A Phoenix risorge Castroneves. Chevy al top, disastro Honda

Apr 1, 2016; Avondale, AZ, USA; Verizon IndyCar Series driver Helio Castroneves celebrates after winning the pole position with a track record during qualifying for the Phoenix Grand Prix at Phoenix International Raceway. Mandatory Credit: Mark J. Rebilas-USA TODAY Sports ORG XMIT: USATSI-267888 ORIG FILE ID:  20160401_mjr_su5_030.JPG

Pole e record della pista per Helio Castroneves, che fermando le lancette del cronometro sui 38″2604 (2 giri) incide il suo nome sull’albo d’oro dei poleman al Phoenix Interntational Raceway dopo 11 anni di assenza dell’insidioso catino dell’Arizona dal calendario della IndyCar Series. Il ritorno nel torrido clima desertico di Phoenix ha premiato i ‘senatori’ e la prima fila è tutta carioca con Tony Kanaan a far da ‘spalla’ a Castroneves, in un remake dei tempi andati quando i due erano anche protagonisti nell’allora CART.

Il dato più eclatante di questa seconda qualifica dell’anno, la prima su ovale, è lo strapotere delle monoposto equipaggiate Chevrolet, in grado di occupare per intero la top-10, spezzando la classifica in due tronconi ben distinti come se fosse una gara a classi tipo GT. La seconda fila è occupata dal leader di campionato Montoya che verrà affiancato da un buon Charlie Kimball, dalla terza scatteranno Ed Carpenter affiancato da Scott Dixon e per trovare la prima auto marchiata Honda bisogna scendere in sesta fila dove troviamo Marco Andretti e Ryan Hunter-Reay, i due nomi di riferimento per il marchio giapponese. Le voci raccolte dal paddock parlano di una instabilità degli aerokit sviluppati da HPD, che potrebbe essere ovviata con un setup più prudente in vista della gara, dove i giochi potrebbero cambiare.

In mezzo a tutta la ‘moria’ di motori Honda l’unico Chevrolet è quello di Sebastien Bourdais, che però ha l’attenuante di un incidente accorso al suo camion che nel viaggio verso l’autodromo ha preso fuoco nella giornata di Giovedì, quando ormai era prossimo alla meta. Per fortuna auto e materiale tecnico non hanno subito danni ed il team KV ha potuto proseguire con un trasporto preso in prestito.

Qualifica tutto sommato buona per Luca Filippi, che è stato più veloce del suo compagno di scuderia Conor Daly. Disastrosa la prova di Graham Rahal, autore dell’ultimo crono di giornata ad oltre due secondi dal leader.

Ben tre sono stati gli incidenti che hanno fermato temporaneamente le ostilità: a muro sono finiti piuttosto violentemente il giappoense Takuma Sato – per la seconda volta dopo il botto il Libere 1, James Hinchcliffe e Carlos Munoz. I tre sfortunati protagonisti hanno comunque preso parte alla seconda sessione di libere grazie all’ausilio dei muletti, ancora consentiti in IndyCar.

Desert Diamond West Valley Grand Prix Lineup

Friday’s qualifying results from the one-mile Phoenix International Raceway (car number in parentheses):

1. (3) Helio Castroneves, Dallara-Chevrolet, 192.324 mph.

2. (10) Tony Kanaan, Dallara-Chevrolet, 191.511.

3. (2) Juan Pablo Montoya, Dallara-Chevrolet, 191.366.

4. (83) Charlie Kimball, Dallara-Chevrolet, 191.22.

5. (20) Ed Carpenter, Dallara-Chevrolet, 190.78.

6. (9) Scott Dixon, Dallara-Chevrolet, 190.376.

7. (21) Josef Newgarden, Dallara-Chevrolet, 190.094.

8. (8) Max Chilton, Dallara-Chevrolet, 189.972.

9. (12) Will Power, Dallara-Chevrolet, 189.749.

10. (22) Simon Pagenaud, Dallara-Chevrolet, 189.654.

11. (27) Marco Andretti, Dallara-Honda, 189.071.

12. (28) Ryan Hunter-Reay, Dallara-Honda, 189.071.

13. (7) Mikhail Aleshin, Dallara-Honda, 187.998.

14. (98) Alexander Rossi, Dallara-Honda, 186.939.

15. (11) Sebastien Bourdais, Dallara-Chevrolet, 186.544.

16. (19) Luca Filippi, Dallara-Honda, 185.814.

17. (41) Jack Hawksworth, Dallara-Honda, 185.046.

18. (18) Conor Daly, Dallara-Honda, 184.261.

19. (15) Graham Rahal, Dallara-Honda, 179.77.

20. (14) Takuma Sato, Dallara-Honda.

21. (26) Carlos Munoz, Dallara-Honda.

22. (5) James Hinchcliffe, Dallara-Honda.

 

Roberto Del Papa – @papix27