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55 giorni all’alba – L’ultima spiagga per Junior?

Dale Jr. in posa con la Chevy #3 Wrangler con cui ha conseguito l'unica vittoria del 2010, fonte finallapradio.com

Potrebbe stufarsi perfino un mastino come Rick Hendrick di concedere occasioni a Dale Jr. Alla fine del  2007 Hendrick si era sbarazzato senza troppi complimenti delle inteperanze di Kyle Bush (!) per far posto all’uomo di Kannapolis, in rotta con il team fondato dal padre. Kyle  era reduce da una stagione con la bellezza di 20 Top 10 e un quinto posto finale in classifica, ma non si era dimostrato all’altezza delle 10 vittorie della #48 di Johnson e delle 6 della #24 di Gordon.

Cominciata l’avventura con un posto nella chase nel 2008, Jr. è naufragato negli anni successivi, non riuscendo a tenere il passo dei suoi compagni di team, che nel frattempo dominavano in lungo e in largo. Per dire, nel 2009 i tre piloti del team di Concord, NC hanno occupato tutti e tre i gradini del podio del campionato mentre Earnhardt non è andato oltre il dodicesimo posto con appena 2 Top 5 come migliori risultati.

Pur con l’immensa popolarità che Jr. si porta appresso – le grida dei fans quando transita in testa a Talladega sono letteralmente assordanti – l’investimento per Hendrick potrebbe essere un boomerang. La pazienza dei tifosi non è eterna e presto o tardi si stancheranno di riempire di dollari i negozi per comprare il merchandising di un pilota la cui ultima vittoria risale al luglio del 2008 (Michigan). Molti si sono già allontanati ma anche quest’anno il figlio del compianto sette volte vincitore della Winston Cup si è aggiudicato il premio come pilota più popolare della serie.

Dopo aver separato a stagione 2009 in corso la coppia Earnhardt/Eury Jr. (cugini oltre che colleghi) per mettere al timone Lance McGrew, Rick Hendrick, che è riuscito a portare in victory lane anche Casey Mears nel 2007, giocherà un carico da 11 per riportare a galla la #88. Nel 2011 il team della #24 cambierà divisa, diventando quello della #88. #48 e #88 lavoreranno sotto lo stesso tetto, ponendo così Jr. sotto l’ala di Steve Letarte e soprattutto sotto il bastone di Chad Knaus. Di conseguenza Jeff Gordon passerà a lavorare con Gustafson, ex crew chief della #5 di Mark Martin, il quale farà coppia con Lance McGrew.

L’intento è chiaro: trascinare il pilota più popolare della serie fuori dalla polvere. L’altra faccia di questo cambio radicale è il tentativo di rilanciare tutto il team dopo un 2010 decisamente deludente se raffrontato con i precedenti: 6 vittorie (contro le 13 del 2009), tutte da Johnson e due soli piloti nella Chase, contro i tre degli arcirivali del Richard Childress Racing. Altrettanto chiaro è che la prossima stagione rappresenta l’ultima spiaggia per Dale Jr, che deve assolutamente migliorare nelle sue analisi sul comportamento della macchina: un piccato “it’s loose” poteva bastare 7/8 anni fa per il suo cugino/crew chief ma oggi, con i test contingentati, ogni curva viene divisa in settori, analizzata e assimilata per fornire feedback utili nel minor tempo possibile. E’ ora di riscattarsi, lasciando magari da parte qualche spot e qualche apparizione televisiva.

Un aspetto generalmente poco considerato è che il prossimo potrebbe essere quello del rilancio anche per Jeff Gordon, che cambia un crew chief con cui ultimamente non riusciva a trovare lo spunto buono, ma soprattutto si allontana da Jimmie Johnson, che non vede più tanto come un suo pupillo quanto come il suo peggior rivale. Per citare il buon Jeff: “The #48 is testing my patience!”.

E poi, cosa da non sottovalutare, se Knaus avesse bisogno di meccanici potrebbe prenderli da qualcuno che non ne ha un gran bisogno!

Jr. impegnato sulla nuova superficie di Daytona, fonte news-journalonline.com

L’angolo della comare

Sooo Smooth – Sono terminati i test Goodyear sulla pista di Daytona, appena ripavimentata. Come da previsioni sono stati smussati gli avvallamenti che ormai caratterizzavano l’ovale della Florida e potremo aspettarci doppie e triple file a go-go. Secondo McMurray il consumo delle gomme non sarà assolutamente un problema. Un po’ mi dispiace, perché è stato ridotto uno degli elementi che davano carattere alla pista, ma non si poteva fare proprio a meno del maquillage dopo il buco di cui abbiamo parlato qui.

Un pit stop della Camping Truck series, dove nel 2010 era già usata la nuova fuel-can

Catch-can – Il nuovo asfalto contribuirà a rimescolare le carte durante i pit stop, almeno quanto la nuova regola che impone contenitori per il carburante del rifornimento di nuovo tipo. Non sarà più necessaria la “catch-can” il contenitore che raccoglieva la benzina che tracimava dal riempimento nella parte posteriore dell’auto. L’eliminazione di questo anacronismo tipico delle gare NASCAR porterà di contro a soste più lente perchè la benzina esce più lentamente dai nuovi contenitori. Si presume che saranno necessari 13, 14 o forse 15 secondi. Insieme alla catch-can sparirà un uomo oltre il muretto in gara, quello che dava le spalle alle auto in arrivo, cosa che contribuirà ad una maggiore sicurezza. I vari teams ci metteranno poco ad elaborare nuove strategie ma almeno all’inizio assisteremo a scelte creative per guadagnare posizioni ai box. E poi noteremo di meno quanto male vanno i pit stop di Johnson 😛

Stay tuned!

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.