Ander Vilarino ricomincia dal VdeV

E’ stato un weekend particolare per Ander Vilarino. Lo spagnolo ha chiuso, almeno per ora, un capitolo importantissimo della sua eclettica carriera, quello della NASCAR, e ha iniziato con la lettera maiuscola il successivo, questo fine settimana a Barcellona, vincendo la gara del VdeV riservata ai prototipi al volante della Norma M20 FC del team TFT in equipaggio con Philippe Iliano e Alain Ferte.

Cosa ha fatto smettere a Vilarino i panni del superman della NASCAR Whelen Euro Series, un campionato in cui ha vinto qualcosa come 20 gare in 48 presenze – senza contare il 2011, in cui la serie europea non era ancora sotto l’egida della NASCAR – ed è uscito dalla top-10 appena 2 volte, dicansi DUE VOLTE? Quella cosa chiamata “fame di stimoli”, che viene soprattutto ai campioni, i quali sentono la necessità di rimettersi in discussione, di trovare la voglia di trascorrere ogni momento del giorno a pensare a come migliorare se stessi, la macchina, la strategia, tutto.

Appurato che per varie ragioni, inclusa la difficoltà di trovare gli sponsor necessari a un’impegno di alto profilo negli Stati Uniti, l’idea di vincere un altro campionato europeo NASCAR non generava in lui la stessa carica di sempre, Ander ha preferito cambiare completamente genere, spostandosi in pianta stabile – aveva già vinto due gare nel 2015 – nell’endurance del VdeV, sempre con il fidato team TFT.

“E’ qualcosa di molto motivante, perché è una cosa nuova, diversa. Avevo bisogno di nuove motivazioni. La NASCAR mi piace moltissimo ed ero molto contento, ma non sentivo gli stimoli che hanno preceduto le ultime stagioni. Per me non è stato possibile mettere in piedi un programma consistente negli Stati Uniti, al di fuori della gara premio messa in palio dall’organizzazione, perché non ho trovato il sostegno di grossi sponsor per l’operazione. Vinti tre titoli, ho quindi sentito il bisogno di cambiare e ho avuto l’opportunità di fare questo campionato a condizioni molto buone e ho deciso di prenderla,” ci ha detto Vilarino venerdì, dopo le libere di Barcellona.

La vittoria del terzo titolo NASCAR Whelen Euro Series in quattro anni, arrivata al termine di una stagione combattutissima, in cui si è confrontato con molti avversari coriacei e ben sei piloti hanno messo a segno almeno un successo parziale, aveva regalato al pilota di Hondarribia un sapore diverso, un appagamento più rilassato, che lo ha portato a una riflessione.

“Quest’anno avrei potuto fare ancora una volta la NASCAR Whelen Euro Series, ma non sarebbe stata la stessa cosa. Ho inseguito con entusiasmo i primi due titoli e perdere per un punto nel 2014 mi ha dato la carica per tornare e riconquistare il titolo nel 2015, per cercare di vincere con tutte le mie forze. Quest’anno, invece, ho voluto cogliere quest’occasione, che magari sarà irripetibile. In futuro chissà, magari ci sarà la possibilità di rifare la EuroNASCAR, ma ora sono del tutto concentrato su questo campionato,” ha ribadito il campione spagnolo.

Tornando al VdeV, Vilarino è concentrato ed entusiasta della nuova sfida, fatta di gare di durata e iniziata con una bella vittoria – 1 minuto e 18 secondi il vantaggio sulla Norma del team Palmyr di Mondolot/Zollinger/Thuner – nella sei ore di Barcellona.

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“Mi sono trovato subito a mio agio, anche perché conosco bene sia il team, che la vettura e i miei compagni di equipaggio. Siamo andati subito forte. L’ambiente è molto bello, sembra molto quello della EuroNASCAR, con un paddock animato e buoni rapporti tra i piloti. Credo che la NASCAR, con le sue gare brevi e intense, sia forse più spettacolare per gli spettatori, mentre la strategia e l’attenzione per la meccanica rendono il VdeV attraente per i team,” ha detto Vilarino. “L’approccio, almeno per me, non cambia poi molto. Ascolto attentamente quello che mi dice il team e spingo quando devo. Il ritmo è diverso, certo. All’inizio spingi tantissimo e poi devi concentrarti sul passo, rispettando la vettura e la strategia stabilita con il team.”

L’ultima considerazione va alla stagione 2016 della NASCAR Whelen Euro Series, che vedrà il debutto di una vettura rinnovata e sicuramente una corsa forsennata alla “successione” al trono di campione europeo della categoria, a partire dal 23-24 aprile al Ricardo Tormo di Valencia.

“Il lavoro dei team con il nuovo pacchetto tecnico sarà importantissimo, fondamentale. Ovviamente penso che i più forti dello scorso anno saranno nuovamente davanti, ma sarà probabilmente chi avrà capito meglio le caratteristiche della vettura ad avere un vantaggio iniziale importante,” ha concluso. “Ho sempre avuto una buona relazione con tutti, da Gabillon a Kumpen, passando per Cheever, Rocca, Longin e Day, ma se mi chiedete chi spero che vinca, rispondo Frederic Gabillon, perché è stato sempre molto vicino a vincere il campionato, fin dal 2013. Mando un caloroso in bocca al lupo a tutti i contendenti!”

Proprio mentre la NASCAR Whelen Euro Series darà fuoco alle polveri a Valencia, Ander Vilarino scenderà in pista a Le Mans, sul circuito Bugatti, in una situazione che ha vissuto tante volte, determinato al massimo a difendere il primo posto in campionato.

Certe cose non cambiano proprio mai.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @Gian_138