Le Mans 18ª ora: Porsche contro Toyota, disastro tra le Lmp2

Se ne va anche la penultima fase della corsa, quella immediatamente precedente alle ultime 6 ore che incoroneranno gli eroi di questa edizione. Eroi che ormai si contano su mezza mano tra le Gt e le Lmp1, ma non in Lmp2 dove si è assistito ad un vera e propria morìa nel giro di pochissimo tempo.

Le 6 ore immediatamente successive alla metà gara si possono infatti dividere in due momenti: il primo, dalla 12esima alla 15esima ora, in cui l’avvenimento più eclatante è stato il rallentamento che ha costretto la Rebellion #13 a dire addio ad un ottimo 5° posto. La seconda parte invece è stata ben sintetizzata da Marco Bonanomi come “l’happy hour”, quel momento della gara in cui statisticamente aumenta il numero di incidenti. E spaventa vedere quanto siano precise queste statistiche!13423841_1142804915775961_494302513944696640_n

Nel giro di un’ora e mezza, infatti, vanno a muro nell’ordine: G-Drive #38, Baxi DC Racing Alpine #35 e l’Oreca #46 del Thiriet By Tds Racing, mentre l’Alpine #36 leader di categoria spaventa tutti con un rientro in garage previsto però dal team. La mole di incidenti ha di fatto estromesso buona parte dei pretendenti alla vittoria, facendo si che oramai siano solo due le vetture in lotta per l’alloro: la già citata Alpine e l’Oreca superstite della G-Drive.

Da segnalare anche un violento incidente della Corvette #64, costretta al ritiro, e la fine del calvario per il team ByKolles, con l’avventura nella maratona de la Sarth conclusasi prematuramente – e finalmente, viste le difficoltà mostrate fin dal mercoledì – con un falò a bordo pista.

La situazione in Lmp2 rispecchia quello che è il leitmotiv della gara già dalla 6ª ora, ossia un testa a testa tra due costruttori o team in ogni categoria della 24 Ore. Così è in Lmp1, con la Porsche #2 e le due Toyota che ormai giocano più sulla strategia che sulle prestazioni in pista, mentre in Gte-Pro lo scontro ha un sapore di altri tempi e riporta con la memoria al ’66, quando la Ferrari si ritrovò ad affrontare lo squadrone Ford. In quel caso il team di Maranello perse totalmente la sfida, e un risultato simile sembrava essere nell’aria anche oggi visti i problemi in casa AF Corse, ma a tenere alto il nome della 488 è la Risi Competizione che piazza al 1° posto la vettura #82 di Fisichella/Vilander/Malucelli davanti alla Ford GT #68 e, più staccata, la #69.13450869_1143106005745852_4645514595839383075_n

Tra i “gentlemen” è invece tutto un affare tra Ferrari e Porsche: la 458 schierata da Scuderia Corsa mantiene la testa della classifica, ma può essere ancora insidiata dalla Porsche #88 della Abu Dhabi-Proton Racing e dalla Ferrari #83 di AF Corse.

Giochi chiusi? Opzioni ridotte all’osso? Forse, ma mancano ancora 6 ore. E saranno cruciali come non mai qui a Le Mans.

Lorenzo Michetti