Mattia Donolato: “Io e il kartcross, dalla passione a fare l’ufficiale!”

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Abbiamo conosciuto Mattia lo scorso anno: “Ciao ragazzi, corro nel kartcross, guardate questi video!” Kartcross? Ammettiamo che in redazione ci siamo un po’ guardati perplessi. “E che diavoleria è mai questa?”, ci siamo detti. “Che spettacolo!” è stato il commento dopo aver visto i video di queste libellule infangate svolazzare per le piste, prendersi a sonore sportellate e talvolta fare anche salti carpiati mortali. Il tutto rigorosamente di traverso con i motori motocilistici che girano altissimi. Una goduria per occhi e per le orecchie. Abbiamo deciso di seguire Mattia già dallo scorso anno (qui e qui abbiamo parlato di Franciacorta) e quest’anno il ragazzo con le effige di Motorsport Rants più infangate del globo, si è addirittura laureato Campione Italiano trovando pure un posto da ufficiale! Oh, Rants porta bene!

E allora ascoltiamo, Mattia Donolato, 22 anni da Padova!

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Mattia, sicchè sei il nuovo campione italiano…
Eh si, ancora non mi sembra vero! E’ stata durissima ma con costanza e lottando sempre come dei leoni siamo riusciti a portarci a casa questo titolo al primo anno vero di corse . Non parlo al plurale a caso, il merito del successo è di tutta la mia squadra: la Planet Kartcross e Garage94 mi hanno fornito un mezzo competitivo e affidabile. Poi c’è la mia famiglia e gli amici che mi hanno sostenuto e hanno pregato per me . Nel campionato italiano siamo quasi trenta piloti, nulla era scontato e grazie a Dio siamo stati in grado di sfruttare al massimo quella poca esperienza che abbiamo accumulato fino ad ora. Ad ogni giro imparavamo sempre qualcosa di nuovo. Queste sono competizioni che non permettono alcun errore, la vera soddisfazione deriva proprio dall’essere riusciti a trionfare in una specialità così difficile.

E hai anche…infangato le effige di Motorsport Rants!
Sono un vostro fan da anni, apprezzo molto la vostra imparzialità e il numero di temi che frequentate. Dal mio punto di vista avete la stessa credibilità delle più importanti testate italiane del settore. Per me è un onore correre portando e facendo conoscere il vostro sito! Po, infanghiamo un pò lo Stig…

Da dove è nata la tua passione per questa disciplina?
La colpa è di mio padre, era un pilota di autocross prima di me, sono nato dentro a quest’ambiente e alla prima occasione mi ci sono buttato anche io. Mi sono detto ‘Se và, continuo , sennò guardo da fuori’ Ecco, sono due anni che continuo!

12080880_10206660272859334_1157848600_nQuest’anno hai partecipato anche alla tappa europea di Maggiora….
La gara di Maggiora era valevole sia per l’europeo che per il campionato italiano. E siamo riusciti a fare la nostra gara più bella della stagione! E’ stata vissuta al 110% con sofferenza e gioia. Erano presenti 40 piloti di 6 nazioni diverse ed c’erano almeno 15 piloti con ottime chanche di vittoria. Abbiamo sofferto tutto il weekend con il setup del Kamikaz2, complice anche la nostra inesperienza, ma abbiamo stretto i denti e abbiamo corso sfruttando a nostro favore tutte le occasioni che si sono presentate. Nella semifinale abbiamo probabilmente fatto la gara della vita, in una manche difficilissima con il fondo bagnato e scivoloso più del solito, siamo riusciti a tenere il sangue freddo senza commettere errori. Siamo entrati in 10 nella Finalissima e siamo giunti quinti sotto la bandiera a scacchi, secondi tra gli italiani. E’ stata una gara che ci ha fatto crescere come squadra e come pilota, abbiamo accumulato tanta esperienza e abbiamo portato a casa un incredibile quinto posto europeo.Ma non dimenticherò mai quella semifinale…

La tua è anche una bella storia, hai cominciato per gioco, per divertimento, per passione e ora ti ritrovi a fare addirittura l’ufficiale…
Devo ringraziare per questo la Planet Kartcross, azienda francese leader del settore dei kartcross e costruttrice del Kamikaz2 che ho usato a Maggiora. Dopo la mia prima gara al WorldRX dello scorso anno mi hanno offerto la possibilità di correre con loro in Spagna, in Italia e in Germania con pochissime garanzie. Sarò sempre grato a questo team per l’opportunità che mi hanno concesso e spero di averli ripagati con la stessa moneta. Spero davvero con tutto il cuore di continuare a correre con loro in futuro, abbiamo vissuto tantissime emozioni ed ormai sono diventati come una seconda famiglia. La stagione 2016 sarà interessante! Anche perchè in questi anni ho provato molti kartcross, ma onestamente, e non lo dico per piaggeria, Kamikaz2 è il mezzo più performante che ho mai provato!

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Se dovessi spiegarci in poche parole cosa sono il kartcross e l’autocross, cosa ci diresti?
L’autocross è una disciplina motoristica, sorella del rallycross. La differenza stà nel tracciato: nel primo hai 100% terra mentre nel secondo abbiamo solitamente 50% terra e 50% asfalto. Poi c’è un’altra grossa differenza, nell’autocross è presente la categoria buggy, vetture monoposto tubolari suddivise in più categorie, la Kartcross con 600cc e trazione posteriore, e i Superbuggy, da 1601 a 4000cc e trazione integrale. I kartcross sono dei mezzi ultracompetitivi, è una disciplina che prendendo piede in Europa soprattutto negli ultimi anni. Sono dei buggy trazione posteriore, dal peso minimo di 315kg e motorizzati 600cc. I motori devono essere originali ma si può lavorare su scarico, airbox ed elettronica…

E parlando di prestazioni…
Il risultato sono 315kg per 130cv, un rapporto peso potenza decisamente non indifferente, considerando anche che i rapporti della trasmissione vengono tarati per avere velocità massime prossime ai 200km/h. La loro leggerezza però è un’arma a doppio taglio, diciamo che…prendono il volo facilmente!

E da guidare? Viste da fuori sembrano macchine infernali dal divertimento garantito
Decisamente! Credo che siano tra i mezzi più emozionanti e sinceri che esistano. Grazie alla grossa potenza e al piccolo peso ci si ritrova a ‘giocare’ con il mezzo. Il cambio è un sequenziale innesti frontali preciso e veloce, il differenziale è 100% bloccato e quando tocchi i 17.000 giri…libidine!

Divertenti ma con così facili…
Portarli al limite invece è molto difficile, si corre prevalentemente su terra con grip precario, la trazione posteriore non permette errori, quando ti va bene, ti giri. Consiglio a tutti almeno una volta nella vita di provare un kartcross su terra. Non potete perdervi una cosa così!

Perfetto, e allora facci capire un po’, come si inizia?
E’ uno sport motoristico e come tale purtroppo bisogna partire con un investimento iniziale che spesso non è indifferente, anche se relativamente ‘economico’ in quanto hanno un rapporto prezzo/prestazioni unico. Con poco più di 5/6 mila € si può già trovare un kart con cui divertirsi , anche in competizioni amatoriali. In italia la Uisp, l’Endas e l’ACI Sport organizzano molte gare aperte anche ai Kartcross, per chi vuole iniziare a gareggiare è bene fare però prima un anno di prove e di test. Per arrivare un minimo preparati alla prima staccata in mezzo al mucchio…

Convinci gli appassionati italiani a venire a vedere le vostre infangate gare…
Beh… Provate a immaginare 15/20 kartcross sulla griglia di partenza della finale, a 5 secondi dal via i motori che urlano tutti tra i 15 e 17mila giri…piace l’idea?” sorride diabolico “Prototipi tubolari bi-motore motociclistico che si sfidano a suon di traversi contro altri motorizzati Cosworth turbo…Supercar da 600cv che lottano a – ripetute – sportellate per entrare alla prima curva nella posizione migliore. L’autocross è velocità, guida di traverso, fango, polvere e grandissime potenze.

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E poi si respira ancora l’aria di quel motorsport genuino alla ‘pane e salame’…
Verissimo, in pista non ci si risparmia, si è tutti molto competitivi ma, un po’ come il rugby, alla bandiera a scacchi finiscono le ostilità e si festeggia insieme! L’ambiente è cordiale, la sera si beve, si balla e si mangia in compagnia. E poi la mattina si fà a sportellate come non ci fosse un domani. I paddock sono aperti a tutti, quindi appena messo piede in pista i vostri amici appassionati di motori e meccanica li avrete già persi. Di solito li ritrovate a fine giornata contenti come bambini!

E per il prossimo anno cosa ti aspetta?
Di sicuro farò di nuovo il campionato italiano di autocross e rallycross. A questo programma aggiungerò un programma parziale o completo alla serie francese gestita dalla FFSA. E puntiamo a fare anche qualche gara spot in giro per l’Europa! E magari con un programma da ufficiale…

Beh, non possiamo far altro che augurarti il meglio e rivederci, tutti infangati, al prossimo anno!

12071266_10206660274819383_178723373_nPer seguire Mattia sul web:

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Massimiliano Palumbo