Indy500, Pole Day: L’Hometown Hero Ed Carpenter stende il ‘Sindaco’

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La IndyCar ha ufficialmente raggiunto il suo obiettivo! Portare sugli schermi della TV nazionale i suoi piloti presentandoli sotto il lato emotivo, mostrandoci cose che troppo spesso la visiera a specchio ci toglie, attimi, movimenti, gesti che avvicinano i piloti alle persone comuni, perché in fondo sono questo quello che una volta tolta la tuta da lavoro sono.

Superando le 231 miglia orarie di media l’hometown hero Ed Carpenter, un vero prodotto Made in Indianapolis, ha steso all’ultimo giro James ‘Il Sindaco’ Hinchcliffe, fino a quel momento leader non troppo tranquillo della situation.

“Ho dovuto alzare il piede in curva 3 all’ultimo giro” ha rimuginato il canadese. E la mossa è costata cara, molto cara. Con una sessione ai limiti della perfezione Carpenter ha disintegrato le piccole e fragili difese che nelle sue quattro tornate il driver della Dallara/Chevrolet #27 era frettolosamente riuscito ad erigere.

JHH_0434La quarta tornata di ambo le sessioni è stata la chiave di tutto: Carpenter è stato cronometrato a 231.067 mph, un soffio più veloce delle 230.839 mph che il sindaco di Hinchtown è riuscito ad ottenere accovacciandosi all’interno della sua Dallara/Chevy preparata dalla casa Andretti. “Quel giro mi perseguiterà” ha poi detto Hinchcliffe dalla pit-road, inerme durante la cavalcata finale di Carpenter.

L’idolo locale è l’undicesimo in assoluto a potersi fregiare della pole back-to-back, ma domenica c’è una gara da fare ed i pensieri vanno subito a quella. “Ora la gara, la parte più importante” ha detto Ed abbracciato dalla moglie Eather subito dopo essere piombato fuori dalla suo missile terra-terra.

“Fino a pochi giorni fa non potevo usare neanche il telefono, ora giro qua a 230 miglia orarie”, questa è la giusta e sacrosanta consolazione che può aiutare Hinchcliffe a superare quella che sarà una notte difficile, ma anche lui come il poleman può contare sul sostegno della sua compagna Kirsten.

Will Power scaccia gli incubi da ovale e va a prendersi una prima fila che sa di vittoria, di riscatto, di vendetta. L’australiano è in crescita anche dove c’è da affrontare la gravità e per l’appuntamento di Domenica prossima lo smoking è pronto! Penske è ottimista, la fiducia nel canguro è totale e all’interno del garage si respira un clima sereno.

La seconda fila verrà composta dal dancer Helio Castroneves, showman anche nei momenti più tesi come questo e improvvisatore di stretching con tanto di mega cuffia in testa giusto pochi secondi prima di mettere casco, guanti e salire in auto per i quattro giri più importanti del mese. Un ottimo Simon Pagenaud ed un ritrovato Marco Andretti completano la top-6.

L’ultima fila aggiudicabile con la sessione finale è andata nelle mani Carlos Munoz, Josef Newgarden e JR Hildebrand, i tre più in difficoltà con il vento che ha soffiato senza soste su Indianapolis.

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Juan Pablo Montoya con un giro pazzesco a 231 miglia di media comanda il gruppo degli ‘altri’, quelli che nella tarda mattinata si sono giocati le posizioni dalla decima in giù. Il colombiano condividerà la quarta fila con il campione reggente della serie Scott Dixon e con l’ospite di lusso dalla NASCAR Kurt Busch, davvero notevole.

Sei di questi 24 piloti sono stati veloci quanto i protagonisti della Fast-9 e quasi tutti hanno migliorato i loro rispettivi tempi di ieri. L’undicesima fila ospiterà il più giovane del gruppo, il diciannovenne Sage Karam ed il più vecchio, Buddy Lazier 49 anni da Vail, Colorado. Con loro Sebastian Saavedra, poleman al GP di Indianapolis che compirà 24 anni il 2 Giugno. Questi tre saranno i protagonisti del ‘Last Row Party’ di stasera, un motivo in più per far baldoria prima di concentrarsi sull’evento dell’anno nonché il ‘Greatest Spectacle in Racing’.

 

Pos  Driver              Team/Engine      Speed
 1.  Ed Carpenter        Carpenter/Chevy  231.067  Fast nine
 2.  James Hinchcliffe   Andretti/Honda   230.839  Fast nine
 3.  Will Power          Penske/Chevy     230.697  Fast nine
 4.  Helio Castroneves   Penske/Chevy     230.649  Fast nine
 5.  Simon Pagenaud      Schmidt/Honda    230.614  Fast nine
 6.  Marco Andretti      Andretti/Honda   230.544  Fast nine
 7.  Carlos Munoz        Andretti/Honda   230.146  Fast nine
 8.  Josef Newgarden     Fisher/Honda     229.893  Fast nine
 9.  JR Hildebrand       Carpenter/Chevy  228.726  Fast nine
10.  Juan Pablo Montoya  Penske/Chevy     231.007
11.  Scott Dixon         Ganassi/Chevy    230.928
12.  Kurt Busch          Andretti/Honda   230.782
13.  Jack Hawksworth     Herta/Honda      230.506
14.  Justin Wilson       Coyne/Honda      230.256
15.  Mikhail Aleshin     Schmidt/Honda    230.049
16.  Tony Kanaan         Ganassi/Chevy    229.922
17.  Sebastien Bourdais  KV/Chevy         229.847
18.  Oriol Servia        Rahal/Honda      229.752
19.  Ryan Hunter-Reay    Andretti/Honda   229.719
20.  Graham Rahal        Rahal/Honda      229.628
21.  Carlos Huertas      Coyne/Honda      229.251
22.  Pippa Mann          Coyne/Honda      229.223
23.  Takuma Sato         Foyt/Honda       229.201
24.  Alex Tagliani       Fisher/Honda     229.148
25.  Townsend Bell       KV/Chevy         229.009
26.  Charlie Kimball     Ganassi/Chevy    228.953
27.  Jacques Villeneuve  Schmidt/Honda    228.949
28.  James Davison       KV/Chevy         228.865
29.  Martin Plowman      Foyt/Honda       228.814
30.  Ryan Briscoe        Ganassi/Chevy    228.713
31.  Sage Karam          Ganassi/Chevy    228.436
32.  Sebastian Saavedra  KV/Chevy         228.088
33.  Buddy Lazier        Lazier/Chevy     227.920

Speeds set over four-lap average
All drivers use Dallara chassis

Roberto Del Papa