IndyCar: Pagenaud comanda la cavalcata del team Schmidt, ancora a muro Filippi

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Simon Pagenaud ha dominato la seconda gara dal NRG Park di Houston precedendo il compagno di scuderia Mikhail Aleshin per la prima, storica, doppietta del Sam Schmidt/Peterson Racing.

Pagenaud ha tallonato sin dal via il polesitter Helio Castroneves ed una volta che è riuscito ad avere la meglio si è poi distanziato dal gruppo giro dopo giro e gli unici momenti in cui gli avversari hanno potuto vedere da vicino la sagoma della sua Dallara/Honda #77 erano quelli dietro la pace-car.

Neanche l’ultima caution a pochi giri dalla bandiera a scacchi ha messo in pericolo la leadership del francese, che ha preceduto il russo Aleshin – secondo in qualifica – con un gap di ben sette secondi, con il moscovita in chiara crisi di gomme, come molti altri suoi colleghi dietro a partire da Hawksworth.

Come nel caso di Aleshin, l’inglese del team di Herta ha conquistato il primo podio in IndyCar, però partendo dal fondo dopo una sessione di qualificazione poco felice. Per ‘Hawk’ si è trattata di una gara avvincente, con una guida priva di sbavature e sempre pronto a cogliere l’attimo, come il sorpasso finale su Will Power fermato dal collasso di una sospensione al penultimo giro mentre si difendeva per il terzo posto.

Negli ultimi giri c’è stato davvero uno spettacolo strepitoso per le posizioni a ridosso del podio ed il numeroso pubblico in pista ha potuto assistere ad una vera e proprio volata sul traguardo in stile ‘Giro d’Italia’. Charlie Kimball è riuscito a portare a casa un’eccellente quarto posto davanti ad uno scatenato Bourdais, in assoluto il più battagliero in pista con sorpassi degni dei tempi d’oro in Champ Car e la dura lotta con Castroneves e la conseguente toccata tra i due -ritiro per il brasiliano – ne è la prova tangibile. Un applauso anche a Montoya per la grinta dimostrata in pista.

Week-end amaro per Filippi. Dopo il KO di ieri anche oggi l’italiano ha finito la sua corsa contro il muretto esterno, ma questa volta la faccenda ha il sapore di beffa: incidente all’ultimo giro molto probabilmente causato da Power e da una disattenzione di Montoya, che non ha lasciato spazio al pilota di Rahal. Peccato perché la quinta piazza era comodamente alla sua portata.

Fuori al secondo giro per noie meccaniche Carlos Huertas, vincitore a sorpresa della gara di ieri.

 

Pos  Driver              Team/Car                      Time/Gap
 1.  Simon Pagenaud      Schmidt Dallara-Honda    1h51m43.0625s
 2.  Mikhail Aleshin     Schmidt Dallara-Honda         +7.2622s
 3.  Jack Hawksworth     Herta Dallara-Honda          +17.0208s
 4.  Charlie Kimball     Ganassi Dallara-Chevy        +18.5927s
 5.  Sebastien Bourdais  KV Dallara-Chevy             +20.2366s
 6.  Ryan Hunter-Reay    Andretti Dallara-Honda       +25.3920s
 7.  Juan Pablo Montoya  Penske Dallara-Chevy         +30.2312s
 8.  Ryan Briscoe        Ganassi Dallara-Chevy        +30.5917s
 9.  Marco Andretti      Andretti Dallara-Honda       +31.3259s
10.  Tony Kanaan         Ganassi Dallara-Chevy        +50.3098s
11.  Will Power          Penske Dallara-Chevy       +1m12.7735s
12.  Justin Wilson       Coyne Dallara-Honda             -1 lap
13.  Mike Conway         Carpenter Dallara-Chevy         -1 lap
14.  James Hinchcliffe   Andretti Dallara-Honda          -1 lap
15.  Luca Filippi        Rahal Dallara-Honda            -2 laps
16.  Graham Rahal        Rahal Dallara-Honda            -3 laps
17.  Sebastian Saavedra  KV Dallara-Chevy               -6 laps
18.  Scott Dixon         Ganassi Dallara-Chevy         -12 laps

Retirements:

     Takuma Sato         Foyt Dallara-Honda             74 laps
     Josef Newgarden     Fisher Dallara-Honda           61 laps
     Helio Castroneves   Penske Dallara-Chevy           48 laps
     Carlos Munoz        Andretti Dallara-Honda         40 laps
     Carlos Huertas      Coyne Dallara-Honda             2 laps


Roberto Del Papa @papix27