IndyCar: Long Beach, Gara: Frittata di Hunter-Reay, ne approfitta Conway

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L’inglese Mike Conway si è aggiudicato la 40esima edizione del GP di Long Beach, la sua seconda affermazione sulle strade californiane, ed il primo sigillo stagionale che però complice la scelta di fare un programma part-time gli preclude comunque la corsa per il campionato.

Il pilota del team di Ed Carpenter  è stato però baciato dalla buona sorte quando al cinquantaseiesimo degli ottanta giri in programma Ryan Hunter-Reay ha speronato il leader Josef Newgarden creando il caos in pista. Il pilota del team Andretti ha gettato alle ortiche una gara praticamente vinta e dominata sin dal via – con partenza da fermo stile F1 – dove è staccato benissimo contenendo Bourdais.

La frittata è avvenuta dopo il pit-stop di Josef Newgarden, il quale grazie all’eccellente lavoro del suo team nel rientrare in pista è riuscito a stare davanti ad Hunter-Reay che a sua volta veniva tallonato da James Hinchcliffe, in netta rimonta dopo un pasticcio al via. Con un Newgarden a gomme ancora fredde e quindi facile preda per tutti, Hunter-Reay è stato frettoloso nella sua decisione di superare il pilota del Sarah Fisher Hartman Racing ed in un punto dove è praticamente impossibile, si è quindi inserito all’interno ed ha mandato a muro l’incolpevole Newgarden, coinvolgendo anche Hinchcliffe, Hawksworth, Kanaan e Sato.

Al successivo restart Dixon ha tagliato la testa al toro ed d’accordo con il team Ganassi ha deciso di non effettuare nessun rabbocco di carburante guadagnandosi quindi il comando della gara. Poche curve dopo il via Justin Wilson ha tentato una mossa all’esterno di Dixon che di fatto si è rivelata sbagliata, mandando l’inglese a muro. A quel punto Conway ha iniziato la sua rincorsa alla prima posizione superando brillantemente Power per poi mettersi in scia di Dixon, fino a quando questi non ha dovuto fermarsi ai box per uno splash-and-go a due giri dalla fine.

A quel punto per Conway si è trattato solamente di rintuzzare i pochi attacchi portati da Power e concludere in sicurezza la gara senza commettere sciocchezze. Terza piazza e primo podio del 2014 per Carlos Munoz, abile nel contenere un Montoya alquanto ‘frizzante’, segno che qualcosa si muove in casa Penske. Quinta piazza per Pagenaud che ha preceduto un ottimo Mikhail Aleshin, in corsa per il titolo di miglior debuttante. Gara da dimenticare per Bourdais, partito alla grande ma poi due volte a muro nello stesso punto con lo stesso errore.

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Roberto Del Papa – @papix27