Texas Preview: La pista, i precedenti, l’entry-list e gli orari italiani.

L’IndyCar scalda ancora i motori: sabato notte è in programma la “Firestone 550”, settimo appuntamento stagionale con la massima categoria per monoposto a stelle e strisce e prima tappa di un trittico di gare su ovali (seguiranno Milwaukee ed Iowa).

La pista, i record e i precedenti. Teatro della sfida sarà il Texas Motor Speedway,situato a Forth Worth. Il circuito è un “quad-oval” di 1.5 miglia (cioè 2.4 Km) che presenta curve con un banking di 24 gradi: la gara si svolgerà sulla distanza di 228 giri, pari a 342 miglia (cioè 547.2 Km).
Qui si corre ininterrottamente dal 1997: per prestigio,popolarità,affluenza e per il fascino particolare (si corre in notturna) la “Firestone 550” è considerata la seconda gara su ovale per importanza del campionato (IRL poi IndyCar) dopo la Indy 500 e fino al 2005 (e poi anche nel biennio 2010-11) questa gara era, anche dal punto di vista cronologico, il primo appuntamento in calendario dopo la 500 miglia di Indianapolis.
Oltre al tradizionale evento di giugno, dal 1998 al 2004 il Texas Motor Speedway ha ospitato anche una seconda gara (generalmente indicata come Texas 2) che fungeva da appuntamento conclusivo della stagione: nel 2003 l’edizione fu caratterizzata, purtroppo, dal gravissimo incidente di Kenny Brack, che, di fatto, pose fine alla carriera del talentuoso pilota svedese (vincitore ad Indianapolis nel 1999).
Nel 2001 anche la Cart programmò di correre su questo circuito, ma la gara fu cancellata perchè nelle prove ben 21 piloti su 25 manifestarono vertigini e disorentiamento a causa delle altissime accelerazioni laterali (con punte di 5 G) cui si trovarono sottoposti.
Ricordiamo che in quel periodo le monoposto Cart erano dei veri e propri “mostri” che sfioravano i 1000 cavalli di potenza: Paul Tracy nelle prove libere girò in 22.542 secondi alla media di 383.28 Km/h!! Per avere un termine di paragone quell’anno Mark Dismore ottenne la pole nella gara IRL con il tempo di 24.302 : una differenza enorme dovuta in gran parte ai circa 2-300 cavalli di potenza in meno.
Lo scorso anno fu adottato un formato di gara molto particolare: la distanza fu divisa a metà dando origine a due gare distinte, ciascuna con il proprio vincitore. La griglia di partenza di gara 1 era determinata dal risultato delle qualifiche, mentre quella di gara 2 fu estratta a sorte nell’intervallo tra le due manches: questo criterio fu ampiamente criticato in quanto contrario alla logica e ai valori dello sport e l’esperimento della doppia gara è stato abbandonato.
Un episodio altrettanto particolare si verificò nell’edizione inaugurale del 1997: a causa di un malfunzionamento di una fotocellula di rilevazione in corsia box si determinarono dei problemi al servizio di cronometraggio, che erroneamente considerò leader della gara Billy Boat, il quale poi tagliò il traguardo in prima posizione. Arie Luyendyk, che era il vero leader della gara al momento dell’errore, si presentò in victory lane per protestare e fu aggredito da A.J. Foyt, 4 volte vincitore della Indy 500 e proprietario del team di Boat.
Il giorno dopo l’analisi dei cronologici consenti’ di individuare l’errore e la vittoria fu restituita a Luyendyk.
Il record di vittorie al Texas Motor Speedway appartiene a Sam Hornish ed Helio Castroneves (tre successi a testa), tra i piloti in attività qui hanno vinto anche Kanaan,Dixon,Franchitti,Briscoe e Power (un successo a testa), mentre per quanto riguarda le squadre il record spetta al team Penske con ben 7 affermazioni.

L’entry list e gli orari italiani. La gara sarà trasmessa in diretta da Sky Sport 3 a partire dalle ore 02.50 di domenica notte e in replica da Sky Sport 2 alle ore 10.00 di domenica mattina.
Per quanto riguarda il parco partenti, al via troveremo 25 vetture come a Detroit, ma nel team Dragon ci sarà l’avvicendamento tra Bourdais e Katherine Legge: come programmato quest’ultima prende il posto del francese nelle gare su ovali.
Si annuncia una gara difficile,invece, per un’altra ragazza in pista: Simona De Silvestro dovrà di nuovo fare i conti con la scarsa potenza del motore Lotus e la direzione gara ha già fatto sapere che è pronta a ripetere il provvedimento di Indianapolis, dove la svizzera (insieme ad Alesi) fu fermata dopo appena una decina di tornate perchè i suoi tempi eccedevano il limite del 105%.
A seguire l’entry-list completa:

Car Driver Hometown Car Name Engine Entrant
2 Ryan Briscoe Sydney, Australia Hitachi Team Penske Chevrolet Team Penske
3 Helio Castroneves Sao Paulo, Brazil AAA Insurance Team Penske Chevrolet Team Penske
4 JR Hildebrand Sausalito, Calif. National Guard Panther Racing Chevrolet Panther Racing
5 E.J. Viso Caracas, Venezuela CITGO/ PDVSA KV Racing Technology Chevrolet KV Racing Technology
6 Katherine Legge (R) Guildford, England TrueCar Dragon Racing Chevrolet Dragon Racing
8 Rubens Barrichello Sao Paulo, Brazil BMC/Embrase KV Racing Technology Chevrolet KV Racing Technology
9 Scott Dixon Auckland, New Zealand Target Chip Ganassi Racing Honda Target Chip Ganassi Racing
10 Dario Franchitti Edinburgh, Scotland Energizer Honda Target Chip Ganassi Racing
11 Tony Kanaan Salvador, Brazil Mouser Electronics/GEICO KVRT Chevrolet KV Racing Technology w/SH
12 Will Power Toowoomba, Australia Verizon Team Penske Chevrolet Team Penske
14 Mike Conway Bromley, England ABC Supply Co./A.J. Foyt Racing Honda A.J. Foyt Enterprises
15 Takuma Sato Tokyo Rahal Letterman Lanigan Racing Honda Rahal Letterman Lanigan
18 Justin Wilson Sheffield, England Sonny’s BBQ Honda Dale Coyne Racing
19 James Jakes Leeds, England Boy Scouts of America Honda Dale Coyne Racing
20 Ed Carpenter Indianapolis Fuzzy’s Vodka / Ed Carpenter Racing Chevrolet Ed Carpenter Racing
22 Oriol Servia Pals, Spain Panther/Dreyer & Reinbold Racing Chevrolet Panther/Dreyer & Reinbold Racing
26 Marco Andretti Nazareth, Pa. Team RC Cola Chevrolet Andretti Autosport
27 James Hinchcliffe Toronto Team GoDaddy.com Chevrolet Andretti Autosport
28 Ryan Hunter-Reay Ft. Lauderdale, Fla. Team DHL/Sun Drop Citrus Soda Chevrolet Andretti Autosport
38 Graham Rahal New Albany, Ohio Service Central Honda Service Central Chip Ganassi Racing
67 Josef Newgarden (R) Hendersonville, Tenn. Sarah Fisher Hartman Racing Honda Sarah Fisher Hartman Racing
77 Simon Pagenaud (R) Poitiers, France Schmidt Hamilton HP Motorsports Honda Schmidt Hamilton Motorsports
78 Simona de Silvestro Thun, Switzerland Nuclear Clean Air Energy Lotus HVM Racing Lotus Lotus-HVM Racing
83 Charlie Kimball Camarillo, Calif. NovoLog FlexPen Honda Novo Nordisk Chip Ganassi Racing
98 Alex Tagliani Lachenaie, Canada Team Barracuda-BHA Honda Bryan Herta Autosport w/Curb-Agajanian
Twenty-five (25) cars entered. All cars use 2012 IZOD IndyCar Series chassis and Firestone tires.
(R) – Denotes Sunoco Rookie of the Year Candidate