“Per ogni cosa con quattro ruote contate su di me!” – Intervista a Blake Hahn

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Cosa sono le corse se non una malattia? Benevola si intende e per di più genetica, roba che si protrae di generazione di generazione, di padre in figlio. Ne è affetta la famiglia Hahn, ‘racing family’ dell’Oklahoma che vanta tra le sue fila un certo Emmett, l’inventore del Chili Bowl, mica un tipo da niente. Blake, nipote di Emmett, sta portando avanti la tradizione corsaiola della famiglia e lo fa pure bene visto che quest’anno si è portato a casa il quinto successo nei Tulsa Shootout a Gennaio.

Il 2014 è l’anno zero per Blake, quello da dove si inizia a fare sul serio passando dall’anonimato delle serie regionali alla ribalta del National Tour nella ASCS, terza serie nazionale promossa dalla Lucas Oil. Peccato però che il nuovo anno sia partito male con il forfait al Chili per un gomito fratturato, ma ai microfoni di MotorsportRants Blake ha fatto capire che ben presto si sentirà parlare molto spesso di lui e che qualunque cosa a quattro ruote ci sia da guidare, lui sarà presente!.

Iniziamo dalla settimana del Chili Bowl. L’hai saltata a causa di una frattura al gomito, quanto è stata dura guardare i tuoi compagni correre nel tuo evento di casa senza di te in pista?

“E’ stata assolutamente dura essere li e non poter guidare la macchina su cui ho lavorato per tutto l’ultimo mese ma non potevo scegliere miglior rimpiazzo.”

Lo scorso Gennaio a Tulsa hai guadagnato il tuo terzo Golden Driller negli ultimi quattro anni, per un totale di cinque, possiamo chiamarti il ‘Re degli Shootout’? E’ un traguardo impressionante!

“E’ un risultato grandioso ma non mi considero il re. Abbiamo avuto solamente tanta fortuna e tutto è andato per il meglio. Siamo stati consistenti ed avevo anche il miglior capo meccanico al mio fianco in ogni vittoria, mio padre, Tom Hahn.”

Finalmente farai il National Tour della ASCS dopo molti anni di gare regionali. Quali sono le tue aspettative?

“Ho molti obiettivi per il 2014 ma il più importante è finire nei migliori dieci in campionato. L’altro è fare più giri possibili insieme a grandi piloti come Jason Johnson e Jhonny Herrera. Penso che correre l’intero campionato ci insegnerà cosa serve per stare davanti ad ogni weekend.”

Harli White, il tuo sostituo al Chili, correra anche lei il Nationl Tour, la sua presenza ti darà una motivazione extra per far bene?

“Non direi motivazione extra perché ogni volta che vado in pista dò tutto e provo a fare il meglio possibile. Una volta che siamo in pista è solo un altro nome. Ho anche corso con Harli negli ultimi quattro o cinque anni e siamo buoni fuori dal circuito.”

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La tua è una famiglia da corsa. Tuo nonno Emmett è capo del campionato e tuo padre Tom ti fa da capo meccanico. E’ una cosa naturale per un ragazzo del Sooner State (Oklahoma, ndr) amante delle corse diventare a un pilota da ovale dirt?

“Direi che è stato abbastanza normale specialmente con il mio background, mio nonno è cresciuto nelle corse e quando mio padre ha compiuto 18 anni ha corso con una vecchia super modified ed il resto è storia.”

Quanto è importante per te far parte della famiglia Hard Height Racing? Sembra proprio un bel gruppo di persone! Sono stati bravi al Chili.

“E’ qualcosa di cui amerei farne parte il più possibile. Sono brave persone e mi hanno dato una opportunità strabiliante.”

Per molte decadi le sprint cars sono state una delle migliori vie verso la IndyCar. Hai mai considerato un passaggio alle automobili come le Indy o le stock cars?

“Si mi piacerebbe avere una chance in una IndyCar o in una stock car. Per ogni cosa con quattro ruote e cinture di sicurezza contate su di me!.”

1396064_581440278584648_1792642629_nPreferisci le auto con le ali o senza ali? Quali sono le differenze tra l’una e l’altra?

“Se dovessi sceglierne una per il resto della mia carriera sarebbe una senza ali. L’unico modo per spiegarvi la differenza è che con le non-winged (senza ali, ndr) si è più vicini al limite della perdita di controllo. Ma con una winged (con ali ant. e post.) devi essere più consistente e puoi permetterti molti errori rimanendo comunque veloce.”

Chi è Blake quando non è alle corse?

“Sono come qualunque altro teenager. Ho finito la high school lo scorso anno e mi sto prendendo un anno di pausa così posso concentrarmi per correre l’intero National Tour. Passo i miei giorni all’officina per preparare le auto.”

Se ricevessi una chiamata sia dalla World of Outlaws che dalla USAC, quale serie sceglieresti? Quanto sono differenti?

“Sceglierei la USAC perché è una serie per sprint cars non-winged. Sono simili ma differenti allo stesso tempo. SOno entrambe 450ci di cilindrata ma le Outlaws sono delle winged-sprints.”

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Blake sul web

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“Anything with 4 wheels and seat belts count me in!” – An interview with Blake Hahn

What is racing if not a virus? A good one, of course, and a genetic one, passed on generation after generation, from father to son. The Blake family is definitely affected by this virus. This racing family from Oklahoma can count among its ranks the inventor of the Chili Bowl, Emmet, not exactly a “Mr. Nobody”. Then there is Blake, his grandson, who is carrying on the family’s racing tradition, and is doing pretty well, since this year, in January, he won his fifth Tulsa Shootout.

2014 is a new beginning for Blake, the year in which things get serious and he has to take the step from the regional series to the grand stage of the ASCS National Tour, the third national series sponsored by Lucas Oil. Unfortunately, though, he had to skip the Chili Bowl due to a fractured elbow, but speaking with Motorsport Rants he made clear that we will soon hear about him and that we can count on him to drive everything with four wheels!

Let’s start from the Chili Bowl week. You missed it because of a broken elbow, how tough was seeing your teammates running at your home event without you on track?

“It was definitely tough being at the track and not being able to wheel the car I spent the last month building but I couldn’t of picked a better replacement driver.”

Last January at the Tulsa Shootout you earned your third Golden Driller in the last four years, for a total of five, can we call you the ‘Shootout King’? It was an impressive achievement!

“It is a great achievement but I wouldn’t consider myself the king. We just had a lot of luck and everything panned out perfectly. We were consistent and I also had the best crew chief by my side for all of the wins, my dad, Tom Hahn.”

Finally you’ll jump into the ASCS National tour after many years of regional racing. What are your expectations?

“I’ve set some goals for the 2014 the main one being to finish in the top 10 in points standing. Other is to just make as many laps with the big guys like Jason Johnson and Johnny Herrera. I think us running the whole national tour is going to teach our entire race team what it takes to be in the front every weekend.”

Harli White, your substitute at the Chili, will run in the national tour too, her presence will be an extra motivation to do well?

“I wouldn’t say extra motivation because anytime I go onto the track I give it my all and try to do the best as possible. Once we are on the track it’s just another name. And I’ve also raced with Harli for about the last 4 or 5 years and we have a good friendship off of the track.”

Yours is a racing-based family. Your grandfather Emmett is in charge of the series and your dad Tom is your crew chief. Is it a natural fit for a sooner state young racing-lover to become a dirt oval racer?

“I’d say it’s a pretty good fit especially with my background, my grandpa grew up racing then when my dad was about 18 he was able to pilot an old super modified and the rest is history.”

How important is for you to be part of the Hard Eight Racing family? It looks like a good band of folks! They were good at the Chili.

“It’s something I’d love to be apart of as long as possible. They are such good people and are providing me with an amazing opportunity.”

For many decades sprint car racing was one of the best path to IndyCar racing. Have you ever considered a switch to automobiles racing like Indy or stock cars?

“Yes I would love to get the chance in an Indy car or stock car. Anything with 4 wheels and seat belts, count me in!”

Do you prefer winged or non winged car? What’s the difference between one and another?

“If I had to pick one to race for the rest of my career it would be non wing cars. The only way to explain it is non wing cars are a lot closer to the edge of out of control. But with a winged car you have to be more consistent and you can’t make a lot of mistakes and still be fast.”

Who’s Blake when he’s not a the races?

“I’m just like every other teenager. I graduated high school last year. I’m taking this year off so I can concentrate on racing the whole national tour. I spend my week days at the race shop prepping the cars.”

If you got a call to race in both World of Outlaws or USAC, which series would you choose? How different are they?

“I’d pick USAC because it’s a non wing sprint car series. They are similar but so different at the same time. They both are 410ci sized engines but world of outlaws are winged sprints.”

 

Roberto Del Papa