Le Mans 12ª ora: ritiri e incidenti favoriscono Toyota e Ford

Più delle scelte strategiche, a condizionare le 6 ore che hanno condotto verso il giro di boa di questa 24 Ore sono stati gli incidenti e il fattore “affidabilità”. Non si rimane neanche troppo sorpresi, considerando quanto visto a Spa con una moria davvero anomala di vetture, specie le ibride di classe Lmp1.

A iniziare le danze dei meccanici e dei tecnici è però una Lmp2, l’Oreca della KCMG ferma in pieno rettilineo, a 16 ore e 41 minuti dal termine. Viene imitata poco dopo da entrambe le Audi, ferme a turno nel garage per quello che appare o come un problema congenito – e quindi da trattare preventivamente su entrambe le monoposto – o come un particolare intervento di manutenzione.

Ma la vera sorpresa arriva quando la Porsche #1 rientra ai box e viene praticamente smontata, alla ricerca del guasto responsabile di un innalzamento anomalo della temperatura dell’acqua. Rivedrà la pista solo dopo più di un’ora, ormai fuori gara e ancora afflitta dallo stesso problema che la costringe a girare lentamente in attesa di un reset elettronico.13346587_1134635136592939_7340784175033431539_n

A bloccare la corsa con il primo ingresso della safety car sono però le vetture di classe Gte-Am, grazie ad un duro contatto a muro di Dalla Lana sull’Aston #98 e successivamente per un dritto della Ferrari #83. Durante la neutralizzazione si fermano la Ferrari #71 dell’AF Corse per non meglio specificati problemi e la Manor con il posteriore danneggiato.

Nuovo ingresso della safety car dovuto all’esplosione del motore della Porsche #91 che inonda la pista d’olio e anche in questo cas, durante la mezz’ora di neutralizzazione rientra nei garage la Ford GT #68. Problemi colpiscono successivamente la Porsche #92 e la Ferrari #71 di AF Corse, insabbiatasi per il cedimento di un cerchione. Gara disastrosa per il team di Amato Ferrari, alle prese con una cascata di problemi su entrambe le auto.

Arriviamo così allo scoccare della 13esima ora, con la seguente situazione in classifica:

Tra le Lmp1 conduce la Toyota #6, seguita dalla Porsche superstite e dalla seconda vettura nipponica. A meno di clamorosi colpi di scena, il team giapponese sembra il favorito per la vittoria di questa corsa, grazie ad un passo non ancora a livello delle monoposto tedesche, ma decisamente più affidabile ed equilibrato.

In Lmp2, l’uscita di scena della Manor riduce a 4 il numero di nomi papabili per la vittoria finale, ossia Signatech Alpine, Thiriet by Tds Racing e G-Drive, con quest’ultimo che vale doppio avendo ancora a disposizione entrambe le vetture rispettivamente in seconda e quarta posizione.

In Gte-Pro è un continuo testa a testa tra la Ferrari #82 della Risi Competizione e le Ford GT direttamente arrivate dall’America, le uniche a contendersi le prime posizioni dall’inizio della gara. Difficile che Corvette o Aston possano inserirsi nella lotta, ma siamo appena a metà gara.13406885_1142804999109286_8690769540031167718_n

In Gte-Am leadership solida della Porsche di casa Abu Dhabi – Proton Racing, seguita a 1 giro di distanza da 3 Ferrari 458, quelle di Scuderia Corsa, Clearwater Racing e AF Corse. Quinta e a 2 giri la Corvette della Larbre Competition.

La cosa divertente è che, in tutto questo, siamo appena a metà gara. Questa 24 Ore di Le Mans ha ancora molto da dire e da dare.

Lorenzo Michetti