IndyCar – A St.Pete Montoya regola Power, aerokit già nel mirino

Juan Pablo Montoya,

Juan Pablo Montoya inizia nel migliore dei modi la stagione 2015 della Verizon IndyCar Series regolando di misura Will Power che fino alla green flag aveva dominato sulle assolate strade di St.Petersburg, Florida. Il culmine della lotta tra il colombiano e l’australiano lo si è avuto a tre tornate dal termine, quindo un rimontante Will Power si è fiondato all’interno di curva 5 cercando di sorprendere il compagno di scuderia, che in barba a tutto e tutti non ci ha pensato due volte ad affrontare la curva come se nulla fosse ed ha costretto Power alla speronata, danneggiandogli l’ala anteriore.

Tutto regolare in fin dei conti perché dai numerosi replay la direzione gara ha stabilito giustamente che Power non aveva affiancato nemmeno fino alla metà la vettura di Montoya e quindi quest’ultimo aveva per così dire diritto di precedenza. Resta comunque un buon secondo posto per Power che senza il problema all’ultimo pit-stop non avrebbe perso il terreno a favore di Montoya ed avrebbe vinto facile una gara dominata fin dal via con la pole-position, ma le corse le vincono anche il lavoro dei meccanici ai box ed i ragazzi di Penske non sono stati impeccabili come al solito.

Terzo posto che fa ben sperare per Tony Kanaan, autore di una gara solida e controllata, in controtendenza con l’opaca prestazione in qualifica, cartina di Tornasole della situazione non proprio felice che sta vivendo il team Ganassi, vedi anche i problemi ai box di Dixon con dei martinetti tutt’altro che funzionanti e un setup al limite della decenza. Il binomio tutto francese Pegenaud-Bourdais chiude la top-5, dominata come prevedibile dall’andamento del week-end dagli aerokit Chevrolet.

Proprio le nuove derive aerodinamiche che hanno fatto il loro debutto in gara a St.Pete hanno fatto discutere, e molto, per via della loro ovvia fragilità nei contatti scaturiti nelle fasi concitate della gara. Sono state ben cinque le fasi di neutralizzazione della gara, 22 giri su 110 totali, due per incidenti e tre per debris, addirittura in due zone diverse della pista per quanto riguarda la seconda caution della giornata. Ali ed alette volavano via come niente fosse, ed in gara a causa del manto stradale irregolare si è assistito al pietoso show di pezzi che volavano via dalla auto, segnale inequivocabile della poca resistenza di alcune componenti, specie nel kit Honda, il più martoriato. Incredibile vedere poi la regia americana mandare in sovrimpressione la grafica con il numero di debris causati da l’uno e dall’altro kit…

Per concludere positiva la prova di Luca Filippi, nono al traguardo dopo un avvio difficile con l’ala anteriore danneggiata nelle prime fasi ed un ritorno nei piani alti della classifica grazie ad un ottimo passo gara che gli ha permesso un brillante recupero e di essere competitivo al pari dei migliori. Bene anche Coletti in costate contatto coi migliori se non nel finale dove ha perso terreno e così così la De Silvestro, autrice di un clamoroso quanto banale errore in frenata che è costato la gara ad in più che arrabbiato James Jakes. L’altro italiano in gara Francesco Dracone ha chiuso anzitempo la gara per noi meccaniche mentre si trovava nelle ultime posizioni con tempi ancora piuttosto alti seppur in progressivo miglioramento.

 

La classifica

1 – Juan Pablo Montoya (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 110 giri
2 – Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 0″9930
3 – Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 11″1685
4 – Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 11″4376
5 – Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 12″3909
6 – Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – KV – 16″4923
7 – Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 27″7102
8 – Jack Hawksworth (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 34″9206
9 – Luca Filippi (Dallara DW12-Chevy) – CFH – 38″1564
10 – Marco Andretti (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 38″6910
11 – Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal – 40″3895
12 – Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – CFH – 51″7710
13 – Takuma Sato (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 52″2688
14 – Carlos Munoz (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 56″7210
15 – Scott Dixon (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 59″6613
16 – James Hinchcliffe (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 1’02″4581
17 – Gabby Chaves (Dallara DW12-Honda) – Herta – 1’03″0667
18 – Simona De Silvestro (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 1’03″1422
19 – Sage Karam (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 1 giro
20 – Stefano Coletti (Dallara DW12-Chevy) – KV – 1 giro
21 – Charlie Kimball (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 1 giro
22 – James Jakes (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 10 giri

Ritirati
71° giro – Francesco Dracone
20° giro – Carlos Huertas

 

Roberto Del Papa – @papix27