IndyCar – Pagenaud rifà il pelo al Barber, seconda Q2 per Filippi

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E chi lo ferma più? Magari è un po’ presto per parlare del suo anno ma Simon Pagenaud dopo il successo di Long Beach ed una prima posizione in classifica conduttori più che solida va a prendersi anche la pole a Barber Motorsports Park di Birmingham, Alabama dove questa sera si correrà il quarto round del campionato IndyCar 2016.

Il francese del Team Penske ha firmato la pole con il nuovo record del circuito, fermando le lancette dei cronometri su un brillante 1’06″7262, distanziando di oltre due decimi il team-mate Will Power, ormai pienamente ripresosi dalla batosta di St.Petersburg. Solo i primi due piloti che si sono aggiudicati la prima fila sono stati in grado di girare sotto il muro del minuto e sette secondi. Torna nei piani alti della classifica il trionfatore dello scorso anno Josef Newgarden, quarto si è classificato Scott Dixon il quale ha preceduto un ritrovato Sebastien Bourdais e un convincente Graham Rahal, l’unico (ancora una volta) a salvare la faccia alla Honda.

indycar-birmingham-2016-luca-filippi-dale-coyne-racing-hondaPer la seconda volta consecutiva Luca Filippi è riuscito ad accedere in Q2, la sessione che premia i migliori dodici della prima manche. Per il portacolori della scuderia Coyne ha pagato l’azzardo di usare un set di gomme soft in più nella Q1 mentre gli altri giravano più di ‘conserva’. In Q2 poi non c’è stato nulla da fare con chi aveva tenuto il treno di gomme nuovo, ma Filippi è fiducioso delle sua scelta per la gara dicendo che sa cosa fare per tenere il ritmo dei migliori.

Disastrosa la prova per tutto il team Andretti che oltre ad essere penalizzato dai motori Honda sembra in totale confusione organizzativa ai box, tanto che Hunter-Reay – per citarne una – è stato mandato in pista per l’ultimo tentativo quando ormai non c’era più margine di tempo per effettuare il giro di lancio.

Chi è messo peggio è Juan Pablo Montoya, ultimo senza capirci un granché.

Da prendere nota del debutto di un sistema di qualifiche leggermente rivisto e corretto: Ora nella Fast Six sono garantiti a tutti sei minuti di green flag anche in occasione di eventuali interruzioni, dove ci sarà il timeout del cronomentro. Tranne a chi avrà provocato lo stop sarà inoltre garantito almeno un giro lanciato per tentare l’ultimo assalto alla pole. In Q1 ed in Q2 invece chi provocherà l’interruzione si vedrà decurtare i due giri più veloci fatti registrare.

Notizia dell’ultima ora, lo spagnolo Oriol Servia è stato annunciato come terzo pilota del team Schmidt Peterson Motorsports alla Indy500 in collaborazione con il Marotti Racing. Salirà sulla Dallara/Honda #77.

Per gli abbonati alla piattaforma Sky Italia ci sarà il debutto della IndyCar sul canale Sky Sport F1 HD a partire dalle ore 21.30.

 

La griglia di partenza

 

Roberto Del Papa – @papix27