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La NASCAR ufficializza nuove regole in caso di incidente

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Immediata reazione all’incidente avvenuto tra Ward Jr. e Tony Stewart, iniziativa per incrementare la sicurezza in circuito o semplice formalizzazione di una regola non scritta? Probabilmente un mix delle tre cose è alla base del comunicato diramato quest’oggi dalla NASCAR, che rende ufficiali nuove regole che i piloti dovranno osservare in caso di incidente. Si tratta sostanzialmente di quanto le regole non scritte e il buon senso avevano raccomandato fino ad ora, ma vediamo nel dettaglio.


 

Durante un Evento, se una vettura è coinvolta in un incidente e/o è ferma in pista o vicino ad essa e non è in grado di muoversi, a meno di condizioni di estrema emergenza (ad esempio fuoco, fumo nell’abitacolo etc.) il pilota dovrà seguire questa procedura:

  • Spegnere l’impianto elettrico e , se il pilota non è infortunato, abbassare la window net
  • Non allentare, disconnettere o rimuovere alcun dispositivo di sicurezza personale fino a quando non sarà invitato a farlo dal personale di sicurezza o da un commissario della NASCAR o del circuito
  • Dopo essere stato invitato a uscire dalla vettura, il pilota dovrà procedere verso l’ambulanza o un veicolo di assistenza o dove gli verrà indicato dal commissario della NASCAR o del circuito
  • In nessun caso un pilota o un membro di un team dovranno avvicinarsi alla pista o all’apron
  • In nessun caso un pilota o membro di un team dovranno avvicinarsi a un altro veicolo in movimento

Tutti i veicoli non coinvolti nell’incidente o che siano in grado di continuare dovranno rallentare fino a una velocità di sicurezza come indicato nella sezione 10-4 (bandiera gialla) del regolamento, usare estrema prudenza nell’approcciare la scena dell’incidente e seguire le direttive impartite dal personale di sicurezza o dai commissari della NASCAR e del circuito. Le vetture in fila dietro la safety car non dovranno zigzagare o allontanarsi dalla fila in prossimità della zona dell’incidente.


“Nel tempo bisogna riconoscere, quando si riceve un promemoria o un colpetto sulla spalla, che qualcosa va sistemato. Questo è uno di quei momenti in cui guardando al di fuori del nostro sport, abbiamo capito che era il momento di occuparci di questo aspetto,” ha detto Robin Pemberton, vice president of competition and racing development della NASCAR.

Come anticipato si tratta in pratica di una messa per iscritto di quanto già il buon senso e l’abitudine comandano. Il tutto non impedirà comunque a un pilota accecato dalla rabbia di infischiarsene delle suddette regole, ma quantomeno fornirà alla NASCAR una leva per punire comportamenti pericolosi e “confinerà” alcuni accesi confronti in pit lane o nei garage. Non che di episodi eclatanti se ne siano visti molti in pista di recente – Il dito della Patrick ad ammonire Regan Smith a Bristol nel 2012 ad esempio, o lo scontro Gordon/Burton a Fort Worth nel 2010, così come il lancio del casco in pit road di Stewart, di nuovo nel 2012 – ma prevenire è meglio che curare, si devono essere detti negli uffici di Daytona Beach, consci del fatto che la NASCAR non poteva far finta di niente.

Interessante e forse condivisibile la valutazione di Brad Keselowski su Twitter, che sottolinea come più che una nuova regola, che qualcuno potrà poi ignorare e potrebbe – ipotesi remota, per carità – magari anche mettere un dubbio di troppo a chi dovrebbe uscire il più in fretta possibile dall’auto, servirebbe educare i piloti a contenere la propria rabbia e a mantenere sempre la consapevolezza di essere responsabili della propria e dell’altrui sicurezza.

“Penso che la NASCAR sia nella posizione per reagire immediatamente in certe situazioni,” ha detto invece Jeff Burton, che sostituirà Tony Stewart in Michigan. “Credo che la NASCAR faccia un ottimo lavoro nell’analizzare tutte le informazioni e nel prendere la miglior decisione possibile. Supporto la scelta che hanno ritenuto opportuno fare. E’ semplice. Sono orgoglioso che vogliano la sicurezza come prima cosa. E’ questo il senso della regola.”

 

E voi che ne pensate?

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia – @gian_138

 

Di Gian Luca Guiglia

Classe: 1979
Mito: Jim Clark
Pilota preferito: Juan Pablo Montoya
Piloti nel cuore da corsa: Tony Stewart, Jim Clarck, Stirling Moss,Max Papis, Alessandro Zanardi e mille altri…
Pilota donna preferita: Simona de Silvestro
Circuito Preferito: Nordschleife
Circuiti nel cuore da corsa: Le Mans, Rouen, la vecchia Monza, la vecchia Spa
Auto preferita: Ferrari P4
Auto nel cuore da corsa: Ford GT40, Lotus 79, Tyrrell P34, Lotus 49, Porsche 917
Gare dal vivo: Fia GT, Superstars, WTCC, F.Renault, LMES Monza, NASCAR Phoenix e Las Vegas 2011
Gare da vedere un giorno dal vivo: 24h Lemans, 500miglia Daytona
Livrea Casco Preferito: Alex Zanardi, Carl Fogarty
Livrea auto preferita: Ford gt40 Gulf, Lotus 49 Gold Leaf
Gara preferita: Troppe
Gara nel cuore da corsa: Daytona 500 2008, Darlington 2003, Lemans 67
Riviste preferite: Autosport, Motorsport magazine.