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Lamborghini Super Trofeo Europe

A MISANO FINALMENTE IL PRIMO CIAK DEL LAMBORGHINI SUPER TROFEO EUROPA 2020

Scatta questo weekend la 12esima edizione del Lamborghini Super Trofeo Europeo a Misano Adriatico. Un totale di 13 squadre saranno presenti in questo primo appuntamento (di cinque) stagionale, al fianco del GT World Challenge Europe.

Nella classe Pro il team monegasco GSM Racing schiera l’equipaggio formato dal giovane ma esperto Jonathan Cecotto e dal californiano Patrick Liddy, proveniente dal Super Trofeo Nord America. L’Oregon Team punta invece su due nuovi arrivi, il francese Dorian Boccolacci, proveniente dalla FIA Formula 2 e Kevin Gilardoni. Prima esperienza nel Super Trofeo anche per il 19enne olandese Max Weering, al volante della Huracán Super Trofeo Evo del team Johaan Kraan Motorsport.

Il team Bonaldi, dopo aver vinto il titolo Piloti e Team lo scorso anno, avrà tra le sue fila l’inglese Dean Stoneman, campione del Formula Two nel 2010, con esperienze anche in GT. Confermata la partecipazione dell’Imperiale Racing, che si ripresenta in griglia con i vicecampioni 2019 Kikko Galbiati e Vito Postiglione.

Il team Leipert Motorsport porta al debutto Sebastian Balthasar e Markus Paverus, schierando anche una vettura per Jake Rattenbury e il giovane spagnolo Guillem Pujeu Beya, mentre Alberto Di Folco, tra i protagonisti del 2019, affianca il rookie Kevin Rossel. Sempre con Target Racing debutta il messicano Raul Guzman, classe ’99, affiancato dal più esperto Miloš Pavlović, campione Super Trofeo 2014.

Altro ritorno è quello di Edoardo Liberati, vincitore del titolo GT Asia nel 2016 con la Lamborghini Huracán GT3, al via con i colori della VS Racing in coppia con Olli Parhankangas. Due vetture anche per Konrad Motorsport; su una ci salirà Vincent Schwartz e sull’altra Martin Lechmann.

In categoria Pro-Am ritorna Loris Spinelli (vincitore di ben quattro titoli nel Super Trofeo Europa e Nord America) che farà coppia con l’olandese Gerard Van der Horst, tre volte campione della Lamborghini Cup. VS Racing schiera polacchi Karol Basz e Andrzej Lewandowski; con il team Target Racing debutta il messicano Raul Guzman, classe ’99, affiancato dal più esperto Miloš Pavlović, campione Super Trofeo 2014.

Completano il panorama di categoria gli italiani Lorenzo Bontempelli e Damiano Fioravanti (Oregon Team), i finlandesi Mikko Eskelinen ed Elias Niskanen (Leipert Motorsport) e i cechi Jakub Knoll e Bronek Formanek (Micanek Motorsport).

Nella classe Am occhi puntati sul veterano Cedric Leimer, assieme a Laurent Jenny al via con i colori della Autovitesse. Il team Boutsen Ginion fa invece il suo ingresso schierando una Huracán Super Trofeo Evo per Giuseppe Fascicolo e Claude-Yves Gosselin. Una vettura anche per Leipert Motorsport, affidata a Yury Wagner e la new-entry Panagiotis Takis Spiliopoulos.

Quarta stagione per Massimo Mantovani, che scende in pista con il team Target Racing. Sempre tra le fila del team Target Racing, riconfermato l’olandese Hans Fabri, che punta al titolo della Lamborghini Cup: a contenderglielo Libor Dvoracek e Kurt Wagner (Micanek Motorsport).

L’esperienza di Milos Pavlovic, la giovinezza di Raul Guzman, la capacità del team Target di Roberto Venieri. Un mix esplosivo che ha permesso alla squadra ravennate e all’inedito equipaggio serbo-messicano di conquistare la prima gara stagionale del Super Trofeo Lamborghini, andata in scena in notturna a Misano. Un successo che parte da lontano considerando che Guzman, autore del primo stint, al 1° giro occupava la ottava posizione.

Guzman ha tenuto comunque un buon ritmo e quando gli avversari hanno cominciato a imboccare la pit-lane per il cambio pilota (dal 13° giro), lui è rimasto in pista. La Target lo ha richiamato alla tornata numero 18, come ha fatto la Oregon con Dorian Boccolacci, quarto al primo passaggio e al comando della corsa, seguito da Guzman, nel momento dell’ingresso ai box.

Una chiamata vincente perché Kevin Gilardoni, salito al posto di Boccolacci, e Pavlovic (per Guzman) si sono ritrovati al primo e terzo posto. In mezzo a loro, il 20enne norvegese Markus Paverud (campione GT4 europeo) del team Leipert che aveva preso la Lamborghini dal poleman Sebastian Balthasar, fermatosi ai box al 13° giro quando era al comando dopo il drive through comminato al leader della gara Edoardo Liberati per partenza (lanciata) non corretta. Gilardoni ha faticato a tenere il passo dei primi e Paverud lo ha rapidamente superato, manovra compiuta poco dopo anche da Pavlovic.

Al duo di testa, si è unito velocissimo Kikko Galbiati, che ha ereditato la vettura da Vito Postigione al giro 14. Superato Gilardoni, Galbiati ha raggiunto Pavlovic e nel finale si è scatenata la bagarre favorita anche da alcuni doppiaggi. Paverud in un colpo solo è stato superato dal pilota Target e dall’italiano di Imperiale.

Galbiati ha tentato di sorprendere Pavlovic, che si è ben difeso, e a due curve dal termine c’è stata anche una “bussata” alla vettura della Target, ma Milos non si è scomposto ed è andato a vincere meritatamente sul bravo Galbiati e su Paverud.

Clamorosa la rimonta di Karol Basz del team VS Racing, che ha effettuato il secondo stint dopo aver preso il volante da Andrzey Lewandoski. Il 28enne polacco girava mediamente 1″2 al giro più veloce di tutti. Ottavo al 10° giro, ha passato Liddy, poi Stoneman, Rossel e Gilardoni in un crescendo mozartiano.

Alla fine, Basz ha conquistato il quarto posto. Peccato per Liberati, punito fin da subito mentre era al primo posto con decisione, e per Spinelli, che con Van der Host come compagno, non può ambire a più di tanto.

Bella e netta affermazione di Dean Stoneman del team Bonaldi nella seconda gara del Super Trofeo Lamborghini a Misano. Il pilota inglese corre da solo, non ha cioè un compagno con cui condividere la Huracan del team italiano, e dopo la sosta che comunque anche lui deve affrontare, si è lanciato all’inseguimento degli avversari.

Se nel primo stint era per lui impensabile di andare a prendere i velocissimi Karol Basz del VS Racing e Loris Spinelli del team Van der Host, oltre a Kikko Galbiati terzo per Imperiale, che conducevano baldanzosamente la gara, nella seconda parte tutto è cambiato.

Andrzej Lewandoski, salito in auto per Basz, e Gerard Van der Horst, al posto di Spinelli, non avevano il passo dei loro compagni di avventura. Procedeva forte invece, Vito Postiglione, che aveva preso la verde Huracan da Galbiati, ma dopo pochi chilometri una foratura lo ha proiettato nella ghiaia.

Liberatosi fortunosamente di Postiglione, Stoneman come uno squalo affamato si è lanciato sulla facile preda Van der Host, poi ha recuperato il largo gap che lo separava da Lewandoski. A 6 minuti dal termine, il sorpasso decisivo. Stoneman si è poi limitato a gestire la corsa vincendo con 5″9 su Lewandoski, comunque bravo a tenere la seconda posizione sui vincitori di gara 1, Guzman-Pavlovic del team Target, ottimi terzi.

Van der Host è invece precipitato in nona posizione di un soffio davanti a Fioravanti-Bontempelli della Oregon, squadra che ha visto scivolare fuori dalla top 10 l’equipaggio di punta Boccolacci-Gilardoni, solo dodicesimi.

Photo Luca Machetti Photography

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Di Redazione

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