The Dan Wheldon Connection

Che strana cosa è la vita: da una parte toglie e dall’altra regala. Da un certo punto di vista è proprio buffo non trovate? Mi spiego meglio…

È Domenica pomeriggio, mi ritrovo davanti alla TV e lo dico chiaramente: faccio un tifo da ultrà serbo per la nostra Simona de Silvestro. Dai in fondo ha la bandiera dell’Italia anche sulla tuta! Così, nella frenesia degli ultimi giri, non mi rendo conto che in realtà a vincere il GP è stato il Sindaco, James Hinchcliffe, uno che farà molta strada in questo sport.

Il bello è che pensa e ripensa, mi sovviene il ricordo che il Giovedì prima della gara proprio a St.Petersburg hanno presentato una targa ricordo in onore di Dan Wheldon, che viveva proprio nella città della Florida tra un week-end di corse e l’altro.

E allora scavo più a fondo, e ritorno con i miei pensieri nel maledetto fine settimana del Las Vegas Motor Speedway di due anni fa. Il pilota inglese accettò l’offerta dell’allora CEO Randy Bernard di partecipare alla 400 miglia partendo ultimo, in una strana sorta di lotteria dove in caso di vittoria lui e un tifoso sugli spalti si sarebbero divisi ben 5 milioni di dollari. Pochi giorni prima Jacques Villeneuve, canadese come Hinchcliffe, declinò l’offerta ritenendo che far correre 34 vetture dentro un ovale cosi piccolo fosse una follia.

Insomma, senza tergiversare su come sia andata a finire perché lo sanno anche i muri, quello che pochi ricordano è che all’interno dell’hauler del team Andretti ‘Lionheart’ pose la sua firma per sedersi al volante della ‘verdona’ #27 per l’anno successivo. Così non fu, ma quello che successe diede la possibilità di correre ad Hinchcliffee, senza sedile e favorito dalla GoDaddy per la sua immagine stravagante.

Il resto è storia recente, Hinchcliffe trionfa nella St.Petersburg di Wheldon sull’auto di Wheldon…

The Dan Wheldon Connection, storia tra mito e realtà.

dan retouched1080

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