Stefano d’Aste: “Io, la BMW e…la Lotus!”

Il WTCC è arrivato ormai al giro di boa, il dominio di Muller e delle Chevy è un dato di fatto e sono in arrivo i nuovi regolamenti 2014, che porteranno sulla griglia di partenza nuovi Costruttori.

Ne abbiamo parlato un pò con Stefano d’Aste, genovese da sempre impegnato nel WTCC, quando ancora si chiamava ETCC. Campione del Mondo tra i Privati nel 2007, Stefano quest’anno calca le scene del mondiale con la fida BMW 320 TC, gestita per la prima volta dal team di famiglia, la PB Racing.

Siamo a metà stagione, la prima da pilota e al contempo da team owner, quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato affrontando la stagione col tuo team, la PB Racing?

“Non è stato per niente facile, ma sapevo di poter contare su persone molto valide, la chiave è stata la Hexathron nella persona dell’Ing. Calovolo con cui stiamo portando avanti progetti molto interessanti sia con la Bmw nel Wtcc che con la Lotus, con la nuova vettura del Cup 2014 e una nuova vettura di cui ancora preferisco non parlare. Le prime gare sono state dure, poi abbiamo risolto i problemi della vettura e una volta rodata la squadra hanno iniziato a venire fuori i risultati. Ora siamo un bel Team, il più bello in cui abbia corso fino ad oggi.”

000315Sei quinto in campionato tra gli Indipendenti, a una manciata di punti da Bennani, primo dei non Chevrolet. Le vetture americane stanno dominando in lungo e in largo, mettendo in crisi anche un Costruttore ufficiale come Honda, sono così imbattibili?
“Chevrolet è una vettura strepitosa, d’altronde è stata costruita da RML. La Honda a mio parere è un po’ indietro, con quello che è costata la macchina e sapendo che il motore è costruito dai Giapponesi, e le prestazioni di accelerazione in pista si notano, mi aspettavo qualcosa in più.”

Dove pecca maggiormente la tua BMW?

“Non abbiamo libertà di gestire l’elettronica e BMW ci tiene troppo abbottonati per non avere problemi, probabilmente qualcosa in più lo possono avere le due vetture ufficiali, i clienti no.”

A metà stagione qual è il tuo obbiettivo?

“Andare avanti come stiamo andando, non abbiamo ancora espresso il nostro vero potenziale, ma ci siamo vicini.”

L’anno prossimo arriva il nuovo regolamento, che te ne pare? E’ la giusta direzione?

“Trovo molto interessante il nuovo regolamento, la direzione è quella giusta.”

Che ne sarà di BMW? Si parla di un kit di aggiornamento per i modelli 2013… Dal punto di vista del team manager, ha senso continuare in una sorta di classe B?

“Lotti sta lavorando per non avere una classe A ed una classe B, non è facile, ma le macchine attuali sembra possano essere dotate di un kit che le possa rendere competitive nei confronti delle nuove Citroen, Honda e Lada. Se riescono a confermare questo, il campionato sarà davvero entusiasmante.”

Si vocifera di nuovi Costruttori in arrivo, Honda e Lada ci sono già, Citroen ha confermato, Seat è superchiaccherata, ci attendono altre sorprese?

“Seat dovrebbe arrivare con la macchina nuova, hanno già una buona base su cui lavorare e penso che, se non all’inizio, ad un certo punto entreranno. So che Ford è interessata e sento parlare da tempo di un altro marchio del Sol Levante, ma non so se siano solo chiacchere.”

Prima di diventare un pistaiolo, hai provato a fare il rallysta, cosa ti è rimasto di quell’esperienza?

“I Rally sono stupendi, mi piacciono tantissimo, ma io comunque vengo dalle moto e dalla pista. Il Rally è stato il primo contatto con le auto e quando c’è da lavorare non mi tiro di certo indietro dal farne uno. Mia sorella in pista e Miriam Marchetti nelle prove vere sono le navigatrici designate. Può essere che uno dei prossimi progetti sia proprio nel mondo Rally, visti i risultati che abbiamo ottenuto con la Exige l’anno passato.”

A proposito di rally, dal 2011 corri con le Lotus, prima in pista e poi nei rally. La Exige andava forte, tanto forte che di punto in bianco è stata dichiarata non più regolare…

“Avventura stupenda! Con quattro soldi ed una metodologia di lavoro scientificamente impeccabile, grazie a Hexathron e all’Ing. Calovolo, abbiamo sviluppato un vero e proprio mostro, surclassando il progetto fatto sulla vettura nuova con la nuova motorizzazione da un’altra azienda che aveva ricevuto il mandato dal vecchio management di Lotus Mortorsport. Oggi è cambiato tutto nel management di Lotus e infatti siamo tornati a lavorare nel modo giusto, il contratto fatto per la costruzione delle nuove 20 vetture Cup (nelFM3B8578_Snapseedla foto, ndr) che ci è stato affidato ne è la dimostrazione. Nei Rally abbiamo dato un pò troppo fastidio, in Italia sappiamo come funzionano certe cose, è inutile farsi venire del sangue marcio per niente. Certe cose o le accetti o è come rimbalzare contro un muro di gomma o volersi scontrare con la solidarietà femminile: battaglie perse in partenza per noi uomini. Purtroppo dovrebbe dare da pensare il numero di auto partenti in un Rally nazionale francese o spagnolo paragonato al nostro italiano: là le vetture sono cinque volte più delle nostre e Lotus, Gt e altre vetture possono partecipare.
Con quello che è successo e per come si sono comportati tutti è stato meglio, ci hanno fatto una pubblicità pazzesca e ne siamo usciti dopo quattro vittorie su quattro, quindi direi a testa alta!”

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Quali sono i tuoi rapporti col costruttore inglese? Possibilità per il futuro?

“Sono sempre stati ottimi, un po’ travagliati negli anni di Dany Bahar, ma ora tornati ad essere ottimi, anzi direi meglio di prima. Con l’Ing. Calovolo abbiamo già avuto due riunioni in Inghilterra e alla seconda siamo rientrati con un bel progetto ed un bel lavoro da portare avanti per la Lotus Cup 2014. Siamo già partiti con lo sviluppo e stiamo lavorando sodo, in quella sede abbiamo affrontato altri discorsi interessanti riguardo altri progetti e loro si sono dimostrati interessati a loro volta alle nostre idee…”

000315Prima di lasciarti andare, raccontaci come nascono le tue tute… Sono forse qualcosa di unico nel motorsport!

“Le mie tute nascono da due menti un po’ pazze, io e Martina Timossi di Omp. Martina è una vera artista, è davvero brava ed è figlia d’arte: la mamma è una sarta, sempre di Omp. Io mi faccio un’idea di quello che voglio, parlo con lei e iniziamo ad analizzare bozze, poi insieme si decide.”

Dove vedremo Stefano d’Aste nel 2014?

“Questa è una bella domanda, la struttura WTCC è avviata e non è detto che l’anno venturo non si faccia la seconda macchina, il mio target è quello di rimanere con Bmw, adoro quella macchina e la sua trazione messa dalla parte giusta. Insieme al WTCC non escludo si possano aprire strade verso il GT con Lotus, ma di questo se ne parlerà più avanti.”

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