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4 giorni all’alba – La Nascar e il dilemma superspeedway

tipici scatti da superspeedway, fonte nascarmedia.com

Daytona e Talladega stanno diventando una spina nel fianco per la NASCAR: ogni modifica che gli organizzatori apportano al regolamento per queste piste molto particolari sembra causare più danni che miglioramenti. Io credo che sia perché l’equilibrio è molto difficile da raggiungere ma anche perché ai piani alti non hanno ancora deciso esattamente che tipo di gare vogliono su questi giganti d’asfalto.E’ notizia di questi giorni che, dopo aver visto dei tandem di piloti viaggiare incollati per decine di giri, la Nascar ha intrapreso una modifica in corsa, riducendo le aperture per il raffreddamento sul cofano delle vetture. L’obiettivo è quello di impedire che due auto possano viaggiare paraurti contro paraurti per troppi giri, rendendo il tandem più veloce del gruppone e obbligando di fatto tutti a trovarsi un partner per l’intera durata della corsa.

E’ solo l’ultima di una serie di modifiche che vanno dal nuovo disegno del muso delle stock cars alla riduzione del diametro dei restrictor plates (e ancora prima alla loro introduzione), al ritorno dello spoiler. Il fatto è che gli organizzatori viaggiano su un filo teso quando si ragiona di Daytona e Talladega: non vogliono che i piloti possano viaggiare costantemente sopra le 200 miglia orarie, che sono ritenute la soglia della “pericolosità” soprattutto nel caso in cui qualche auto finisca nelle reti di protezione, ma non possono permettersi uno spettacolo scarso sulle due piste in assoluto (insieme a Bristol e Charlotte) predilette dai fans e dai telespettatori. In Florida e in Alabama ci devono essere corse spettacolari, ma nessuno deve farsi male, e allora si aggiusta, un colpetto qui e uno lì, in cerca del centro del bersaglio.

Io credo che vogliano una situazione in cui si viaggia tutti insieme ma un partner incollato al posteriore può darti un vantaggio evidente per un giro o giù di lì, solo che quest’anno, tra la nuova aerodinamica, il nuovo asfalto di Daytona e il fatto che si corre con temperature più basse del resto dell’anno, si è andati un po’ oltre e ora si aggiusta il tiro, e lo si fa decisamente tardi, perché rimane pochissimo tempo per testare con le aperture ridotte e nessun pilota si sognerà mai di alzare il piede per ridurre le temperature nella fase finale della gara che vale una stagione.

Rischiamo di vedere davvero una 500 miglia “Wild”, selvaggia, ed in fondo è quello che vogliamo… certo, magari ci piacerebbe che lo fosse naturalmente ma la soluzione ideale, correre senza restrictor plates a 230 miglia di media sul giro, è decisamente improponibile, anche svuotando le tribune e sostituendo gli spettatori con enormi materassi.

Stay tuned 🙂

 

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.