Toronto bagnata, Toronto fortunata per Bourdais e Conway

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Nella concitata Domenica canadese di Toronto si sono imposti due nomi che in passato hanno già avuto a che fare con la victory lane della IndyCar Series, parliamo del fracese Sebastien Bourdais e dell’inglese Mike Conway, il primo vincitore della gara svoltasi al mattino il secondo a sorpresa della gara pomeridiana.

Per il pilota di Le Mans gara 1 si è trattata quasi si una passeggiata, partendo dalla pole-postion conquistata Sabato prima che arrivasse l’acquazzone a rovinare l’intero programma. Nell’arco della gara il pilota del KV Racing è riuscito a costruire un gap determinante per l’esito della stessa e sulla linea del traguardo è riuscito ad anticipare Castroneves di quasi quattro secondi, anche con l’ala anteriore danneggiata per un detrito colpito in pista.

Per il quattro-volte campione dalla Champ Car è la prima vittoria negli USA dopo Mexico City 2007, ultima stagione della poi defunta serie che lo ha reso un beniamino del pubblico americano e non.

Sul podio si è affacciato di nuovo Tony Kanaan, bravo a prendere il tempo ad Hunter-Reay per la terza piazza durante il 33esimo giro, costringendo l’americano all’errore nel suo tentativo di riprendere la posizione perduta. Da segnalare l’avvincente rimonta di Simon Pagenaud che dall’ultima posizione dopo un suo errore è riuscito ad acciuffare la quarta posizione ai danni di Scott Dixon.

Vittoria di squadra invece per Mike Conway e l’Ed Carpenter Racing, entrambi abili a leggere nel migliore nei modi una situazione di gara condizionata da meteo variabile che ha mandato in ‘bambola’ molti team più blasonati.

Al pilota inglese va il merito di aver scelto le slick pochi giri prima della safety-car uscita al giro 44 per il dritto di Sebastian Saavedra, mossa che lo ha catapultato tra il gruppetto dei primi che hanno preferito evitare la sosta tenendo ancora le rain. In sei giri Conway si è sbarazzato velocemente dei quattro piloti che lo precedevano, compreso Filippi, ed è riuscito ha scavare un solco incolmabile tra lui e gli inseguitori.

Kanaan ha concluso in seconda posizione quello che si può definire un week-end coi fiocchi, Power completa il podio e riaccende le sue speranze per il campionato, alla luce di una gara storta per Castroneves, solo dodicesimo.

Da segnalare un incidente spettacolare ma fortunatamente privo di conseguenze tra Montoya e Aleshin. Arrivanto lungo in curva 3 a causa dell’asfalto bagnato, la macchina del russo si è infilata sotto quella del colombiano, andato anche lui dritto alla curva pochi secondi prima. Solo tanta paura e alcuni segni neri delle gomme di Montoya sulla visiera di Aleshin.

Chiudiamo con il capitolo Filippi. L’italiano si è dimostrato ancora una volta veloce ma al contempo troppo frettoloso di fare e questo gli ha rovinato quella che sarebbe stata l’ennesima gara da incorniciare. Nella prima ha impattato con il muro nella zona d’ingresso del rettifilo principale, mentre nella seconda ha si visto la bandiera a scacchi sventolare ma è incappato nuovamente in un errore per fortuna meno grave e da cui è uscito senza guai alla macchina.

 

Classifica Gara 1

Classifica Gara 2