Francesco Sini: “Il 2015 è stato esperienza, ora andiamo all’assalto!”

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L’epifania tutte le feste si porta via ed essendo abbondantemente passata, è ormai ora di pensare seriamente al 2016. E’ il caso di Francesco “Ringhio” Sini,  pilota della Solaris Motorsport, che proprio in questi giorni sta cercando di comporre tutte i tasselli per pianificare la sua stagione. Campione EuroV8 2014 con la Camaro, Sini ha corso la scorsa stagione con la Corvette GT3 nel campionato italiano GT. Detta fuor di metafora, una stagione terrificante, dura, difficile, dove i risultati hanno faticato a venire anche se, oltre al bel podio – qualcuno direbbe ‘altri tre giri e si vinceva’ – di Monza, risultati incoraggianti sono comunque arrivati. Fortificato nello spirito e nel corpo, ‘Ringhio’ è pronto e carico come non mai, deciso a prendersi il riscatto su un 2015 fin troppo sadico. Ovviamente, sempre con la Solaris Motorsport.

L’abbiamo beccato mentre si recava in officina a far le carezze alle sue creature e come al solito non si è fatto pregare per parlare di macchine e di corse…


11150474_910687492320869_948486942772178240_nFrancesco, dopo un 2015 sotto le aspettative, cosa ti aspetti da questa stagione?

“Il 2015 per noi ha rappresentato l’anno dell’esperienza, è stata la prima stagione in GT e per forza di cose abbiamo dovuto imparare tanto. La vettura era nuova, cosi come tutta la formula di gara, ma, nonostante ciò, in più di un’occasione siamo stati competitivi.”

In effetti comunque sul podio siete saliti, alla quinta gara…

“Il secondo posto di Monza ci ha dato una bella soddisfazione, ma al Mugello ed anche a Imola avremmo potuto ripeterci se non fosse stato per due stupidi incidenti. Ma dicono che le gare son anche così…”

Quale campionato affronterai quest’anno?

“Saremo certamente al via del tricolore GT e ci piacerebbe anche poter fare qualche apparizione internazionale. Penso ad esempio al GT Open, ma anche la nuova ACO Michelin GT3 Le Mans Cup.”

E…con quale auto?

“Non posso ancora dirlo, ma siamo ad un interessante stadio di trattativa…avanzata con un importante brand. Entro gennaio forse riuscirò a dirvi qualcosa.”

Ci stai dicendo che dopo tanti anni di onorata militanza e vittorie con Chevrolet potresti cambiare casacca?

“Io non ho detto niente, questo lo dici tu…”

Ok…riconfermerai la squadra 2015 o ci saranno cambiamenti?

“Spero vivamente di avere con me, con noi, tutti i membri con cui abbiamo finito la stagione lo scorso anno: dai piloti, ai meccanici, agli ingegneri. Abbiamo iniziato una bella collaborazione con Gianni Reggiani e Riccardo Rigoni e con loro sono certo faremo un gran passo in avanti.”

Secondo te cosa non è andato nel 2015?

“Diciamo che è stata più che altro la mancanza di esperienza e il cambio equipaggio a metà stagione…”

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Eppure nei primi test sembrava volgere tutto al meglio…

“Decisamente si! Siamo stati molto veloci durante l’inverno, ma con le temperature estive ci abbiamo messo un po’ troppo a metterci ‘apposto’. La Corvette in Germania corre prevalentemente con il freddo e dunque abbiamo dovuto modificare sensibilmente il setup nel corso della stagione.”

La stagione scorsa è stata un continuo di alti e bassi, come mai?

“E’ stato un mix di molti fattori. La nostra prestazione è stata sensibile ai tracciati, agli esperimenti che abbiamo fatto, alle scarse info che c’erano per la Corvette sui tracciati italiani. Di certo la “Vette” predilige le piste veloci per via del suo motorone, – Puglisi ha definito la coppia della GT3 americana “imbarazzante” dalla quantità infinita di spinta, ndr – ma a dire il vero siamo andati fortissimo anche a Imola, dove la pista ha anche tanto guidato. Con un po’ di budget in più avremmo potuto fare forse qualche test e velocizzare il nostro apprendimento.”

Hai corso con tre compagni di squadra l’anno scorso, quattro se consideriamo anche Tomas Enge con cui hai vinto a Monza con la Camaro sul finire del 2014, vogliamo una parola su ognuno di loro!

“Beh, che dire! E’ sempre dura giudicare altri piloti, si sono dimostrati tutti e quattro driver molto validi. In particolare, due di questi si sono dimostrati anche ottimi uomini squadra…gli altri due un po’ meno, per diversi motivi. Tomas è di certo il pilota più forte con cui mi sia mai confrontato, un professionista con i fiocchi! Costantini è un pilota veloce con cui penso avremmo potuto fare bene, ma non ci siamo trovati caratterialmente. Keilwitz è il classico tedesco, molto riservato fuori dall’auto ma molto veloce e soprattutto profondo conoscitore della ‘Vette GT3.”

11703150_853499061353935_1547511425119234276_nE poi c’è Puglisi…

“Marcello è un pazzo, è uno di noi! Sinceramente non avrei potuto chiedere un compagno migliore. Era fermo da qualche stagione, quindi si è dovuto togliere un po’ di ruggine ma ora è pronto per vincere! E soprattutto è un uomo squadra, di quelli veri! E la squadra lo adora!”

Sembra quasi che con Puglisi sia sbocciato…l’amore!

“Non lo dico per leccare il c… ma Marcello è un uomo da equipaggio, nel senso che è un pilota e in quanto tale vuole primeggiare, ma sa farlo da squadra e questo è basilare nel GT. Come ti dicevo prima, è riuscito a farsi amare e apprezzare da tutta la squadra e questo è fondamentale per lo spirito e il lavoro all’interno del team.”

Tante gare difficili, c’è stato un momento in cui hai pensato di mollare tutto?

“MAI! La Solaris non molla mai, sia ben chiaro! Anzi, dopo l’abbandono di Costantini che non credeva più in noi, ho preso la squadra a raccolta e ho detto ‘Ora facciamo le cose come sappiamo fare noi! E fidatemi di me…’ Prima gara e bam, primo podio!” ridacchia, ancora indeciso se si è trattato di bravura o una sana botta di c…ongiunzione astrale favorevole.

A proposito, quel secondo posto a un soffio dal vincitore a Monza cosa ha significato per te e per la Solaris?

“E’ stata una fondamentale iniezione di fiducia. Ci ha fatto capire che potevamo farcela, che se le cose giravano bene, senza sfortuna, noi c’eravamo!”

Una stagione dura, difficile, che ti ha messo alla prova, resa ancora più tremenda dal fatto di essere i campioni EuroV8 in carica, cosa ti ha insegnato il 2015?

“Come dice il DT Ferrari: ‘Testa bassa, giù a lavorare e piedi in terra!’ Non abbiamo fatto ancora niente nella nostra storia. Si, è vero, abbiamo un titolo in bacheca, ma ora io lo voglio quello GT! E per questo sto cercando di avere tutti i tasselli nel punto giusto!”

Ti…manca la Camaro?

“Mi manca?!? A dire il vero la vado a trovare tutti i giorni in officina e spesso la guardo con un po’ di malinconia! Lo scorso anno ci ho girato un po’ in occasione di un track day e mi sono divertito come un bambino! Mi piange il cuore nel vederla ferma… Chissà cosa le riserverà il futuro!”

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A proposito, cosa cambia nel passare da una vettura autocostruita come la Camaro ad una ‘già pronta’ come la Corvette GT3?

“Beh, all’inizio è un po’ strano. La Camaro me la sono praticamente costruita su misura, la conoscevo vite per vite e sapevo esattamente cosa funzionava e dove. Una GT3, oltre ad essere più sofisticata di base, devi imparare a conoscerla un po’ per volta, capirla, ascoltarla. Un po’ la differenza che passa tra una serata con un vecchio amico e uno appena conosciuto…”

Dai, prima di lasciarci, manda un messaggio ai tuoi tifosi per questo 2016 appena iniziato..

“Vi prometto che vi faremo una bella sorpresa per questa stagione, di quelle col botto….voi state sintonizzati!!”

Nella speranza che non sia materiale…sgrat sgrat…voi tenetevi pronti, che con la nuova stagione tornerà anche “Il Ringhio di Sini”, il blog di Francesco qui sulle colonne di Motorsport Rants!

Massimiliano Palumbo