e non solo, mettono i bastoni tra le ruote. Si apprende da Repubblica infatti che “Nei giorni scorsi, l’argomento ha scatenato le polemiche di Legambiente. Ora interviene anche Italia Nostra che attacca duramente l’assessore Taglialatela. “Dopo aver proposto una legge regionale per il paesaggio – afferma Guido Donatone, presidente della sezione napoletana – che attenua o cancella i vincoli paesaggistici su aree pregiate, l’assessore Taglialatela è ora promotore dell’iniziativa di marca preelettorale, di far effettuare a Napoli la Formula Indy su via Caracciolo. Italia Nostra esprime al riguardo le più ampie riserve circa la compatibilità con l’esperimento di pedonalizzazione in corso e con le proposte di riqualificazione ambientale e arredo urbano del lungomare. Peraltro si rileva – conclude Donatone – che è stato dato per scontato il nulla osta al programma di Formula Indy da parte della soprintendenza ai Beni architettonici. Invece L’architetto di zona Guglielmo Laudato ha dichiarato non solo che lui stesso non ne sa nulla ma anche che nessun progetto è stato sottoposto alla soprintendenza“.

L’argomento è stato discusso anche in giunta pochi giorni fa e la linea comune emersa è stata quella di non snaturare l’idea originaria del progetto lungomare. Soprattutto ora che stanno per cominciare i lavori di restilyng della strada. “A novembre cominceremo la riqualificazione di via Caracciolo – annuncia de Magistris – partiremo da via Partenope. Sarà un lavoro impegnativo, rifaremo il manto stradale e l’illuminazione, livelleremo i marciapiedi, la pista ciclabile sarà completa“.

In tutte al altre città del mondo avrebbero fatto carte false per avere un evento del genere, tanto più se buona parte dei costi se li accollano gli americani. Napoli e De Magistris possono permettersi di lasciarsi sfuggire un’occasione di rilancio per la città così?