Luca Filippi torna in IndyCar con Rahal!

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I rumors dei giorni scorsi trovano finalmente l’ufficialità: Luca Filippi piloterà la Dallara #16 del team Rahal Letterman Lanigan Racing nelle due tappe di Houston e Toronto.

Per il pilota italiano si tratta di un ritorno nella serie per monoposto USA dopo i convincenti risultati ottenuti lo scorso anno con la formazione di Bryan Herta e l’accordo saltato quest’anno all’ultimo minuto proprio con il BHA Racing del pilota americano.

Sono felicissimo dell’opportunità che mi è stata offerta, è stato il team a scegliere me anche perchè io purtroppo non ho budget” sono state le prime parole di Luca Filippi raggiunto dai nostri microfoni “Per ora l’accordo prevede le tappe di Houston e Toronto, dove darò il massimo per dimostrare il mio valore. Tra l’altro sono 4 gare, quindi avrò più opportunità di farmi notare.

L’accordo quindi prevede le due doppie gare del 28 e 29 giugno a Houston, pista che Luca già conosce dallo scorso anno, e quelle canadesi di Toronto un mese dopo, il 19 e 20 luglio. “Per il futuro vediamo, importante è ben impressionare in queste due gare, ma l’idea sarebbe quella di esserci anche a Mid Ohio e  Sonoma. Da qui in poi tocca lavorare bene per continuare a proseguire. Il team è sempre stato ben disposto fin da subito nei miei confronti – due anni fa Luca avrebbe dovuto disputare la 500 miglia di Indianapolis proprio con il team di Rahal, accordo sfumato per l’arrivo di un pilota pagante – e finalmente ora abbiamo fatto il primo passo concreto.” 

Abbiamo provato ad avere Luca con noi qualche anno fa, era venuto anche a fare il sedile ma non siamo riuscito a trovare le coperture necessarie  – ha detto Bobby Rahal, co-proprietario del team – Nel frattempo è andato al team di Brayn Herta e ha dimostrato ciò che è in grado di fare nelle poche gare che ha corso con loro.  Ha vinto in GP2 e nelle altre serie in cui ha corso, non credo ci siano dubbi sul fatto che abbia tutte le potenzialità per stare davanti. Inoltre, è un bravo ragazzo, vogliamo guardare in avanti con lui e cercare di capire come può aiutare il team a progredire.

Massimiliano Palumbo