IndyCar – Test Barber, Day 2: Power si migliora, bene Hinchcliffe e Wilson. Distacchi contenuti e molte sorprese

La prima constatazione lampante che viene fuori dai test che si sono appena conclusi al Barber Motorsports Park è indubbiamente la qualità del parco partenti, mai così alta nell’ultimo decennio, almeno per il campionato derivante dalla Indy Racing League. Il distacco tra il leader Will Power e Stefan Wilson, ventottesimo ed ultimo, è poco al di sotto dei tre secondi, segno che sarà difficile vedere un vero dominatore in quel di St.Petersburg tra due week-end.

Rimangono ovviamente delle gerarchie che con il proseguire del campionato verranno fuori, facendo quattro nomi, Power, Hunter-Reay, Dixon e Franchitti, ma è bello notare come sul saliscendi dell’Alabama nei piani alti della classifica si siano inseriti i vari Wilson, Kanaan, Sato, Kimball, De Silvestro e Jakes, fino a ieri habitué delle zone centrali o basse della classifica.

Da tutto ciò si evince che team e piloti hanno assimilato a pieno le caratteristiche della nuova DW12 e questo non potrà far altro che aumentare esponenzialmente lo spettacolo in pista, specialmente quando si arriverà nei circuiti ovali, dove tutti hanno ormai un discreto bagaglio di esperienza.

Durante l’ultima sessione i motorizzati Honda sono riusciti a tenere il passo dei top-drivers marchiati Chevrolet, che invece nelle precedenti sortite in pista avevano fatto la voce grossa, ad esempio piazzando cinque piloti nelle prime cinque posizioni nella terza sessione.

Sorprese in negativo arrivano da Dario Franchitti, quindicesimo ad un secondo da Power, opaca anche la prova dell’atteso AJ Allmendinger, diciottesimo seppur in leggera crescita rispetto a ieri e male anche Sebastien Bourdais, appena ventitreesimo sulla Dallara/Chevy del team Dragon. Come da programma sulla monoposto #18 del team Coyne si sono alternati la brasiliana Ana Beatriz e Stefan Wilson, entrambi non particolarmente incisivi nella tabella dei tempi.

Sono 2833 i giri completati in totale in questa due giorni di test, per un totale di 6515,9 miglia di distanza totali. Va annotata la prima partenza da fermo per una IndyCar ad opera di James Jakes, chiamato a collaudare la procedura di ‘standing start’ all’europea che verrà utilizzata in occasione delle gare di Detroit, Toronto e Houston dove ci saranno le due gare il sabato e la domenica.

Classifica finale