Bufera nel Richard Childress Racing: Harvick, Dillon e Childress ai ferri corti

Kevin Harvick e Richard Childress si erano impegnati a terminare la loro relazione professionale dopo che Harvick aveva deciso di trasferirsi allo Stewart-Haas Racing nel 2014. Entrambi avevano rispettato i patti finché Harvick e il nipote di Childress, Ty Dillon, non si sono scontrati durante la gara della  Camping World Truck Series al Martinsville Speedway.

Ty e suo fratello Austin sono considerati il futuro del RCR, e Harvick ha detto che è la troppa attenzione su di loro la causa della sua dipartita dal RCR il prossimo anno.  Quando Harvick si è fermato nella piazza di sosta di Dillon dopo l’incidente, un membro del crew di Dillon ha apparentemente lanciato un martello direttamente sul truck #18 di Harvick, di proprietà dell’NTS Motorsports.

“Non mi importa cosa mi lanciano”, ha dichiarato un Harvick veramente arrabbiato prima che lasciasse il tracciato. “E’ esattamente il motivo per cui lascio il RCR. Questi ragazzini viziati stanno prendendo il sopravvento. Non hanno rispetto per le persone che stanno in questo sport e hanno sempre avuto tutto servito su un piatto d’argento.”

La risposta di Childress non si è fatta attendere: “Sono molto deluso. E’ tutto ciò che ho da dire. Ho troppa classe per dire ciò che penso veramente. Quando avró qualcosa da dirgli, gliela dirò in faccia”. Il proprietario del RCR ha poi aggiunto che ciò che è successo sabato non andrà ad influire sulla gara della Sprint Cup di oggi.

Ty Dillon ha invece risposto: “Non mi importa cosa dice Kevin… penso che non gliene freghi niente a nessuno”.

Certamente l’ambiente all’interno del RCR si è fatto veramente infuocato. Evidentemente, a Richard Childress non è andata a genio l’uscita di Harvick sui suoi nipoti accusati, appunto, di essere ragazzini ricchi e viziati. Mancano 4 gare alla fine del rapporto Harvick/RCR ma, certamente, saranno quattro settimane veramente lunghe sia per Childress che per Kevin.

Federico Floccari