Indy 500 Classics, 1995: Jacques Villeneuve entra nel mito, recupera due giri e vince

Continua l’appuntamento con ‘Indy 500 Classics’, la rubrica che vi porta indietro nel tempo per rivivere quelle che sono state le edizioni più memorabili e significative della gara più importante nel panorama nord-americano e non solo.

Oggi con il terzo capitolo andremo indietro negli anni fino al 1995, dove il 28 Maggio si corse la 79esima edizione della Indianapolis 500 Mile Race, ancora sotto il controllo della USAC (United States Auto Club) ma prevalentemente frequentata dai team della parallela serie CART, di cui la Indy500 faceva comunque parte come evento in calendario.

Durante le qualifiche la prima sorpresa: il Team Penske non riesce a qualificare nessuna delle due vetture, così Emerson Fittipaldi ed il vincitore dell’edizione 1994 Al Unser Jr. sono costretti a vedere la gara dalle tribune. Anche i tentativi di qualificarsi con i muletti del Team Rahal presi in prestito risulteranno vani.

La gara è una delle più controverse ma allo stesso tempo avvincenti di tutta la lunga storia dell’Indianapolis Motor Speedway. Al giro 190 in occasione di un restart il leader Scott Goodyear sorpassa, non si sa quanto involontariamente, la pace-car in curva quattro credendo di aver visto la luce verde, ma la USAC non gli crede e gli infligge uno stop&go che non verrà mai rispettato dal pilota canadese. La registrazione video darà ragione alla giuria di percorso, era evidente come la bandiera gialla fosse ancora esposta al momento del sorpasso.

I funzionari della USAC smettono quindi di segnalarlo ancora in gara e la leadership passa immediatamente nelle mani di Jacques Villeneuve, che nel frattempo aveva recuperato ben due giri di distacco, anche lui a causa di incomprensioni con la pace-car. Al 38esimo giro dopo il solito trambusto dei pit-stop il pilota del Team Green si ritrova in prima piazza ma non si accorge di aver sopravanzato la pace-car, che nel frattempo cerca frettolosamente di riunire il gruppo.

Dopo aver risistemato la situazione Villeneuve si ferma ai box per il cambio gomme e rifornimento, ma alla successiva green flag la USAC commuta al canadese una penalità di due giri proprio per aver superato l’auto di sicurezza ben due volte. Si ritroverà così dalla terza alla ventisettesima piazza in meno di 3 secondi. Giro dopo giro, sorpasso dopo sorpasso il futuro campione del mondiale di F1 1997 con la Williams recupera il primo giro all’84esima tornata, il secondo al 124 passaggio fino alla vittoria conquistata con netto margine su Christian Fittipaldi (Newman/Haas) e Bobby Rahal (Rahal/Hogan).

StanFox-3

Tragico il crash al via dello statunitense Stan Fox, che dopo un contatto con la vettura di Eddie Cheever vola nelle reti di protezioni e carambola in pista con le gambe completamente esposte fuori dall’abitacolo che si è aperto a metà prima del musetto. Fox rimane vivo ma con gravi lesioni alla testa.

L’edizione del 1995 è ricordata anche per una certa nube di incertezza che avvolgeva lo Speedway, visto l’annuncio fatto alcuni mesi prima da parte di Tony George del suo nuovo campionato Indy Racing League, che avrebbe poi preso il controllo della Indy500 dal 1996. Il 1995 fu l’ultimo anno ad Indianapolis di Bobby Rahal, Danny Sullivan, Teo Fabi, Scott Pruett, Stefan Johansson ed Emerson Fittipaldi.

Ecco quindi la prima delle sedici parti di cui è composto il video (le altre le troverete comodamente nella playlist), ringraziamo l’utente Michael McIntyre per l’upload e vi auguriamo buon divertimento.

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