Categorie
Nascar

Bayne, Blaney, Wendell Scott e le anticipazioni da Richmond

l'affascinante notturna di Richmond, fonte nascarmedia.com

Trevor Bayne in ospedale – I vincitore della Great American Race è di nuovo in ospedale per accertamenti in merito al malessere che lo ha nuovamente colto dopo essere stato morso da un insetto ad inizio Aprile. In seguito al suo ricovero, non ha potuto prendere parte alla gara della Nationwide Series, in cui è stato sostituito da Chris Buescher, che ha portato a casa un diciassettesimo posto. Bayne non avrebbe comunque preso parte alla gara di Sprint Cup, perché il suo programma con il team Wood Brothers prevede 18 gare e la squadra aveva già deciso di saltare l’impegno in Virginia, per rientrare a Charlotte.

Wendell Scott, al centro, fonte nascarmedia.com

Wendell Scott e la Hall of Fame – si è aperto un vero e proprio caso dopo l’esclusione dal ballottaggio per la Hall of Fame del 2012 di Wendell Scott. Sono in molti a perorare la causa di Scott, deceduto nel 1990, nonostante sia detentore di un’unica vittoria nella massima divisione, poichè l’ex-tassista della Virginia fu il primo afro-americano a competere nell’allora Grand National, affrontando ogni sorta di ostacolo, compreso un divieto a presentarsi in alcune piste come Darlington. Nel 1963 la sua vittoria fu addirittura taciuta dallo speaker, che annunciò l’affermazione del secondo classificato Baker, nel timore che la verità avrebbe aizzato il pubblico.

Nautica nuovo sponsor per AJ Allmendinger – Prosegue il buon momento commerciale del team Richard Petty Motorsport. Dopo l’accordo con STP è arrivato anche l’accordo con Nautica. L’azienda di abbigliamento sportivo, parte del colosso VF Corporation, che include anche marchi come Reef, Lee e Wrangler, sarà il main sponsor della Ford #43 a Richmond.

Dave Blaney trova nuovi fondi – Blaney e il Tommy Baldwin Racing hanno tenuto duro durante un’inizio di stagione difficile, in cui hanno praticato più volte lo start & park, ma l’ottima prestazione di Talladega ha dato i suoi frutti. Il team ha annunciato una partnership con la catena di ristoranti Golden Corral per 19 delle prossime 28 gare, nonchè un accordo con il marchio di soft-drinks Big Red per gli appuntamenti di Sonoma, Kentucky, Indianapolis, Chicago and Texas. Resta ancora scoperti due appuntamenti in Michigan, uno in Kansas e l’All Star Race.

Conferme e smentite – In settimana si sono rincorse voci di uno scambio di crew-chief in seno al Joe Gibbs Racing. I rumors parlavano di un trasferimento di Zipadelli dalla #20 alla #11 per far compiere a Mike Ford il percorso inverso. Tutti gli interessati si sono affrettati a smentire e il team tenterà di risollevare le sorti del vice-campione 2010 e del Rookie of the Year 2009 con la continuità di organico. Magari cominciando proprio da Richmond.

Hamlin si impone in Nationwide Series – Denny Hamlin è tornato alla vittoria nella gara di Nationwide Series di venerdì sera, a Richmond. Il pilota della Virginia ha condotto 199 de 250 giri previsti, mostrando un passo inarrivabile per tutti. Alle sue spalle si sono classificati Paul Menard e il primo dei contendenti per il titolo della categoria, Justin Allgaier. Ancora un vincitore dalla Sprint Cup quindi, mentre proprio Justin Allgaier comanda una classifica cortissima, precedendo di 4 punti Elliot Sadler, di 8 Aric Almirola e di 10 Jason Leffler.

Montoya in Pole Position – Il pilota colombiano del team Ganassi si è aggiudicato la prima posizione in griglia per la gara di stanotte, compiendo un giro cronometrato sotto i 21 secondi (20.989) che lo ha collocato davanti a Regan Smith, Clint Bowyer, Kasey Kahne, Mark Martin e Jeff Gordon. Ottavo il leader della generale Edwards. Da notare le difficoltà di Johnson e Stewart, rispettivamente al trentesimo e trentunesimo posto.

Prossima fermata Richmond, Virginia

L’ovale di Richmond, 0,75 miglia in totale, è un altro dei punti fermi del calendario della Nascar ed è sempre stato teatro di gare spettacolari e combattute. Una delle piste preferite dal pubblico e dai piloti, offre un mix di curve che rappresentano una sfida impegnativa, poichè si tratta del classico circuito dove non si può raggiungere un setup ottimale per ogni tratto. Visto dall’alto, il tracciato è a forma di lettera D, con un rettilineo inclinato di 8 gradi, una retta opposta da 2 gradi di pendenza e delle curve da 14 gradi di banking. L’ingresso in curva 1 è molto critico perché richiede una frenata piuttosto decisa mentre si sterza ed è facile vedere auto instabili in questa fase, così come in uscita di curva 2, molto più secca, che causa sovrasterzi spettacolari per tutta la gara.

Inaugurato nel 1946 come ovale sterrato da mezzo miglio, il Richmond International Speedway ha ospitato la sua prima gara sanzionata dalla NASCAR nel 1953. In quell’occasione fu Lee Petty ad imporsi. Nel 1988, dopo la gara di febbraio, parte del circuito fu ricostruita, portandolo all’attuale lunghezza di tre quarti di miglio

La Crown Royal Presents the Matthew and Daniel Hansen 400 si disputerà sulla distanza di 400 giri, pari a 300 miglia. Le vetture monteranno lo stesso tipo di pneumatici Goodyear utilizzati a Phoenix e possiamo aspettarci soste, in caso di lunghi stint in regime di bandiera verde, ogni 95-100 giri a seconda del consumo di carburante.

Il circuito ultimamente sembra essere terreno di conquista per le Toyota di joe Gibbs, che hanno vinto con Denny Hamlin e Kyle Busch le ultime quattro gare disputate sullo speedway della Virginia (due successi a testa) e molti fattori lascerebbero presagire grandi prestazioni anche questa volta. Sono 4 i piloti appaiati in testa alla graduatoria del maggior numero di vittorie a Richmond, tutti con 3 sccessi: Dale Earnhardt Jr., Tony Stewart, Jimmie Johnson e Terry Labonte. Il leader all-time è ovviamente The King, con 13 affermazioni.

Osservando le statistiche pre-gara, il pilota messo meglio sembra essere proprio Hamlin, che può vantare il miglior Driver Rating sul circuito e una posizione media in gara di 5.4, che però cala 8.0 al traguardo, contro il 5.3 del team-mate Kyle Busch. Occhi puntati sul duo Gibbs insomma, ma attenzione anche a Jeff Gordon, già vincitore a Phoenix e sicuramente a suo agio sulla pista, nonchè a Dale Earnhardt Jr., molto veloce venerdì ma sfavorito dalla posizione di partenza (scatterà dalla ventitreesima piazza) su una pista in cui moltissime vittorie sono state ottenute partendo nelle prime 7-8 posizioni, ventidue dalla pole-position.

Per chiudere non sottovalutiamo Clint Bowyer, che per sua stessa ammissione ha avuto una svolta radicale nella sua stagione ed è in netta ascesa.

Stay tuned!

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.