IndyCar – Power in pole per la Firestone 600, aggiornati gli aerokit

Will Power e Fort Worth un legame fuori da ogni logica. Per l’australiano è sia la terza pole stagionale e sia la terza pole consecutiva sul veloce ovale texano, l’unico ‘cookie cutter’ da 1.5 miglia rimasto nel calendario IndyCar sempre più ‘CARTistico’ e meno legato alle origini del campionato. Il pilota del Team Penske è stato uno dei pochi a sfondare il muro delle 218 miglia orarie, traguardo raggiunto anche dagli altri due piloti Penske, Pagenaud e Castroneves, che così monopolizzano le prime due file, accompagnati da un Munoz galvanizzato dalla vittoria di gara 1 a Detroit.

Sia i kit Honda che Chevy hanno ricevuto importanti aggiornamenti direttamente dalla INDYCAR, che ha obbligato i due costruttori a mettere dei pannelli verticali a chiudere le feritoie dietro i rear bumpers in mondo da scongiurare eventuali decolli in caso di impatto con il muro esterno come successo più volte ad Indianapolis. Chevy ha inoltre apportato una modifica all’ala posteriore inserendo le endplates in modo da aumentare il carico aerodinamico. Nel corso delle libere sia i team Chevy che Honda hanno sperimentato varie ed evidenti soluzioni aerodinamiche per trovare il giusto grip in un circuito che è storicamente avaro in fatto di consumo di gomme, fattore cruciale in una gara da ben 600 chilometri.

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A differenza di quando visto ad Indianapolis il divario tra Chevy ed Honda sembra essersi assottigliato e la terza fila dell’ormai garanzia Graham Rahal conferma questa tesi. L’americano partirà al fianco di Juan Pablo Montoya, poi il più veloce nella seconda ed ultima sessione di libere effettuate nella serata dopo la qualifica.

Ganassi non sta di certo a guardare ed i suoi quattro piloti occupano la quarta e quinta fila, pronti ad approfittare di ogni errore del trio Penske che comanda la griglia. La gara sarà comunque lunga ed in una griglia di partenza racchiusa in meno di un secondo tutto può accadere come dimostrano le ultime edizioni della classica texana.

Unico botto da segnalare quello di Ryan Hunter-Reay nella prima sessione di libere. Il pilota americano è uscito illeso dalla sua Dallara ed ha potuto prendere regolarmente parte alla qualifica grazie all’ottimo lavoro del team Andretti, benché  non sia andato oltre il ventunesimo tempo. Ryan Briscoe rientra con il team Schmidt in alternativa a Conor Daly, Tristan Vautier e Pippa Mann sono stati richiamati dal team Coyne.

 

Lo schieramento di partenza

1. fila
Will Power (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 218.519 mph (351.672 kmh)
Simon Pagenaud (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 218.441
2. fila
Helio Castroneves (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 218.069
Carlos Munoz (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 217.831
3. fila
Juan Pablo Montoya (Dallara DW12-Chevy) – Penske – 217.530
Graham Rahal (Dallara DW12-Honda) – Rahal – 217.438
4. fila
Scott Dixon (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 217.411
Tony Kanaan (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 217.337
5. fila
Charlie Kimball (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 217.323
Sage Karam (Dallara DW12-Chevy) – Ganassi – 216.920
6. fila
Marco Andretti (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 216.876
James Jakes (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 216.864
7. fila
Takuma Sato (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 216.686
Josef Newgarden (Dallara DW12-Chevy) – CFH – 216.210
8. fila
Ed Carpenter (Dallara DW12-Chevy) – CFH – 216.197
Tristan Vautier (Dallara DW12-Honda) – Coyne – 215.929
9. fila
Jack Hawksworth (Dallara DW12-Honda) – Foyt – 215.621
Sebastien Bourdais (Dallara DW12-Chevy) – KV – 215.303
10. fila
Ryan Briscoe (Dallara DW12-Honda) – Schmidt – 215.162
Gabby Chaves (Dallara DW12-Honda) – Herta – 215.146
11. fila
Ryan Hunter-Reay (Dallara DW12-Honda) – Andretti – 215.026
Pippa Mann (Dallara DW12-Honda) – Coyne – 214.654
12. fila
Stefano Coletti (Dallara DW12-Chevy) – KV – 211.930

 

Roberto Del Papa – @papix27