IndyCar, Indianapolis test day 1: Marco Andretti a 351.842 km/h di media.

Il catino di Indianapolis ospita in questi giorni una sessione di test collettivi in preparazione della 500 miglia: lo scopo è quello di consentire alle squadre (che per regolamento possono schierare un solo pilota) di scoprire il comportamento della nuova monoposto sull’ovale dell’Indiana, permettendo nello stesso momento alla Dallara di verificare la bontà delle modifiche aerodinamiche recentemente introdotte.
Le vetture sono in configurazione “Speedway”,quindi con alettone anteriore e posteriore differenti e anche un diverso schema delle nuove protezioni delle ruote posteriori, qui più alte e più leggere rispetto alla configurazione per gli stradali.
Impossibilitati a partecipare al test i team motorizzati Lotus: il ritardo rispetto alle scadenze originarie accumulato dal motorista già nella fase di progettazione ha determinato le sue ripercussioni anche nelle fasi di produzione e consegna dei propulsori.Dopo le rotture registrate da Servia e Tagliani a Barber (e la susseguente necessità di dover sostituire le due unità), la Lotus ha esaurito lo stock di motori a sua disposizione, non riuscendo ad assemblarne altri in tempo utile per questo test.
Molta la curiosità di addetti ai lavori ed appassionati circa le prestazioni del nuovo pacchetto tecnico: lo scorso anno Alex Tagliani fece segnare la pole alla media di 227.472 miglia orarie (cioè 366.08 Km/h) e gli organizzatori hanno previsto che quest’anno la media scenderà a 225 miglia orarie (cioè 362.1 Km/h).
Intanto il più veloce della prima giornata di test (Marco Andretti, al volante della Dallara-Chevrolet del team di famiglia) si è fermato a 218.625 miglia orarie di media (ovvero 351.842 Km/h). Perdippiù il nipote del grande Mario ha ammesso di aver usato una “mega” scia per ottenere quel crono e che viaggiando da solo il suo best lap era di 216 miglia orarie.
Inutile nascondersi dietro ad un dito: ci si aspettava di più. Ma a mettere le cose nella giusta prospettiva ci ha pensato Tony Kanaan, secondo nella lista dei tempi, che aveva avuto modo di provare qui già a Novembre.
Il brasiliano si è detto molto soddisfatto, dichiarando che da quel test ad oggi la macchina è molto migliorata come velocità (in effetti il miglior giro di quella sessione fu di 214 miglia all’ora di media), ma soprattutto come bilanciamento e guidabilità.
“So che le persone parlano sempre della velocità, ma la maggior parte di loro guardandoci correre non saprebbe dire se andiamo a 215 o a 230. Non sono preoccupato della velocità, quello che io mi chiedo è se sarà una bella gara. Questa è la cosa importante per me”
Gli ha fatto eco Andretti: “Come pilota è ovvio che mi piacerebbe andare a 240, ma la macchina è divertente da guidare ed è uguale per tutti, quindi va bene”.
Scott Dixon, terzo in graduatoria e primo degli “Hondisti”, ha sottolineato il fatto di aver girato con un motore già usato nelle prove pre-campionato di Sonoma e che dovrà essere usato anche a Long Beach e in Brasile: il neozelandese è convinto che quando ci sarà la possibilità e la necessità di dover spingere di più i tempi si abbasseranno.
Di seguito la lista dei tempi:

Rank, #, Chassis/Engine/Tire, Driver, Speed
1 26 Andretti, Marco D/C/F 218.625
2 11 Kanaan, Tony D/C/F 218.439
3 10 Dixon, Scott D/H/F 218.094
4 3 Castroneves, Helio D/C/F 216.942
5 4 Hildebrand, JR D/C/F 216.641
6 18 Wilson, Justin D/H/F 213.753
7 14 Conway, Mike D/H/F 212.767
8 15 Sato, Takuma D/H/F 212.573
9 20 Carpenter, Ed D/C/F 207.518

# : numero della vettura; D : Dallara, C: Chevrolet, H: Honda; F: Firestone;
N.b.: la velocità è espressa in miglia orarie.