Open Wheel America: I team si preparano alla 500 Miglia, il Lausitz si rifà il look per un ritorno e…

Sulle pagine di Motorsport Rants, i campionati a ruote scoperte ‘made in USA’ trovano spazio in Open Wheel Amerca, appuntamento «weekly» con notizie e curiosità d’oltreoceano. Testi a cura di Roberto Del Papa.

INDIANAPOLIS: ARRIVANO LE PRIME ‘ONE-OFFS’

indycar-a-j-foyt-enterprises-alex-tagliani-announcement-2016-the-car-of-alex-tagliani-a-j
La Dallara/Honda del team Foyt per Alex Tagliani (credits motorsport.com)

Iniziano ad arrivare le prime conferme per quanto riguardano le ‘one-offs’ di Indianapolis, cioè le iscrizioni che gareggeranno solamente alla Indy500 ed in alcuni casi anche al Angie’s List Grand Prix, tappa del campionato ormai diventata ambita. Il team diretto da A.J. Foyt ha concluso per il secondo anno consecutivo un accordo con il canadese Alex Tagliani per la terza auto da affiancare a Sato e Hawksworth. Tagliani prenderà il via alle due gare in programma all’Indianapolis Motor Speedway.

Ed Carpenter è dello stesso avviso del team Foyt ha deciso di puntare ancora una volta su JR Hildebrand per la terza Dallara che schiererà in entrambi le gare. Con lo stesso Carpenter al volante della prima auto, Newgarden sulla seconda e Hildebrand sulla terza, il team di Indianapolis è diventato un vero e proprio ‘Team America’.

La faccenda si presenta invece piuttosto intricata in casa Schmidt Peterson Motorsports. C’à la volontà di schierare una terza auto, ma al momento non c’è ancora una trattativa consolidata con i piloti presi in considerazione. Si va dal nome di Townsend Bell a quello di Gabby Chaves – vedi sotto -, per poi sfociare addirittura nel paranormale con Brian Vickers che sta sostituendo l’infortunato Tony Stewart in NASCAR Sprint Cup. Anche la collaborazione con il Grace Autosport e Katherine Legge è sotto esame.

Il Marotti Racing ha deciso di puntare su Gabby Chaves per il suo debutto in IndyCar e tramite un programma di crowdfunding sta cercando di chiudere una parternship tecnica con un team già ben collaudato, probabilmente Honda e probabilmente il team di Sam Schmidt.

Le ultime notizie raccolte da radio paddock parlano anche di un interesse del team inglese Carlin nello schierare almeno una monoposto al via della 100esima edizione. Non è un mistero che Trevor Carlin vorrebbe fare il salto in IndyCar il prossimo anno e un prologo come quello della 500 Miglia sarebbe il giusto trampolino di lancio. Anche in questo caso si tratterebbe di una soluzione di tipo collaborativa con una struttura già esistente sul campo.

Per Sage Karam è luce verde al Dreyer & Reinbold Racing grazie ai soldi dello sponsor Monkey Garage che lo supporta anche nel PWC dove è pilota factory della Lexus, Pippa Mann guiderà ancora una volta la terza Dallara/Honda del team di Dale Coyne con il supporto della fondazione Susan G.Komen. Anche Buddy Lazier con il suo team di proprietà è atteso al via.

 

ROGER PENSKE CONTRO LE TRASFERTE D’OLTREOCEANO

Penske_1500
Quello di Roger Penske è un vero e proprio impero nel campo dell’automotive. Oltre al motorsport ci sono varie aziende di autonoleggi e trasporti. Fondata nel 1969 la Penske Corp. ha più di 5000 dipendenti.

Smaltiti i festeggiamenti per il successo di Montoya al GP di St.Pete, Roger Penske è ritornato sull’argomento gare all’estero, dicendo chiaramente che a lui non interessano e non sono quello di cui il campionato hanno bisogno. “I nostri sponsor sono per il 95% nord-americani, non vedo il bisogno di andare ad Abu Dhabi o posti simili. Non ho problemi con il Canada o il Messico, ci sono molti fans li”. Il ‘Capitano piuttosto preferirebbe rafforzare la presenza del campionato sul suolo natio, con un massimo di 16 gare a stagione. “Long Beach e Toronto sono dei successi enormi, così come Mid-Ohio riesce ad attrarre un ottimo pubblico. Però poi non puoi concedere a Milwaukee solo sei settimane per promuovere la gara. Dovremmo andare anche a nord-ovest degli USA (Portland?), li ci sono moltissimi appassionati di corse.”

 

BACK HOME AGAIN… LAUSITZ

Crowd1
Nella prima edizione della German 500 ben 87.689 fans presero d’assalto le tribune dell’EuroSpeedway, andando ben oltre le più rosee aspettative dei promotori tedeschi.

Il nome fa già tremare le gambe e non solo per le tristi di vicende di Alex Zanardi, ma a quanto pare il management dell’EuroSpeedway del Lausitz stà avviando le procedure per l’ammodernamento del circuito ovale, con la messa in posa di un nuovo manto stradale e delle barriere SAFER, per un progetto globale che richiederebbe due anni di lavori. Obiettivo dichiarato è quello di tornare ad ospitare la IndyCar e/o addirittura la NASCAR. La prima edizione della ‘German 500’ si disputò nel 2001, poi la serie tornò nel 2003 prima di abbandonare definitivamente la trasferta tedesca.

 

MENARDS TORNA AD INDY CON PAGENAUD

03-22-Penske-Pagenaud-Menard-CarUnveil
Da sinistra, John Menard, Roger Penske e Simon Pagenaud alla presentazione della nuova livrea all’interno della Pagoda dell’Indianapolis Motor Speedway

Il nome Menards tornerà a far capolino su una IndyCar in occasione della Indianapolis 500, sponsorizzando la Dallara/Chevy #22 di Simon Pagenaud, vestendo la vettura del francese nell’inconfondibile giallo-fluo che tanto ha reso famoso il marchio degli store Menard ad Indy. Famosi erano i potentissimi ma fragili V6 stock-block pushrod rimarchiati Menards prodotti ‘in casa’, accreditati di circa 1000 cv – non ufficialmente – quando vigeva il regolamento USAC.

 

LA SITUAZIONE DEI CAMPIONATI MRTI

Ecco la situazione dei campionati Mazda Road To Indy dopo il primo roud di St.Petersburg.

Indy Lights

1. Felix Serrales 49 pt.; 2. Kyle Kaiser 48; 3. Felix Rosenqvist 47; 4. Scott Hargrove 32; 5. Andre Negrao 32.

Pro Mazda

1. Patricio O’Ward 59; 2. Aaron Telitz 57; 3. Weiron Tan 39; 4. Nico Jamin 38; 5. Jake Eidson 36.

USF2000

1. Jordan Lloyd 58; 2. Yufeng Luo 56; 3. Luke Gabin 36; 4. Robert Megennis 35; 5. Anthony Martin 29.

 

Roberto Del Papa – @papix27