BTCC, intervista ad Alain Menu: “Vogliamo arrivare a lottare per il podio e magari anche per la vittoria”

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Quando si parla di vetture turismo, i primi nomi che vengono in mente sono quelli dei veterani, persone che hanno scritto pagine importanti nel turismo internazionale.  Piloti come Gabriele Tarquini, Yvan Muller, James Thompson, Fabrizio Giovanardi ed Alain Menu sono i primi a saltar fuori tra gli appassionati di tutto il mondo. Abbiamo avuto modo di parlare recentemente con il pilota svizzero riguardo il suo ritorno nel BTCC per il 2014 ed alcune delle tappe della sua brillante carriera. E da buoni italiani, non potevamo non chiedergli il suo punto di vista sull’Alfa Romeo.

Nel 2014 tornerai nel BTCC per la tua prima stagione a tempo pieno dal 2000, anno in cui hai vinto il tuo ultimo titolo. Quali sono i tuoi piani per quest’anno?
Il Team BMR e le ambizioni e la visione del proprietario Warren Scott mi hanno attratto ed ho quindi deciso di unirmi a loro per la stagione. I miei piani sono chiari: penso che il team e le vetture formeranno un buon pacchetto, dopo un primo periodo di sviluppo e di conoscenza reciproca. Col tempo, vogliamo arrivare a poter lottare per il podio e magari anche per la vittoria.

Al momento, ci saranno 5 ex campioni sulla griglia del BTCC quest’anno (l’intervista è stata fatta prima dell’annuncio di Fabrizio Giovanardi): tu, Matt Neal, Gordon Shedden, Jason Plato ed il campione 2013 Andrew Jordan. Pensi che la lotta in pista sarà più dura con una lineup di così alto livello?
Il BTCC sta crescendo nuovamente, diventando un campionato molto competitivo e popolare. I piloti che hai menzionati saranno sicuramente della partita quest’anno ma ci sono anche alcuni piloti giovani e veloci che daranno ai “vecchi” del filo da torcere! Sono sicuro che le battaglie in pista saranno combattute duramente e per questo eccitanti. Questo è un altro motivo per cui ho deciso di tornare nel BTCC.

Quest’anno il BTCC schiererà in pista 32 vetture ad ogni evento, ma come negli scorsi anni ci saranno solamente 2 team ufficiali: Honda Yuasa Racing ed MG KX Momentum. Pensi che il BTCC abbia bisogno di più impegno da parte dei costruttori?
Come sappiamo, i costruttori vanno e vengono, è sempre stato così in qualsiasi campionato. Credo che Alan Gow (Series Director ed Amministratore del BTCC) stia facendo il massimo per rendere il BTCC interessante per altri costruttori e sarebbe bello se (quando) succedesse (e lo stesso vale per il WTCC).

Parlando della tua carriera, hai partecipato a tempo pieno in WTCC e DTM, con alcune partecipazioni al campionato italiano SuperTurismo, a quello australiano V8 Supercars ed a quello argentino TC2000. Escludendo quello italiano che non esiste più, se tu potessi quale sceglieresti per un ritorno?
In un mondo ideale, sarei rimasto nel WTCC. Ero felice là dopo 8 anni. L’argentino TC2000 è un campionato grande ed incredibilmente competitivo. E’ un peccato che la maggior parte delle persone in Europa sia ignara di questo. Ero in trattativa con un costruttore per correre a tempo pieno in quel campionato (ho partecipato alla BA200 ogni anno a partire dal 2004).

Considerando BTCC, V8 Supercars e DTM, 3 campionati a cui hai preso parte e che hanno un grande seguito nelle rispettive nazioni, dal punto di vista di un pilota perché sono così popolari?
Tutti e 3 i campionati (e possiamo includerci anche quello argentino) sono campionati nazionali trasmessi sui canali televisivi tradizionali nei rispettivi paesi. Le persone si identificano nelle vetture e nei piloti dato che possono vederli regolarmente. Questo potrebbe essere il motivo principale per cui per il WTCC è difficile diventare più popolare di quanto lo sia attualmente (fatta eccezione per la gara ungherese in cui la folla è enorme, il cui motivo è il fatto che Norbi Michelisz è molto popolare e ben noto come personalità sportiva – anche al di fuori delle corse automobilistiche).

Hai lasciato il WTCC nel 2012, hai continuato a seguirlo anche dopo che ne sei uscito? Cosa pensi delle nuove vetture? Ti piacerebbe guidare una delle nuove vetture TC1?
Sì. Ho anche commentato in 2 occasioni per Eurosport Francia (Sonoma e Macao)! Le nuove vetture sono belle. Più aggressive, più potenti, con maggiore aderenza. Ho svolto alcuni test di sviluppo per Citroen con la loro vettura provvisoria ad inizio 2013 e sì, quelle vetture sono belle da guidare ma sai, un pilota vuole sempre più potenza ed aderenza! Il primo pensiero è quello di guidare una vettura competitiva!

Pensi che la scena delle vetture turismo senta la mancanza di Alfa Romeo e del campionato italiano?
Ho dei bei ricordi di Alfa Romeo negli anni del super turismo nel BTCC. Erano un gruppo di persone carine ed amichevoli, come sono solitamente gli italiani! Sarebbe una bella aggiunta al campionato se Alfa Romeo tornasse… Sfortunatamente potrebbe rimanere solo un desiderio…

Spesso il tuo nome è stato associato come proprietario a quello di FACH Auto Tech, team che partecipa al campionato Porsche SuperCup e che ha recentemente partecipato alla 24 ore di Dubai. E’ vera questa cosa?
Mi dispace, ma ci deve essere stato un errore… FACH non è il mio team, non ha niente a che vedere con me! Era la sfida che mi ha attirato in SuperCup ma, come sappiamo, ma non ha funzionato come noi (Fach ed io) speravamo!

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BTCC, an interview with Alain Menu: “We want to be able to fight for the podium and hopefully some wins”

When we talk about the best touring car drivers, the first names that come to mind are those of the veterans, people who wrote important pages in international motorsport. Drivers like Gabriele Tarquini, Yvan Muller, James Thompson, Fabrizio Giovanardi and Alain Menu are the first popping out among fans from all over the world. We recently had the opportunity to talk with the swiss driver about his return to BTCC for the 2014 season and some of the highligths of his brilliant career. And as italians, we couldn’t resist from asking him his opinion about Alfa Romeo.

In 2014 you will come back in BTCC for your first full-time season since 2000, when you won your last championship. What are your plans for this year?
Team BMR and it’s owner Warren Scott’s ambition and vision appealed to me so I decided to join them for this season. My plans are straightforward: I believe the team and the cars will come good after a time of development and getting to know each other. In time, we want to be able to fight for podiums and hopefully some wins.

At the moment, there will be 5 former champions on the BTCC field this year (the interview has been made before the announcement about Fabrizio Giovanardi): you, Matt Neal, Gordon Shedden, Jason Plato and 2013 winner Andrew Jordan. Do you think that there will be a tight battle on track cause of this high level lineup?
The BTCC is growing up again into a very competitive and popular championship. The drivers you mentioned will of course be right up there this year but there is also a bunch of young and upcoming fast drivers who will give the ‘old’ guys a run for their money! I am sure the on track battles will be hardly fought and exciting. This is another reason I decided to come back in the BTCC.

This year the BTCC field will feature 32 cars at each round but, like last years, there will be just 2 official teams: Honda Yuasa Racing and MG KX Momentum. Do you think BTCC would need more involvement by manufacturers?
As we know, manufacturers come and go, it’s always been the case in every championships. I believe Alan Gow (Series Director and Administrator of BTCC) is doing his utmost to make the BTCC attractive to more manufacturer and it will be nice if (when) it happens (same goes for the WTCC).

Talking about your racing career, you drove in WTCC and DTM full-time with appearances in the italian SuperTurismo, australian V8 Supercars and argentinian TC2000. Excluding the italian one that no longer exists, which one would you choose for a comeback if you would have the opportunity?
In an ideal world, I would have stayed in the WTCC. I was happy there after 8 years in it. The argentinian STC2000 is a great and amazingly competitive championship. It’s a shame that most people in Europe are unaware of it. I was in close discussion with a manufacturer to go there this year to drive the full championship (I have been doing the BA200 every year since 2004).

Considering BTCC, V8 Supercars and DTM, 3 of the championship you took part and that have a great audience in their respective country, from a driver point of view why they are so popular?
All three championships (and we can include the Argentininan one in there) are national championships and televised on mainstream channels in the respective countries. People can identify to the cars and drivers as they see them on a regular basis. It might be the main reason why it is more difficult for the WTCC to be more popular than it is (save for the Hungarian race where the crowd is huge, the reason being that Norbi Michelisz has become very popular and well known as a sport personality – even outside of motor racing).

You left WTCC in 2012, did you continue following it since you left the champ? What do you think of the new cars? Would you like to drive one of the new TC1 cars?
Yes I did. I even commentated twice for Eurosport France (Sonoma and Macau)! The new cars look good. More aggressive, more powerful, more grip. I did some development testing for Citroen on their interim car earlier in 2013 and yes, those cars are nice to drive but you know, a driver always wants more power and grip! The main thing though is to be driving a competitive car!

Do you think that the touring cars scene misses Alfa Romeo and the italian championship?
I have nice memories of the Alfa team in the BTCC Super touring years. They were a very nice and friendly bunch of people, like italians usually are! It would be a great addition to any championship if Alfa Romeo came back… It might be wishful thinking unfortunately…

Often your name has been coupled as team owner with FACH Auto Tech, a team which competes in Porsche SuperCup and recently ran in the 24 hours of Dubai. Is that true?
Sorry, but there must have been a mistake… FACH is not my team, nothing to do with me! It was the challenge which attracted me to the Supercup but, as we know, it didn’t quite work out as we (Fach and I) hoped it would!