IndyCar a St.Pete: Power vince tra le polemiche, naufraga Sato. Montoya subito KO

Motor Racing - IZOD Indycar Series - Round 1 -  Grand Prix of St. Petersburg - St Petersburg, Florida

Nella giornata di gloria del ‘King of the Streets’ Will Power arriva già la prima disfatta di ‘One’ Montoya ed è già un boccone amaro quello che il colombiano ha dovuto digerire alla prima uscita stagionale sul poco amico cittadino di St.Petersburg, Florida.

Sono queste le due facce della medaglia di una gara non proprio ricca di emozioni, con un andamento lineare nella prima 3/4 sotto la leadership del poleman Takuma Sato ed abbastanza vivo negli ultimi venti giri, complice una furbata del vincitore che sino al momento del re-start dopo lo stallo in pista di Kimball ha esitato ad accelerare creando scompiglio dietro.

Il regolamento è chiaro: Il leader deve accelerare nella zona delimitata da due coni (e rispettiva segnaletica orizzontale) e quindi può decidere l’andatura da mantenere dal momento in cui la pace-car rientra in pitlane e deve ancora varcare la zona di accelerazione. Però Power ci ha messo del suo togliendo il piede dall’acceleratore e creando un effetto elastico imprevedibile per il gruppo dietro che si è aperto a ventaglio nella speranza di evitare le auto più lente. Non sono riusciti ad evitare l’impatto Marco Andretti, Jack Hawksworth e Carlos Munoz, con il primo ritirato dolorante ad un polso.

Power aveva preso il comando con un sorpasso su Sato al 30esimo giro e con una tattica fuori sequenza rispetto la normale finestra pit è riuscito a scavare un bel gap tra lui ed il giapponese, ma i dieci secondi accumulati sono stati abbastanza per mantenere il comando. A quel punto Sato è naufragato dietro complice la scelta delle gomme primary che non hanno reso come sperato, lasciando via libera per il podio ad Helio Castroneves, coinvolto nel tranello tesogli da Power e costretto a cedere la seconda piazza ad Hunter-Reay in curva 1 dopo il riavvio.

Per il campione in carica Scott Dixon la difesa del titolo 2012 è iniziata con un buon quarto posto considerando che il ‘kiwi’ non era assolutamente soddisfatto della sua Dallara motorizzata Chevy. Quinta piazza per Simon Pagenaud, sveglio ad approfittare del caos creato da Power guadagnando parecchie posizioni. Dietro al transalpino troviamo Tony Kanaan, autore di una ottima qualifica non concretizzata con una gara senza infamia e senza lode. Di certo sperava in un inizio migliore per la tanto sognata carriera nel team Ganassi.

Dicevamo di Montoya. Il colombiano ha si preso con le pinze il primo week-end stagionale ma a sua parziale discolpa va detto che ha sofferto problemi sia al cambio che con un treno di gomme non performante. Il prossimo appuntamento stagionale sarà sul circuito californiano di Long Beach, terreno che conosce alla perfezione.

Tra i rookies menzione di merito per Jack Hawksworth, autore insieme ad Andretti di un bel sorpasso a tre su Montoya a fine rettilineo principale.  La classifica però premia il russo Aleshin, abbastanza anonimo ma comunque da sufficienza piena. Altre note di merito sono per Newgarden e la sua nona piazza e per Mike Conway, arrivato ad occupare la terza posizione poi precipitato in classifica dopo la caution per una penalità dovuta al sorpasso non autorizzato della pace-car.

Classifica Finale

Roberto Del Papa