Regolamento tecnico ACO 2011, verso una quantità di energia fissa

L'interesse per le vetture a Le Mans è sempre altissimo, anche durante le verifiche. Fonte michelinalley.com

L’ACO si è dimostrata molto dinamica negli ultimi anni nell’introdurre modifiche ai propri regolamenti per far fronte ai cambiamenti del mercato e delle tecnologie.  Al contrario della Formula 1, gli organizzatori della 24 ore francese hanno saputo affermare la propria creatura come il vero campo di sperimentazione automobilistica per soluzioni da impiegare sulle vetture di serie. Dall’iniezione diretta al diesel, dalle tecnologie ibride all’aerodinamica, ormai le vetture di classe LMP1 possono considerarsi le auto da corsa tecnologicamente più avanzate al mondo.

E’ appena uscito su Endurance-info.com un riassunto di quelli che saranno i dettami regolamentari per la 24 ore di Le Mans e le serie correlate, LMS e ILMC su tutte, per i prossimi tre anni e oltre, un articolo ricco di spunti. I principali sono:

  • L’ACO depotenzierà i motori fino a circa 520 cavalli per evitare che i tempi a Le Mans per le P1 scendano sotto i 3’30”. Purtroppo è inevitabile e renderà ancora più importante l’aerodinamica delle vetture, a tutto vantaggio delle coupé
  • Saranno le benvenute tutte le tecnologie ibride di recupero dell’energia, con l’unico vincolo di non poter restituire l’energia su due assi contemporaneamente. Speriamo di vedere delle soluzioni originali.
  • Sarà obbligatoria l’orrenda pinna dorsale anti-decollo. Sarà utile ma è, almeno sull’Audi R18, orrenda.
  • L’ACO controllerà strettamente la flessibilità delle ali delle vetture. Se c’è bisogno di specificarlo vuol dire che si fa già ampio uso della flessibilità dei componenti a fini aerodinamici.
  • Nota dolente: una specie di balance of performance. In pratica gli organizzatori si riservano il diritto di apportare modifiche alle specifiche delle auto con l’obiettivo di mantenere nel 2% la differenza di prestazione tra la vettura più veloce e la più lenta della classe. Che anche all’ACO si siano fatti prendere dalla sindrome del sorpasso?
  • Le vetture 2010 potranno correre nel 2011 con una penalizzazione in termini di potenza (attraverso l’uso di bride più strette) e di capacità del serbatoio, che passerà da 90 a 75 litri. Mi aspetto una R15 in questa configurazione per Sebring.

Per il futuro è interessantissimo l’orientamento espresso dall’Automobil Club de l’Ouest: dal 2014 o dal 2015 i concorrenti avranno a disposizione un quantitativo fisso di energia da impiegare come meglio credono. Una specie di formula a consumo che ricorda quella in vigore ai tempi del Gruppo C, ma letta in una chiave moderna che rappresenta di sicuro il modo migliore per incentivare soluzioni davvero innovative, alla faccia di chi si vanta di essere il top della tecnologia e poi sceglie motori tutti uguali e stracolmi di vincoli.

La LMP2 verrà riservata ad equipaggi misti prof/amatore e i limiti imposti sono essenzialmente di costo delle vetture e dei componenti: una vettura completa (propulsore escluso) dovrà costare al massimo 345000€, un motore non più di 75000€ e una revisione, da effettuarsi non prima di 30 ore di utilizzo dovrà costare 35000€.

Morta definitvamente la GT1, le classi GT vengono unificate e distinte in GTE Pro e GTE Am in base agli equipaggi e ai modelli impiegati e viene introdotto anche qui un balance of performance dopo la terza gara stagionale (comprese tutte le serie sanzionate dall’ACO).

Le Formula Le Mans potranno partecipare alle serie continentali ma non saranno classificate nella ILMC e non scenderanno in pista, se non nei test preliminari, nella 24 ore di Le Mans. Attraverso un altro balance of performance verrà mantenuto un divario tra le LMP2 e le FLM.

Le novità sono tante, non tutte sono proprio delle buone notizie, ma L’ACO dimostra ancora una volta un dinamismo sconosciuto altrove. Ora però sono davvero curioso di vedere come sapranno gestire le varie soluzioni che sicuramente abbonderanno, senza creare un ginepraio di carte bollate e ripicche.

In bocca al lupo!

Stay tuned 🙂